Limerick, la sfida di Grazia e Marta:«Una libreria in Arcella. Ma non chiamatela "per bambini"»

Ha sei mesi di vita, sorge accanto al cinema Astra ed è diventata un punto di riferimento per i residenti: la libreria Limerick è il sogno di due studentesse che da dieci anni vivono nel quartiere Arcella. Puntano su libri illustrati e graphic novel per diffondere la cultura del libro tra piccoli e adulti

Limerick, la sfida di Grazia e Marta:«Una libreria in Arcella. Ma non chiamatela "per bambini"»

«Avete in mente di aprire una libreria? Ma il settore non è morto? E volete farlo addirittura in Arcella? Ma non ha senso!». Difficile credere in qualcosa se si convive con queste reazioni, eppure Marta e Grazia, testarde e sognatrici sono andate oltre, scavalcando dubbi e titubanze, per raggiungere il loro sogno: aprire una libreria. Sorta accanto al cinema multisala Astra, in via Tiziano Aspetti, la libreria Limerick da novembre è una realtà viva e colorata nel quartiere a nord di Padova e per scegliere il nome hanno giocato proprio sulla mancanza di senso: «Limerick è un componimento poetico inglese solitamente breve e di pochi versi dai contenuti buffi e “nonsense” – spiega Grazia - E visto che noi siamo piccole e tutti ci dicevano che l’idea non aveva senso, la scelta è stata quasi spontanea».
Una parola veloce, curiosa che è spiccata tra i tanti bozzetti scritti su un foglio, per racchiudere un’identità peculiare nel quartiere: «Ci piace molto l’illustrazione e dovendoci specializzare abbiamo scelto di puntare molto sulle componenti visive, sulle immagini – racconta Marta -  Abbiamo album per bambini e adulti, graphic novel, ma anche narrativa oppure una sezione basata sulla creatività e sulla fantasia con parti da costruire e colorare. Inoltre uno spazio è dedicato anche al cinema e se al multisala Astra proiettano un film tratto dal fumetto o dal libro diamo degli sconti ai clienti che portano il biglietto». Ma non solo: essendo l’unica libreria della zona c’è la possibilità di ordinare anche libri classici per rispondere alle esigenze di tutti.

«Difficoltà nel trovare lo spazio giusto, ma volevamo farlo in Arcella per amore del quartiere» - La storia delle due libraie segue, per restare in tema, alcune caratteristiche raccontate dal linguista russo Propp nel saggio “Morfologia della fiaba”: c’è l’allontanamento, l’incontro, il divieto, la mediazione, l’acquisizione dell’oggetto magico e la vittoria. Vivono in Arcella da dieci anni, Marta è di Portogruaro mentre Grazie è nata a Catania, ma poco dopo si è spostata con la famiglia in Trentino. Si sono trasferite a Padova per studiare Scienze della comunicazione e la loro amicizia risale al primo giorno di lezione: «Grazia mi ha incrociato mentre legavo la bicicletta – racconta Marta – chiedendomi le indicazioni per raggiungere un’aula. Poi abbiamo seguito le stesse lezioni, abbiamo vissuto assieme e abbiamo sempre parlato, più o meno seriamente, di aprire uno spazio di lettura come un caffè letterario».
Così hanno seguito dei corsi di avviamento di start-up finanziati dalla Regione Veneto per avere delle infarinature di economia e altre nozioni per loro inizialmente astruse, anche se la vera difficoltà è stata trovare uno spazio per concretizzare il loro progetto. Ed ecco la mediazione e il divieto: «Volevamo che fosse in Arcella perché qui siamo cresciute, nonostante le diffidenze di quelli che ci sconsigliavano di abitare qui, ma se non siamo noi a prenderci cura del territorio chi altro può migliorarlo? – si domanda Grazia – Ci sono numerosi locali sfitti eppure abbiamo impiegato un anno perché alcuni proprietari ragionano ancora in lire e alle condizioni di 20-30 anni fa. Con altri non si può nemmeno dialogare e questi posti sono destinati a rimanere vuoti per molto tempo ancora».

La risposta positiva all'inaugurazione - Ma, nonostante le difficoltà e il cammino tortuoso, c’è il lieto fine: la libreria Limerick ha aperto i battenti il 14 novembre. «Il giorno dell’inaugurazione siamo rimaste molto stupite perché pur avendo creato un po’ di attesa e di pubblicità, non ci saremmo mai aspettate così tanta affluenza – continua Grazia – Le persone rimanevano fuori ad aspettare e la libreria è rimasta aperta fino a tarda sera. E’ stato il giorno più bello della vita».

«Portiamo la cultura del libro anche nelle scuole» - Rimboccate le maniche, con l’aiuto di valorosi amici e tanta passione per restare sempre aggiornate sui libri in uscita e sulle collane da tenere d’occhio, Marta e Grazia hanno messo in piedi una piccola realtà che, in appena sei mesi, è diventata un punto di riferimento per i residenti: senza distinzione di età si affacciano per la prima volta, si siedono, sfogliano alcuni libri, fanno domande e ringraziano le due ragazze perché finalmente non sono costretti a prendere il tram per raggiungere il centro. Un punto per alienarsi, per trovare una distrazione e se non è il curioso o l’appassionato a entrare nella libreria Limerick, sono loro a portare la cultura in giro: tra le tante iniziative, hanno organizzato degli incontri con le scuole del quartiere su temi come la censura, il ruolo scomodo soprattutto nel passato di alcuni scritti ritenuti pericolosi, ma anche sull'accettazione delle diversità, tolleranza e rispetto: «Con le classi puntiamo sui cosiddetti “silent book” – afferma Marta – libri senza parole, ma con sole immagini: è un esercizio sull'interpretazione, ma anche un modo per superare il conflitto adolescenziale del bambino con il libro».
Ma attenzione a non etichettare Limerick come un posto per soli bambini: è questa la sfida per Marta e Grazia, ma dinanzi a tante immagini, fumetti e storie colorate ci sarà sempre qualcuno che sorpreso esclamerà: «Ah ma vendete libri anche per adulti?». 

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