Una scuola, mille storie

Uno su 5 ha riportato di aver saltato la scuola a causa del cyberbullismo e della violenza: secondo un nuovo sondaggio condotto su oltre 170 mila giovani fra 13 e 24 anni da Unicef e Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite sulla Violenza contro i Bambini, 1 giovane su 3 in 30 paesi ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo online. Circa tre quarti degli adolescenti hanno inoltre dichiarato che i social network, fra cui Facebook, Instagram, Snapchat e Twitter, sono i luoghi in cui si verifica più comunemente il bullismo online.

Il premier Conte, nel suo discorso alla Camera, ha annunciato l'impegno ad azzerare le tariffe dei nidi per le famiglie a reddito medio-basso, a partire dal 2020, e ad ampliare l’offerta dei posti disponibili, a partire dal Mezzogiorno. Secondo Cittadinanzattiva l'attenzione ai servizi per la prima infanzia è condizioni preliminare per la lotta alle disuguaglianze e contro la povertà educativa ed economica dei più piccoli e delle loro famiglie.

Quali sono i numeri in Italia e quali le conseguenze per loro? Risponde  Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi. Sanzioni alle famiglie tra 100 e 500 euro e esclusione dalla scuola per i bambini 0-6 anni. In realtà si tratta di un fenomeno molto marginale e minoritario. C'è più clamore mediatico rispetto all'ampiezza della vicenda. Non per questo però va sottovalutata l'importanza della vaccinazione, che è elemento di progresso e i vantaggi sono infinitamente superiore agli svantaggi. Serve ancora una buona campagna informativa per colmare quel deficit culturale che esiste in Italia e che va sanato. 

3758 zainetti blu, in fila come in un cimitero: è l'installazione realizzata dall'Unicef di fronte al Palazzo delle Nazioni Unite a New York per ricordare le stragi dei bambini nelle zone di guerra che durerà fino al 10 settembre. Gli zainetti dell'Unicef, da sempre simbolo di speranza e nuove possibilità per l'infanzia, continueranno poi il loro viaggio nei paesi più poveri del mondo dove saranno utilizzati dai bambini pronti per andare a scuola. Un messaggio, quello lanciato da Unicef, ai leader mondiali che si riuniranno per la 74° sessione annuale (17-30 settembre) dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, proprio quando molti bambini in molti paesi del mondo stanno iniziando un nuovo anno scolastico.

Inizia la scuola, si avvicina l'autunno e si fanno avanti anche febbri e raffreddori. Come difendere i bambini e i loro genitori? Come evitare lunghe assenze da scuola? Ecco i consigli di Paolo Becherucci, presidente della Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (Sicupp) e pediatra di famiglia. Regola numero uno: Non fumare in casa in presenza del bambino! E poi, non alzare a temperature tropicali il riscaldamento e arieggiare spesso le stanze. In aiuto poi ci viene la vitamina D, i probiotici e l'echinacea. Ottimo il miele per la tosse.

Il Neo Ministro all'Istruzione Lorenzo Fioramonti si insedia e saluta il personale affermando che «da questo Ministero possiamo cambiare l’Italia occupandoci di scuola, università e ricerca». Già vice Ministro con Bussetti, Fioramonti, laurea Magistrale in Storia Economica e Politica esperto in paradigmi economici alternativi, governance dei beni comuni, innovazione della politica globale, nuove forme di regionalismo sovranazionali, è convinto che l'istruzione sia la base dello sviluppo economico e culturale di un Paese. Dice di avere fiducia nei ragazzi di oggi e vorrebbe un Ministero allegro, positivo, perchè, dice, «un ragazzino di dieci anni che viene al Ministero della Scuola e dell’Università deve poter realizzare che qui si sviluppano tutte quelle idee che vorremmo realizzare nelle scuole». Queste le parole, attendiamo ora i fatti.

Da lunedì 9 a venerdì 13 settembre dalle ore 9 alle 16, nell’Aula Morgagni del Policlinico in via Giustiniani 2 a Padova, la Scuola di Medicina e Chirurgia offre una straordinaria occasione di conoscere temi, professionalità, metodiche della medicina moderna a circa 350 studenti delle scuole superiori che rientrano nella Rete dei Licei di Padova e Rovigo. "Pillole di Medicina" si chiama l'iniziativa pensata dalla professoressa Maria Luigia Randi, Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, in collaborazione con le scuole superiori padovane ed è indirizzata ai ragazzi che, più o meno vicini al diploma, si stanno interrogando sulla possibilità di frequentare il corso di laurea padovano o quelli degli atenei gemelli. Alcune lezioni accademiche per scoprire se la Medicina può essere il loro futuro.

