Coronavirus. Il punto dell'Ulss6: posti in ospedale, tamponi e case di riposo

È sotto controllo la situazione secondo i dati comunicati dall’Ulss6 Euganea durante il punto stampa della mattina di venerdì 3 aprile.

Coronavirus. Il punto dell'Ulss6: posti in ospedale, tamponi e case di riposo

Domenico Scibetta, Patrizia Benini e Paolo Fortuna rispettivamente direttori: generale, sanitario e dei servizi sociali della Ulss 6 Euganea hanno fatto il punto della situazione nelle Residenze sanitarie per anziani (Rsa) e in generale negli ospedali della Ulss6.

Residenze sanitarie per anziani

Si è deciso che ogni martedì e venerdì i responsabili delle 37 Residenze per anziani presenti sul territorio della Ulss6 devono inviare una relazione ai dirigenti sanitari così da valutare ogni 48 ore possibili nuove criticità e trovare soluzioni rapide per affrontarle.

L’accordo, preso durante una video conferenza con tutti i direttori delle Rsa, vuole prevenire eventuali  nuove criticità e risolvere quelle ancora presenti dando a tutti l’opportunità di offrire il proprio apporto.

«Rispetto ai dati forniti dall’Ulss6 lo scorso 31 marzo – spiega Fortuna – oggi è stato riscontrato un nuovo positivo al covid-19 tra gli ospiti e due nuovi casi tra i dipendenti. La prossima settimana contatteremo nuovamente le Case di riposto per fare un’ulteriore verifica al loro interno. Ma possiamo dire che complessivamente la situazione oggi è stabile».

L’Ulss6 nelle Rsa è impegnata anche nella fornitura dispositivi di protezione individuale e sta verificando che siano rispettate tutte le norme di prevenzione

«Sappiamo – prosegue Scibetta – che nel momento in cui una casa di riposo viene colpita dall’epidemia rischia anche di dover ridurre le sue risorse umane anch’esse spesso positive al virus. Per questo ci stiamo adoperando per fare una ricognizione del nostro personale e valutare come redistribuirlo per venire incontro alle esigenze di personale delle singole strutture. Ma chiediamo alle Rsa di formulare precisi fabbisogni perché ci è capitato, per esempio, che a fronte di 3 operatori in quarantena ci fosse fatta una richiesta formale di 27 operatori. Questo non è possibile».

Al momento nelle Rsa del territorio dell'Ulss6 Euganea sono 36 gli ospiti deceduti. Di questi 12 in ospedale e 24 presso le strutture dove erano ospitati.

Ospedali: tampone di screening al personale dipendenti

Grazie ad accordi con strutture convenzionate esterne, autorizzati dalla Regione, è stato possibile fare i tamponi a quasi tutto il personale dipendente cominciando da quello in prima linea e in contatto con pazienti infetti. L’accordo prevede che i laboratori privati effettuino le analisi all’interno di quello che è il budget a disposizione per l’attività che già svolgono per la Ulss6 e che in questo momento è notevolmente diminuito.

Tamponi anche in auto

«Per i tamponi – prosegue Benini – sul nostro distretto abbiamo 10 équipe che vanno a domicilio per quei soggetti che non possono andare a fare il tampone in una delle 8 postazioni che abbiamo preparato all’interno dei distretti. Inoltre di queste due prevedono la possibilità di fare il tampone restando in auto. Questo perché, grazie a un accordo con la Prefettura, il passaggio in auto fino alla postazione viene considerato come un restare nel proprio domicilio. Ovviamente al paziente viene dato un appuntamento definito e tutto viene monitorato».

In questo modo si utilizzano meno dispositivi di protezione personale perché, come è facile immaginare, in questo caso è una sola persona che fa i tamponi alle persone in auto mentre quando l’équipe va a domicilio è necessario utilizzare più dispositivi non fosse altro che sono più persone a muoversi.

Ospedali: posti letto e accessi

«La situazione ospedaliera è per fortuna buona » Spiega Patrizia Benini. 

All’ospedale di Schiavonia sono stati allestiti, come da piano regionale, 50 nuovi posti di terapia intensiva, ma attualmente solo la metà è occupata. Sono, invece, tutti pieni i 100 posti di semi-intensiva.

A Cittadella la terapia intensiva per Covid-19 dispone di 8 letti quasi sempre pieni.

Invece i posti disponibili negli ospedali di comunità sono 12 a Camposampiero e 14 a Padova presso Villa Maria, tutti sempre pieni.

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