Senza frontiere: voci dall'Europa

Gli eurodeputati eletti con le votazioni del 23-26 maggio stanno cominciando a convergere su Bruxelles dai 28 Paesi membri. La nuova assemblea prende forma: si definiscono i gruppi politici, si prepara la prima plenaria che si terrà nei giorni 2-4 luglio a Strasburgo per l'elezione del presidente e dell'ufficio di presidenza

In Veneto la Lega Nord ha stabilito il suo record assoluto ed è primo partito con il 49,89% dei consensi seguita dal Partito democratico al 18,94%, Movimento 5 Stelle aal'8,91% e Fratelli d'Italia al 6,76%. Forza Italia scesa al 6,05% entra in Europa ma subisce lo smacco del sorpasso del partito della Meloni. Plebiscito per Matteo Salvini, ma soprattutto per Mara Bizzotto che con 94.812 preferenze torna a Bruxelles per la terza volta consecutiva.

Nella proiezione dei seggi all'Europarlamento, fornita dall'istituzione a notte inoltrata, i Popolari arrivano a 179 seggi, i Socialisti e democratici a 152; 105 i deputati Liberaldemocratici, 69 i Verdi, 60 i Conservatori di Ecr, come per gli euroscettici di Enf; Efdd, altro gruppo euroscettico, sarebbe a 51 seggi, la Sinistra unitaria a 38. Infine 30 seggi per "altri" e 7 Non iscritti. In Italia la Lega vola al 34,33 per cento.

Oggi - domenica 26 maggio 2919 - si vota dalle 7 alle 23 e subito prenderà il via lo scrutinio contemporaneamente in tutti gli Stati membri, quando tutti gli stati avranno concluso le operazioni di voto.

Dove di vota. Si vota al seggio elettorale di iscrizione: la sezione, il numero e l’indirizzo del proprio seggio sono riportati sulla tessera elettorale. Per poter votare è necessario portare con sé un documento di identità e la tessera elettorale.

In tutti i Paesi membri la campagna per il voto è stata massiccia e creativa a partire da #stavoltavoto.eu proposto dal Parlamento europeo alle mille varianti inventate da partiti, associazioni e semplici cittadini. In Europa alcune associazioni di artisti e attivisti hanno creato le proprie versioni del sito "Cosa fa per me l’Europa", creato dal Parlamento europeo. In Italia anche i calciatori hanno presentato le loro priorità per il prossimo Parlamento europeo. E negli altri Paesi cosa succede in queste ultime ore prima del voto?

 Vota la visione del volontariato è la campagna lanciata alcuni mesi fa dal CEV-Centro Europeo del Volontariato  in preparazione alle elezioni 2019 per il Parlamento Europeo. Si tratta di una campagna di natura apartitica e trasversale che ha l’obiettivo di portare il volontariato come tema rilevante nel dibattito elettorale e invitare i cittadini al voto. La campagna prevede l’opportunità per i candidati al Parlamento Europeo di impegnarsi a sostenere un intergruppo sulla solidarietà e il volontariato qualora venissero eletti.

L’Unione europea, così com’è oggi, ai giovani piace. Un’indagine del portale per studenti skuola.net in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea cui hanno risposto circa 20mila ragazzi dagli 11 anni:  il 60% di loro, dichiara di sentirsi a tutti gli effetti cittadino europeo e un altro 21% dice di esserlo “abbastanza”. Meno di 2 su 10 si sentono poco (10%) o per nulla (9%) europei e i motivi sono differenti: il 22% di questi ritiene che l’Ue abbia reso l’Italia più povera, il 17% che ci ha reso dipendenti dalle nazioni economicamente più forti, il 13% che i paletti imposti da Bruxelles impediscono di sviluppare politiche autonome. 

L’Europa sotto silenzio. Una ricerca di Eurispes e dell'Osservatorio Mediamonitor della Sapienza di Roma ha analizzato i telegiornali e i programmi di approfondimento nelle settimane precedenti la campagna elettorale. Dal monitoraggio emerge che i temi strettamente europei sono stati sostituiti da quelli di interesse nazionale, dal caso Siri all'economia.

Le piattaforme di social media e i servizi web, utilizzati da milioni di europei, si sono uniti allo sforzo di ricordare ai cittadini di esprimere il proprio voto alle elezioni europee.

Facebook, Google, Snapchat e Twitter sono tra le piattaforme che offrono servizi extra per far sì che gli europei votino e che le elezioni non siano compromesse online.

Da oggi a domenica 26 maggio - quando saremo anche noi italiani a farlo - poco meno di 500 milioni di cittadini europei voteranno per il rinnovo dell’Europarlamento. A recarsi alle urne per primi oggi sono i i britannici e gli olandesi, venerdì Irlanda e Repubblica ceca, sabato Slovacchia, Lettonia e Malta. Tutti gli altri Paesi votano domenica 26 maggio.

Cineasti e personalità del mondo del cinema di tutta Europa si sono incontrati durante il Festival di Cannes per pubblicare un Manifesto che sottolinea l'importanza del voto nelle prossime elezioni europee. «L'Europa non è perfetta, è vero. A volte l'accusiamo, a buon diritto, di non avere né anima né emozioni e di utilizzare una lingua che pochi di noi capiscono... Eppure, nonostante le sue debolezze e le sue carenze, troviamo in lei anche umanità e bellezza. E ci sforziamo di descriverla ricorrendo a immagini delicate e utilizzando una lingua più facilmente comprensibile a tutti i popoli che la compongono...».

Hanno firmato in 400, tra gli italiani: Daniele Luchetti, Monica Guerritore, Marco Tullio Giordana e Valeria Golino.

«L’Europa è caratterizzata da una profonda crisi di identità. Occorrono decisioni importanti che possono essere prese solo su scala sovranazionale: rifugiati, migrazioni, cambiamenti climatici, uno sviluppo sostenibile dell’economia, aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche». Lo dichiara il decano della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi), Heiner Bludau, invitando al voto alle prossime elezioni europee.

Riaprire la discussione sull’obbligo di indicare in etichettatura l’origine degli ingredienti agricoli; difendere le risorse per l’agricoltura e lavorare ad una Pac che offra un livello sempre maggiore di servizi ambientali, ma anche capace di premiare i valori economici e sociali generati dall’agricoltura...

Con la campagna elettorale entrata nel vico, a meno di due settimane dal voto, il Parlamento europeo sottolinea quali sono le "cose belle e importanti" attivate o normale negli ultimi cinque anni. Stop al roaming, meno plastica, tutela dello shopping on line, congedo lavorativo per i neo papà, il diritto a un po' di pausa per i "prestatori di assistenza" e diritto alla privacy per tutti.