I migliori anni

La quinta commissione del Consiglio regionale del Veneto, che si occupa di sanità, ha approvato la programmazione della giunta, che prevede di incrementare di 35,7 milioni il fondo destinato ad anziani e disabili, portandolo così a quasi 822 milioni. Il provvedimento è stato illustrato in commissione dall'assessore Manuela Lanzarin. 28 milioni saranno destinati ai servizi di residenzialità per anziani. 

La premiazione delle opere vincitrici del concorso letterario Civitas Vitae, giunto quest’anno alla tredicesima edizione, si sarebbe dovuta svolgere il 30 maggio all’auditorium Pontello della Fondazione. Non è stato possibile e la cerimonia si è tenuta ugualmente grazie a una seguitissima diretta Facebook che ha coinvolto le diverse sedi dell’Opera Immacolata Concezione. «Ma la gioia di ritrovarci è la stessa e l’impegno di quanti hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa è lo stesso», ha sottolineato il direttore Fabio Toso. 

Non è piaciuta ai sindacati dei pensionati la decisione del governo di non inserire nel pacchetto previdenziale della manovra economica la rivalutazione delle pensioni. La legge di bilancio, che dovrebbe essere inviata in Parlamento la prossima settimana, rinvia infatti al 2023 il passaggio al meccanismo di rivalutazione degli assegni in essere, uno dei punti fermi della piattaforma delle Organizzazioni sindacali. 

Ritornano, nelle residenze per anziani, le limitazioni alle visite dei familiari degli ospiti per evitare il pericolo di contagio. Alla residenza Santa Chiara, una delle Rsa della Civitas Vitae Angelo Ferro, la direzione ha comunicato questa decisione ai parenti dopo i tamponi rapidi eseguiti sui lavoratori, che hanno imposto un ulteriore accertamento. Visite sospese, per precauzione, anche alla struttura della Fondazione Oic di via Nazareth e per i familiari degli ospiti della Fondazione Santa Tecla di Este.

«Un lockdown riservato agli anziani ultrasettantenni? Proposta a dir poco vergognosa che si può tradurre con una sola parola: segregazione». Reagiscono così i sindacati dei pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil del Veneto all’ipotesi di limitare gli spostamenti per i cittadini al di sopra di una soglia di età.

La comunità di Sant’Egidio torna sul tema dell’isolamento degli anziani nelle case di riposo a causa del Coronavirus. E lo fa per bocca del responsabile del servizio anziani Giancarlo Penza. «Mentre in tutta Europa la pandemia torna a colpire duro e si ricomincia a parlare di lockdown completo – scrive in un recente intervento – c’è una fascia non piccola della popolazione per cui il lockdown non si è mai interrotto e alla fase 1 non è mai seguita la 2 o la 3: sono gli anziani in istituto». 

Non si muore di solo Covid. Secondo uno studio dei sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, da marzo a febbraio di registra un’impennata nei decessi degli over65, dovuta non tanto al Coronavirus, quanto al differimento delle cure o alla mancanza delle visite. Lo studio “L’impatto del Covid-19 sulla popolazione anziana in Veneto” ha preso in esame tutti i Comuni veneti, per mettere in guardia le istituzioni regionali dai pericoli che possono emergere da un blocco della sanità ordinaria.

In sede di Conferenza Unificata, venerdì scorso Regioni, Upi e Anci hanno espresso parere favorevole al decreto di riparto a favore delle Regioni del “Fondo per il sostegno e il ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare”, istituito ai sensi della legge 205/2017. Il decreto, che riconosce il valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare, è stato commentato favorevolmente dal segretario della Cisl di Padova.

«Iniziative e campagne divulgative hanno avvicinato gli over 65 alle Forze dell’ordine. Quando hanno dubbi non esitano a telefonare ai numeri di emergenza 113, 112 o 117». Lo afferma Raffaele Zordanazzo, Presidente di Anap Padova, l’associazione degli anziani e pensionati del Sistema Confartigianato, che ha promosso la campagna “Più sicuri insieme”, con il ministero dell’interno, polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. 

L’Università di Padova propone un ciclo di incontri di educazione finanziaria rivolta ai cittadini over 65, nell’ambito del progetto “Il futuro conta”, campagna promossa dalla Regione Veneto per offrire ai cittadini l’opportunità di migliorare le loro conoscenze nel campo di investimenti, risparmio e previdenza.

Sostegno per la lotta ai contagi, l’apertura di un tavolo tecnico sulla riforma sanitaria e fondi per il personale. Sono le richieste che l’Associazione Nazionale di Coordinamento degli Organismi di Assistenza Pubblica (Ancora), ha rivolto al governo con una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza, e per conoscenza al presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome Stefano Bonaccini e a tutti i parlamentari.

Test rapidi per i parenti degli ospiti delle case di riposo. Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia nel corso di un punto stampa convocato per riepilogare la situazione sulla diffusione dei contagi. La decisione di sottoporre al test i familiari delle persone anziane nelle Rsa venete è emerso oggi stesso in una videoconferenza con i direttori generali e tutto lo staff della sanità regionale, dedicato alla diagnostica e alla sanità pubblica. I test saranno forniti dalla Regione stessa.

Una celebrazione eucaristica per ringraziarli, in un anno in cui hanno sofferto più di tutti gli altri. Ha avuto un significato speciale l’edizione 2020 della festa dei nonni, organizzata per il quarto anno consecutivo nella basilica del Santo dalla Comunità di Sant’Egidio e dai Frati minori conventuali della Basilica. 

Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata internazionale delle persone anziane. La data del 1° ottobre è stata stabilita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 14 dicembre 1990 (risoluzione 25/106). Obiettivo dell’iniziativa, accrescere la consapevolezza sui temi riguardanti gli anziani, come la senilità e gli abusi senili. Nell’occasione oggi il presidente Sergio Matterella è intervenuto sull’argomento.

Dal oggi l'Inps non rilascerà più nuovi Pin per accedere ai suoi servizi e gli utenti dovranno obbligatoriamente passare entro il prossimo anno all’utilizzo dello Spid (Sistema pubblico di identità digitale). Si tratta del primo grande ente pubblico che adotta la normativa alla quale si dovrà adeguare per decreto tutta la pubblica amministrazione entro il 28 febbraio 2021.