Legalità & Corruzione

Trentasette casi di irregolarità, più di 120 mila euro di sanzioni amministrative comminate ai responsabili delle attività e per 22 gestori è anche scattata la denuncia per non aver ottemperato agli obblighi di comunicazione delle presenze imposti dall’Autorità di pubblica sicurezza. Questi alcuni dei risultati del lavoro di un apposito team della Guardia di Finanza di Venezia.

Monsignor Adelio Pasqualotto, vicario apostolico della diocesi di Napo, intervistato dall'agenzia 'Dire' a Tena spiega, a pochi giorni dal Sinodo per l'Amazzonia che si terrà in Vaticano dal 6 al 25 ottobre, come la corruzione, la deforestazione e i veleni che si riversano nei fiumi stanno distruggendo l'Amazzonia.

Con il sociologo specializzato in ricerca e formazione in tema di sicurezza pubblica riflettiamo su alcune criticità emerse nell'ultimo rapporto della Dia riguardante il secondo semestre del 2018: operazioni finanziarie sospette soprattutto al Nord, collusioni tra mafia nigeriana e Cosa nostra, i limiti di una legislazione antimafia legata a una competenza territoriale, estensione del fenomeno a tutta Europa

Il 4 settembre 1975 l'appuntato della Polizia di stato Antonio Niedda fu ucciso a colpi di arma da fuoco da un componente delle Brigate Rosse lasciando la moglie e i due figli, Francesco e Salvatore, che negli anni successivi hanno vestito la divisa del padre.

Una legge che l'assessore regionale alla sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, definisce «fortemente restrittiva» ma che Claudio Sinigaglia, commentando l’astensione del gruppo del Partito democratico al disegno di legge, descrive come «poco coraggiosa». Tra le novità della norma: le distanze minime dei “punti gioco” dai luoghi di aggregazione sociale, gli orari di apertura, l’ obbligo di vetrine trasparenti per le sale e le agenzie di scommesse e la  maggiorazione Irap.

Riciclaggio di denaro sporco, infiltrazioni della criminalità nelle tifoserie organizzate, corruzione per appalti di opere connesse ai grandi eventi sportivi, match fixing, scommesse clandestine, doping, sfruttamento degli animali. Sono tante le forme di criminalità presenti nel settore dello sport, e le numerose inchieste giudiziarie che si sono susseguite negli anni lo documentano.

Il Premio Ambiente e legalità 2019 è stato assegnato da Legambiente e Libera in apertura della XXXI edizione di Festambiente, lecofestival che da trentuno anni si svolge nel cuore della Maremma, a Rispescia (Gr) e che ha tagliato il nastro il 18 agosto. A consegnare le targhe a «uomini e donne che con il loro impegno quotidiano e professionale combattono la corruzione, operano in mare per salvare vite umane, denunciano il caporalato, si rimboccano le maniche per rilanciare in modo sostenibile l’economia del proprio territorio» il presidente di Libera Don Luigi Ciotti, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, il giornalista Sandro Ruotolo ed  Enrico Fontana Responsabile Ufficio Economia Civile di Legambiente.

Sono oltre 400 al giorno (18 all’ora) gli interventi che hanno impegnato la Guardia di Finanza in questi due mesi di vacanze nelle zone turistiche d'Italia. Con oltre 2 mila e 700 venditori abusivi individuati; circa 6 mila e 500 lavoratori senza contratto o pagati con somme “fuori busta”, di cui 24 minori (denunciati 56 datori di lavoro) e quasi 1 milione e mezzo articoli contraffatti o non sicuri tolti dal mercato ogni giorno per un totale di circa 90 milioni di prodotti sequestrati.

La Guardia di finanza di Reggio Calabria ha accertato che una società maltese con stabile organizzazione in Italia, operante nel settore del gioco on-line, tra il 2015 e il 2016, ha omesso di dichiarare ricavi per quasi 4 miliardi di euro e una base imponibile ai fini della Imposta unica sulle Scommesse pari ad oltre 1 miliardo di euro. La verifica fiscale scaturisce dall’operazione “Galassia” conclusa a novembre 2018 che accertò l’esistenza di un’associazione per delinquere di tipo mafioso con proiezione transnazionale, costituita da soggetti appartenenti alla ‘ndrangheta, che, avvalendosi di società estere ha esercitato abusivamente l’attività di gioco in Italia, riciclando ingenti proventi illeciti.

Una truffa da 500 euro a cucciolo venduto su un noto portale di internet. I due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova per truffa e maltrattamenti di animali che erano segregati all’interno di una piccola baracca, in spazi angusti e in condizioni igieniche inadeguate. Ora i cani sono stati portati presso il canile sanitario della Ulss 6 Euganea di Padova.