Legalità & Corruzione

In Veneto la Mala del Brenta, l’organizzazione mafiosa che si riteneva ormai disgregata, torna a far parlare di sé. Oggi, infatti, i Carabinieri del Ros hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Tribunale di Venezia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 39 soggetti, indagati a vario titolo, per associazione per delinquere, concorso esterno in associazione per delinquere, detenzione e porto di armi da fuoco, spaccio di stupefacenti, estorsione, rapina, usura e altri delitti.

Sono 158 le truffe messe a segno da una banda di truffatori seriali tra Siracusa e Torino ai danni di Istituti religioni e Case di riposto. I Carabinieri del Comando provinciale di Siracusa, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno sottoposto all’obbligo di dimora 7 soggetti (4 residenti nel siracusano e 3 nel torinese) ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe in danno di istituti religiosi e case di riposo.

La Polizia di Stato (squadra mobile – sezione “Reati contro il Patrimonio”), nell’ambito delle indagini per il contrasto dei reati predatori, ha Individuato e denunciato alla Procura della Repubblica due coniugi (R.C. cl. ‘90 e R.S. cl. ’87) una coppia di coniugi padovani autori, lo scorso 18 agosto, del furto di un orologio Rolex “Daytate” del valore di 30.000 euro, a una donna di 86 anni.

Nove ordinanze di custodia cautelare in carcere, due arresti domiciliari e due divieti di dimora nei comuni veneti. E’ questo l’esito dell’operazione  “Pakarta” iniziata nel maggio 2020 quando, a Piove di Sacco, lungo la SS 16 al km 0+700, è stato trovato un cittadino pakistano legato con le mani dietro la schiena, che presentava lesioni sul corpo, chiaramente derivanti da pregresse percosse.

In vista della graduale ripresa delle esecuzioni degli sfratti in casi di morosità prevista dal decreto legge 41/2021 (Decreto sostegni) il prefetto di Padova Raffaele Grassi ha incontrato: il presidente del Tribunale, il Sindaco e l’assessore alle politiche sociali di Padova, i vertici delle Forse dell’ordine, il presidente dell’Atea e i rappresentanti di Sunia, Sicet, Uniat, Unione inquilini, Confedilizia, Asppi, Federproprietà e Uppi.

Oltre venti istituti tra licei classici, scientifici e artistici, tecnici professionali di tutta Italia e tre Istituti Penali minorili (Catania, Firenze e Milano) a confronto sui temi della legalità con 133 Luiss Ambassadors e una squadra di dottorandi, assegnisti di ricerca, tutor, appartenenti ai quattro dipartimenti dell'Ateneo.

Raffaele Grassi è il nuovo prefetto di Padova. Durante il suo insediamento mercoledì 26 maggio ha spiegato che intende percorrere la strada della continuità con determinazione e rispetto per il ruolo di tutte le figure istituzionali del territorio.

L’Università di Padova ha presentato una ricerca scientifica sulle infiltrazioni criminali nel tessuto produttivo condotta dal team del professor Antonio Parbonetti che evidenzia come in questo momento di grande difficoltà determinato dal Coronavirus, la criminalità organizzata ha affinato i suoi strumenti per penetrare nell’economia sana.

Domenica 9 maggio alle 21.20, in occasione della beatificazione del magistrato Rosario Angelo Livatino, Tv2000 trasmette il documentario “Picciotti, che cosa vi ho fatto?”. Il giudice stimato da tutti per le doti professionali, il senso delle istituzioni e la straordinaria umanità, sarà il primo magistrato beato nella storia della Chiesa. Martire della giustizia e indirettamente della fede, come lo definì Giovanni Paolo II.

C'era anche la nota azienda dolciaria siciliana Condorelli nel mirino dei rappresentanti della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano della provincia di Catania, ma il tentativo di estorsione non ando' a buon fine perche' la vittima si rivolse ai carabinieri. Il particolare è stato reso noto dal Comando provinciale di Catania che ha portato a termine l'operazione “Scacco matto”, con 40 arresti.

La commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali a esse correlati (Ecomafie) ha approvato all'unanimità la relazione sul Sito di interesse nazionale (Sin) di Venezia-Porto Marghera e sui dragaggi dei grandi canali di navigazione portuale.