La scuola è lo spaccato di quello che siamo come Italia. Se è vero che il sistema scolastico è uno degli indicatori della qualità di un Paese, possiamo dire che in Italia “resiste” nonostante la precarietà in cui la politica da tempo (colpevolmente) lo costringe. Ma la scuola è anche una grande opportunità per contribuire a far crescere il senso di comunità, la consapevolezza dell’importanza di avere un codice minimo di valori condivisi. Anche in quesuna delle tre priorità, insieme a denatalità e ambiente, sulle quali investire con decisione, in modo stabile, condiviso e lungimirante.

Il Veneto investe 50mila euro in educazione civica per attuare percorsi in classe che aiutino a formare i cittadini di domani. Gli istituti scolastici possono presentare progetti per l'anno scolastico 2019-2020 che mettano al centro la Costituzione, la cittadinanza responsabile, la solidarietà, l’attenzione all’ambiente, la prevenzione al bullismo e al cyberbullismo, la lotta ad ogni discriminazione, il rispetto della legalità e il contrasto alle mafie. C'è tempo fino al 10 ottobre.

11 settembre: ricomincia la scuola in Veneto. Un lungo anno attende studenti, genitori e insegnanti che si concluderà poi il 6 giugno. Un anno di novità (l'educazione civica), ma anche di (tristi) conferme: 7800 sono infatti le cattedre vacanti in Veneti, di cui più di due mila di sostegno. Secondo l'Assessore Elena Donazzan questo sarà un «inizio anno all'insegna del precariato. Scoperti anche i vertici dell'Ufficio Scolastico Regionale». L'Anief, l'Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori, afferma che negli istituti scolastici la percentuale di supplenti è più che doppia rispetto a quella delle altre amministrazioni pubbliche: così l’anno scolastico riprende senza un insegnante su cinque, con inevitabili ripercussioni sul servizio formativo.

Si parla anche di hikikomori, i giovani under 30 che hanno deciso di isolarsi dal mondo che li circonda, al convegno nazionale “Educare per il domani. Il punto su giovani, famiglia e scuola in Italia”, organizzato per il 7 e 8 settembre a Todi dall’associazione Articolo 26, apartitica e aconfessionale, composta da genitori, docenti e specialisti dell’educazione, in collaborazione con il Comune di Todi con il patrocinio del Senato e della Camera dei Deputati e dell’Ufficio Scolastico per l’Umbria. Un'occasione di incontro per fare il punto sulle emergenze di oggi, nuove dipendenze, abuso di sostanze e digitale, devianza e pornografia. Tanti gli interrogativi a cui si cercherà di dare una risposta: quali paradigmi culturali ed educativi vanno ripensati oggi? Quali relazioni familiari, quali forme del sistema scolastico? Quali interventi delle istituzioni della cultura, nella legge e nella società farebbero il bene delle nuove generazioni?

Per il corredo scolastico griffato (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un aumento +2,5%. Ecco come risparmiare. L'esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l'anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che incidera' pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola.

Che siano macchine umanoidi capaci di interagire o piccoli dispositivi che rispondono a semplici input: i robot stanno rivoluzionando il mondo dell’educazione. Aias: «Rendono più divertente la lezione e facilitano l’inclusione dei bambini disabili». C'è Nao, protagonista a Bologna di “Vivo la scuola”, progetto dell’associazione Aias che applica l’assistive robotics per rendere più divertente e inclusivo l’insegnamento nelle scuole. Ma c'è anche Rosie un piccolo mobile robot di forma cubica che sta nel palmo di una mano e si sposta su due ruote ed è in grado di muoversi da solo seguendo dei segni che, posti uno di seguito all’altro, vanno a formare un codice.

"Stella Clark Award" a Thuli Shongwe, professoressa di inglese a Mpumalanga, regione molto povera del Sudafrica che è riuscita ad insegnare così bene la sua materia da permettere loro di rispondere correttamente in media a oltre il 90 per cento delle domande d'esame. E questo nonostante la sua classe, composta da circa 70 ragazzi, abbia potuto usufruire di un solo libro di testo per l'apprendimento della lingua. La scuola non ha fotocopiatrici e nemmeno libri, l'insegnante si è arrangiata con lo smartphone e una stampante.