Senza frontiere: voci dall'Europa

Cresce la percezione positiva dell’Ue fra i cittadini europei, rimane elevata la fiducia nella moneta unica, il cambiamento climatico si impone fra le preoccupazioni diffuse accanto alle migrazioni. E gli italiani? Si dichiarano più preoccupati dalla disoccupazione e dalla situazione economica nazionale che non dall’immigrazione, anche se il dibattito pubblico e i social media continuano a concentrarsi soprattutto sul nodo-migrazioni. Per la prima volta dalla primavera del 2014, infatti, l'immigrazione non rientra fra le tre preoccupazioni primarie a livello nazionale. Sono alcuni dei dati dell’ultima indagine Eurobarometro resa nota a Bruxelles dall’istituto demoscopico della Commissione Ue. 

Unione europea e Nazioni Unite prendono posizione in maniera forte contro le politiche sull’immigrazione dell’Ungheria del primo ministro Viktor Orbán. L’Ue ha denunciato il paese alla Corte di Giustizia a causa della legge conosciuta come “Stop-Soros”, considerata una norma che «criminalizza le attività a sostegno dei richiedenti asilo».

Il Centro comune di ricerca (Jrc), servizio della Commissione europea che poggia sul lavoro di istituti di ricerca dislocati in cinque Paesi dell’Ue, mette a disposizione queste strutture per i ricercatori di tutta Europa che se ne potranno avvalere per le proprie ricerche e sperimentazioni. Gli Istituti di ricerca sono in: Italia, Germania, Spagna, Belgio e Paesi Bassi e i ricercatori dei Paesi Ue e di quelli associati al programma di ricerca Orizzonte 2020, sono invitati a presentare domanda entro il 30 settembre.

Il 16 luglio, con un voto a scrutinio segreto, il Parlamento europeo ha eletto Ursula von der Leyen nuovo Presidente della Commissione con 383 voti a favore. La carica inizierà il 1° novembre 2019 per un mandato di cinque anni. Nella votazione ci sono stati 733 voti espressi, con uno solo non valido. 383 deputati hanno votato a favore, 327 contro e 22 si sono astenuti.

In un dibattito al Parlamento, Ursula von der Leyen ha esposto la sua visione per la presidenza della Commissione. I deputati voteranno a scrutinio segreto sulla sua elezione alle 18.00. 

Questa mattina a Strasburgo, Ursula von der Leyen ha illustrato ai deputati le sue priorità politiche  qualora venisse eletta Presidente della Commissione. Ecco una selezione degli argomenti citati durante il suo discorso.

Ursula von der Leyen  ha proposto degli obiettivi più audaci sulle emissioni, con una riduzione dal 50% al 55% entro il 2030. Si è impegnata a presentare, nei suoi primi 100 giorni di mandato, un piano per un "accordo verde per l’Europa" e una legge europea sul clima. Ha inoltre annunciato dei piani per investimenti europei sostenibili al fine di fornire 1.000 miliardi di euro di investimenti in un decennio.

Le elezioni europee del 2019 hanno visto un aumento significativo del numero di giovani che hanno espresso un voto pro UE, rivela un'indagine Eurobarometro commissionata dal Parlamento europeo e effettuata in tutti i 28 Stati membri, intervistando 28mila persone. 

L'affluenza complessiva alle elezioni europee del 2019 è aumentata di 8 punti, raggiungendo il 50,6%, la più alta partecipazione dal 1994 e, per la prima volta dal 1979, un'inversione di tendenza nella partecipazione alle elezioni europee. Gli aumenti più significativi sono stati registrati in Polonia (+22 punti percentuali), Romania (+19 punti), Spagna (+17 punti), Austria (+15 punti) e Ungheria (+14 punti).

