I migliori anni

Ci avevano sperato in molti, ma alla fine la prudenza, dettata dall’incertezza del momento, ha prevalso su ogni altra considerazione e per il secondo anno consecutivo il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova ha annullato i soggiorni climatici per la terza età, da molte estati un’occasione di incontro e di svago per tantissimi anziani del territorio. Nella speranza che la situazione si evolvesse positivamente, il Settore aveva dato il via, nel mese di gennaio, a una raccolta di pre-iscrizioni.

Potrebbe essere questione di giorni. Oggi stesso la Conferenza delle Regioni dovrebbe dare il via libera alle linee guida per la riapertura delle visite nelle case di riposo, attesa comunque entro il mese di maggio. Il passo successivo sarà la consegna all’Istituto superiore di sanità e al ministero, perché le trasformi in una circolare da diramare alle Rsa. E poi finalmente gli ospiti delle case di riposo potranno riabbracciare i loro cari.

Antonietta Marcato è una delle donne più longeve d'Italia. Ha compiuto 106 anni nel centro residenziale Nazareth, dove si è trasferita poco prima superare la boa del secolo di vita. Il suo segreto? Un amore durato 51 anni, l'affetto dei figli, nipoti e pronipoti. Non tutti hanno potuto partecipare alla sua festa di compleanno, per motivi di sicurezza. Anche se lei, il Covid, l'ha già preso e, con un rigoroso rispetto del protocollo, anche superato.

“Di solitudine ci si ammala", avvertono Spi, Fnp e Uilp. E per accelerare la ripresa delle visite dei familiari, ancora vietate in molte strutture o sottoposte a regole ferree, propongono di immunizzare un parente per ogni ospite. I sindacati dei pensionati del Veneto rilanciano anche la necessità di vaccinare a domicilio i non autosufficienti e i loro caregiver. E chiedono un incontro con l’assessora Manuela Lanzarin.

Una sala grande il doppio di quella attuale, l’occhio di portico replicato così com’è, e gli spazi esterni risistemati per accogliere i sempre più numerosi soci dell’associazione di promozione sociale Pino Verde di Ponte San Nicolò. I lavori, finanziati dal Comune per 275mila euro, sono soprattutto un segno tangibile di una collaborazione che prosegue da oltre trent’anni, a vantaggio dei sempre più numerosi e attivi anziani sannicolesi. 

In un comunicato unitario, i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil del Veneto chiedono maggiore rispetto per gli anziani durante la campagna vaccinale. E invitano la Regione ad approfittare di questa pausa per la mancanza di dosi per riorganizzare il sistema di accesso. Il ritardo nelle comunicazioni e le differenze di criterio creano confusione e disorientamento. Numerose le segnalazioni ai sindacati.

Sull’ultimo numero di “Vita nostra”, il notiziario della parrocchia di San Camillo, appare una riflessione molto bella e intensa sul ruolo dei nonni e sulla loro preziosa eredità nella vita di tutti. E’ l’ultimo contributo di una parrocchiana, assidua collaboratrice della testata, recentemente scomparsa. Lo proponiamo in questa rubrica, con una presentazione a cura della redazione.

Da ormai una settimana la Fondazione Santa Tecla è Covid free. Nessuno degli anziani è positivo ai tamponi effettuati e così nessuno degli operatori. Fino alla settimana scorsa erano rimasti gli ultimi tre anziani positivi. Positivi da settimane, pur non avendo alcun sintomo ed essendo in condizioni generali buone. Mercoledì 10 marzo i tre anziani hanno fatto il tampone molecolare, analizzato dall'unità di Microbiologia e Virologia dell'Università di Padova e l'esito è stato negativo. Sono quindi zero le positività al Covid. 

Maggiore chiarezza sulle informazioni e sulle modalità di somministrazione del vaccino, nonché sul ruolo dei medici di medicina generale. È la richiesta dei sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che in questi giorni sono stati tempestati da numerose richieste di chiarimenti da parte dei propri iscritti.

Seguire degli stili di vita sani, idratarsi in modo adeguato, evitare gli sbalzi di temperatura, vivere in un ambiente salutare ed eseguire le vaccinazioni necessarie. Sono alcuni dei consigli contenuti nel Vademecum messo a punto da Senior Italia FederAnziani per orientare gli over 65 aiutandoli a prendersi cura della propria salute anche in quest'ultimo scorcio di inverno, per prevenire infreddature e influenze. 

L’istituto per anziani Santa Tecla di Este vuole continuare a festeggiare le donne anche al di là della giornata internazionale a loro dedicata. E così proprio oggi, 8 marzo, la sede di via Fogolari è stata arricchita di un segno destinato a durare nel tempo: un giovane albero di mimosa in piena fioritura. 

Prenderà il via martedì 23 marzo “Raccontami una storia”, percorso teatrale promosso da Auser Veneto e inserito dalla Regione tra gli interventi di promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo. Dieci incontri di un’ora ciascuno per acquisire gli strumenti necessari a leggere dando la giusta interpretazione, migliorare la propria dizione, parlare in pubblico con maggiore disinvoltura e molto altro ancora.

Inizierà dalla prossima settimana la vaccinazione degli anziani da 110 anni in giù, parallelamente alla prosecuzione della campagna per gli over 80 con la seconda dose per la classe 1941 e la prima per la classe 1939. E sul fatto che la Regione si sia finalmente resa conto che i grandi anziani hanno la stessa dignità dei più "giovani" di fronte al Covid-19 - oltre al fatto che rischiano di più - i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil del Veneto cantano vittoria.

Riscoprire il valore della vecchiaia attraverso la lettura della Bibbia e le figure degli anziani che, con la loro storia, ci danno insegnamenti validi per tutte le età della vita. E’ quanto propone il libro “Gli anziani e la Bibbia: Letture spirituali della vecchiaia” (Morcelliana 2020) di Maria Cristina Marazzi, Ambrogio Spreafico e Francesco Tedeschi. «Il numero degli anziani è cresciuto», scrive Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, nella prefazione. «E' la realizzazione di un sogno antico dell'umanità: vivere a lungo, allontanare le frontiere della morte il più in avanti possibile, una vera “benedizione”. Ma non possiamo nasconderci un paradosso: tale benedizione è divenuta una “maledizione” in parecchi casi».

Piano piano, si torna verso una accettabile normalità. All’istituto per anziani Fondazione Santa Tecla di Este, da un mese e mezzo non si registrano nuovi casi di positività al Covid19. Ci sono ancora poco più di una decina di ospiti che non si sono ancora negativizzati. Il Covid è e resterà una ferita che non si dimentica facilmente, ma l’assenza di nuovi contagi è certamente un segnale di speranza, di sollievo e soprattutto di serenità.