Nuovo coronavirus (2019-nCoV): le risposte alle domande più frequenti

Di seguito riportiamo le risposte dell'Istituto superiore di sanità alle domande più frequenti sulle infezioni da nuovo coronavirus (2019-nCoV).

Nuovo coronavirus (2019-nCoV): le risposte alle domande più frequenti

I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la Mers (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la Sars (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie

Quanti sono i coronavirus comuni in tutto il mondo?

Fino a oggi i coronavirus umani conosciuti, comuni in tutto il mondo, erano sette, alcuni identificati diversi anni fa (i primi a metà degli anni Sessanta) e alcuni identificati nel nuovo millennio.

Cos’è un nuovo coronavirus e cos’è il nuovo coronavirus (2019 n-Cov)?

Per nuovo coronavirus si intende un nuovo ceppo di coronavirus che non è mai stato identificato prima nell’uomo. Il nuovo coronavirus (il cui nome scientifico è 2019-nCoV), è un virus a RNA rivestito da un capside e da un peri-capside attraversato da strutture glicoproteiche che gli conferiscono il tipico aspetto "a corona". Fa parte della grande famiglia dei coronavirus ed è geneticamente collocato all’interno del genus Betacoronavirus, con un clade distinto nel lineage B del sub-genus Sarbecovirus così come due ceppi Sars-like non umani (pipistrelli).

Primo focolaio di infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2

Il 31 dicembre 2019, le autorità sanitarie cinesi hanno notificato un focolaio di casi di polmonite a eziologia non nota nella città di Wuhan (Provincia dell’Hubei, Cina).

Il 9 gennaio 2020, il China CDC (il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie della Cina) ha identificato un nuovo coronavirus (provvisoriamente chiamato 2019-nCoV) come causa eziologica di queste patologie. Le autorità sanitarie cinesi hanno inoltre confermato la trasmissione inter-umana del virus.

Il 30 gennaio, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha confermato i primi due casi di infezione da COVID-19 nel nostro Paese.

Due turisti cinesi ricoverati dal 29 gennaio all’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”

L’11 febbraio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal 2019-nCoV è stata chiamata COVID-19 (Corona Virus Disease).

Quali sono le condizioni di rischio?

Oggi sono considerate persone a rischio quelle che, negli ultimi quattordici giorni, si sono recate in zone in cui questa infezione si sta trasmettendo o che siano state a contatto con persone con infezione confermata in laboratorio da nuovo coronavirus (2019-nCoV).

Quanto dura il periodo di incubazione del nuovo coronavirus (2019-nCoV)?

Le informazioni sulle caratteristiche cliniche delle infezioni da 2019-nCoV stanno aumentando. Si stima che il periodo di incubazione vari in media tra 3 e 7 giorni e fino a un periodo massimo di 14 giorni.

Il nuovo coronavirus (2019-nCoV) colpisce solo le persone anziane o anche i più giovani sono sensibili?

Le persone anziane e quelle con condizioni mediche pre-esistenti sembrano essere soggette a manifestazioni cliniche più gravi a seguito di infezione da nuovo coronavirus (2019-nCoV). Tuttavia, possono essere infettate dal virus persone di tutte le età

L’infezione da nuovo coronavirus (2019-nCoV) causa sempre una polmonite grave?

No, l’infezione da nuovo coronavirus (2019-nCoV) può causare disturbi lievi, simil-influenzali, e infezioni più gravi come le polmoniti. È opportuno precisare, in ogni caso, che poiché i dati in nostro possesso provengono principalmente da studi su casi ospedalizzati, e pertanto più gravi, è possibile che sia sovrastimata al momento la proporzione di casi con manifestazioni cliniche gravi.

Esiste una cura contro il nuovo coronavirus (2019-nCoV)?

Non esistono al momento terapie specifiche contro il nuovo coronavirus (2019-nCoV), vengono curati i sintomi della malattia (così detta terapia di supporto) in modo da favorire la guarigione, ad esempio fornendo supporto respiratorio.

Quali sono i sintomi dell’infezione da coronavirus nell’uomo?

I sintomi dipendono dal virus, ma i più comuni includono problemi respiratori, febbre. Nei casi più gravi, l’infezione può portare a polmonite, sindrome respiratoria acuta grave (SARS), insufficienza renale e persino morte.

Il lavaggio delle mani serve veramente per prevenire l’infezione da coronavirus?

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione. Bisogna lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol. Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non lavate.

Fonte: Portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica a cura dell'Istituto superiore di sanità

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