Senza frontiere: voci dall'Europa

Solleva molte polemiche e proteste la direttiva sul copyright in discussione al Parlamento europeo. Wikipedia Italia ha oscurato le pagine e chiede agli utenti di coinvolgere gli europarlamentari contro una direttiva che  «mina la libertà della rete a partire dalla creazione di nuovi contenuti» e il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi di Maio ha detto che l'Italia potrebbe non recepire la nuova normativa se non sarà modificata.

Concord, rete di 2.600 ong europee, contesta la tendenza dei Paesi dell'Eu a «sospingere a ogni costo i migranti verso i Paesi di origine e di transito» e a utilizzare i fondi europei «per delegare a governi poco o affatto democratici, in cambio di una manciata di denaro, la gestione delle frontiere e il contenimento degli sbarchi».

Il potere di un nome che diventa «opportunità unica per rilanciare l’integrazione europea ed euroatlantica per i Balcani occidentali». E l'Europa è più vicina grazie all'accordo tra il premier greco e quello macedone sul nome Repubblica Macedonia del Nord.

In un momento drammatico per quanto riguarda l'accoglienza e il soccorso ai migranti un segno di speranza arriva in modo indiretto dal Parlamento Ue. Il trevigiano Antonio Calò, che dal 2015 ospita nella sua abitazione sei immigrati africani, è tra i vincitori del Premio Cittadino europeo 2018.

‘Cross-generation’, idee che travalicano i confini. A un anno dalle elezioni europee, il 1° e il 2 giugno a Strasburgo i giovani provenienti da tutta l’Unione indicheranno le loro priorità per il futuro dell'Europa. 

Dal 2011 ad oggi sono state 1,2 milioni le chiamate ricevute per i bambini scomparsi in tutta Europa. Da maggio 2017 è attiva Miniila, un’app che fornisce ai minori stranieri non residenti nel territorio europeo tutte le principali informazioni riguardanti i loro diritti, oltre ad un elenco dei servizi a loro disposizione attraverso strumenti anonimi di geolocalizzazione.

Andrea Jelinek, presidente del Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb) formato dalle 28 autorità per la protezione dei dati (Dpa), ha dichiarato che lavorerà per verificare che i Paesi Ue si allineino alle norme del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati personali, entrato in vigore il 25 maggio. E già quel giorno, il Comitato ha registrato i primi reclami.

I risultati dell'indagine Eurobarometro appena pubblicata, a un anno dalle elezioni europee, indicano un crescente parere favorevole nei confronti dell’Ue. Per la prima volta, il 48 per cento dei cittadini europei ritiene che «la loro voce conta». Molte le indicazioni che emergono sia rispetto al sentirsi europei che a quanto i rappresentanti dell’Ue dovrebbero fare per dare risposte positive e concrete ai cittadini dell’Unione.

Il summit tra i Ventotto e le sei nazioni della regione si è chiuso con una "Dichiarazione" che conferma la vocazione europea dei Balcani occidentali. La novità è costituita da una serie di progetti concreti, finanziati per lo più dall'Ue, per rafforzare democrazia, economia e "connettività". Ma l'Unione pretende riforme serie. Comunque non ci saranno, salvo sorprese, adesioni prima del 2025. Nodi irrisolti e nuove speranze. Se ne riparla a giugno a Bruxelles e nel 2020 a Zagabria.