Il 1 ° gennaio 2019, la popolazione dell'Unione europea (UE) è stata stimata in quasi 513,5 milioni, rispetto ai 512,4 milioni del 1 ° gennaio 2018.  Nel 2018, nell'Unione europea sono stati registrati più decessi rispetto alle nascite (5,3 milioni di decessi e 5,0 milioni di nascite ), il che significa che il cambiamento naturale della popolazione dell'UE è stato negativo per un secondo anno consecutivo. Il cambio di popolazione (positivo, con 1,1 milioni di abitanti in più) è stato quindi dovuto alla migrazione netta.

Fratel Biagio Conte, il missionario laico che nel 1993 ha fondato a Palermo la “Missione di speranza e carità”, per accogliere poveri, migranti e malati psichici, è tornato a mettersi in cammino, questa volta in Europa, «per scuotere le dure coscienze» su quella che ha chiamato più volte «la persecuzione in atto contro gli immigrati».

È stato facile anche se la trattativa era stata serrata e in qualche momento decisamente dura. La partita delle nomine Ue si è risolta in tre giorni e il risultato ha definito il quadro dei vertici Ue per i prossimi cinque anni. La novità è rappresentata soprattutto dalla nomina di due donne.

Oggi i deputati hanno eletto per due anni e mezzo l’italiano David Sassoli Presidente del Parlamento europeo.

David Sassoli è un deputato europeo italiano, ha 63 anni ed è stato rieletto nelle liste del Partito Democratico (gruppo S&D) nel maggio 2019. Guiderà il Parlamento fino a gennaio 2022. È stato eletto con 345 voti al secondo scrutinio.

In un discorso rilasciato in Plenaria a Strasburgo dopo la sua elezione, il Presidente Sassoli ha ringraziato i deputati della 9a legislatura per la fiducia riposta. Ha poi detto: «In questi mesi, in troppi, hanno scommesso sul declino di questo progetto, alimentando divisioni e conflitti che pensavamo essere un triste ricordo della nostra storia. I cittadini hanno dimostrato invece di credere ancora in questo straordinario percorso, l’unico in grado di dare risposte alle sfide globali che abbiamo davanti a noi».

Il Consiglio europeo ha prorogato fino al 30 giugno 2020 il mandato dell'Ufficio di coordinamento dell'UE per il sostegno alla polizia palestinese (EUPOL COPPS) e il mandato della missione dell'UE di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah (EU BAM Rafah). Queste missioni sono parte integrante degli sforzi più ampi dell'UE a sostegno della costruzione dello Stato palestinese nell'ambito dell'impegno a favore di una soluzione globale del conflitto israelo-palestinese fondata sulla coesistenza di due Stati.

 Europei grandi viaggiatori: lo conferma oggi Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Ue, comunicando che nel 2017, i residenti dell’Unione hanno effettuato 1,3 miliardi di viaggi con circa 6,4 miliardi di pernottamenti con una media di 5,1 notti a soggiorno. In treno sul podio salgono i francesi (15%) seguiti dai tedeschi (14%) e dagli italiani(13%). 

Il 20 giugno si celebra la Giornata mondiale del rifugiato, appuntamento annuale voluto dall'Assemblea delle Nazioni Unite per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione di milioni di uomini e donne costretti da guerre e violenze ad abbandonare i loro paesi. Secondo l'Unhcr sono state oltre 70 milioni le persone in fuga nel 2018, il numero più alto registrato in settant'anni. Dieci anni fa le persone in fuga erano 43 milioni. La metà dei rifugiati è minorenne. Di fronte a una simile disastrosa situazione oggi è apparso sui principali quotidiani europei un appello sottoscritto da 22 Società nazionali della Croce Rossa in Europa.

La nuova legislatura inizierà il 2 luglio 2019 a Strasburgo con l’elezione del nuovo Presidente del Parlamento europeo. Una nomina che dà il via al processo di rinnovamento di tutte le maggiori cariche della UE sulla base, anche, dei risultati delle elezioni europee del 23-26 maggio a cui hanno partecipato più di 200 milioni di cittadini.