Una scuola, mille storie

Il diritto allo studio di molti studenti è leso da ritardi nell’assegnazione degli insegnanti di sostegno e degli altri supporti all’inclusione scolastica e all’apprendimento. Secondo una stima della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) circa l’80 per cento degli alunni ha cambiato due insegnanti di sostegno nel corso dell’anno, il 48 per cento ne ha cambiati tre, il 15 per cento ne ha cambiati quattro e il 6 per cento addirittura cinque.

“Tutti a scuola”: inaugurato lunedì 17 settembre l’anno scolastico 2018-2019 con la tradizionale cerimonia di apertura alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Marco Bussetti. Presente anche l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano. Ospitata tradizionalmente nel cortile del Quirinale, “Tutti a Scuola” da quattro anni è diventata itinerante in diverse località d’Italia, per volontà del Presidente Mattarella. Quest’anno è stata allestita nell’Istituto “Giuseppe Cerboni” di Portoferraio, all’Isola d’Elba, scelta in rappresentanza di quella parte importante del Paese che sono le isole.

Edifici sicuri e accessibili, scuole aperte e a misura di studente, contrasto al bullismo e al cyberbullismo, scuola inclusiva e lotta alla dispersione scolastica. Sono queste le cinque principali priorità a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza in ambito scolastico che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), Filomena Albano, ha voluto segnalare in occasione dell’avvio dell’anno scolastico in una nota al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

Oltre 1.500 tra ragazzi e ragazze coinvolti in 396 istituti di tutta Italia. Sono i numeri, in continua crescita, della sperimentazione didattica "Studenti-Atleti", promossa dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca in collaborazione con CONI, Lega Serie A e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) per permettere a studentesse e studenti impegnati nello sport agonistico di rimanere al passo con gli studi. Una misura contro l’abbandono scolastico e a favore della diffusione della pratica sportiva tra i più giovani.

L’inizio del nuovo anno scolastico è vissuto sempre con una certa emozione, sia da parte di bambini e ragazzi, che da parte dei genitori. Anche i bambini più tranquilli e sicuri avranno qualche momento di tensione, e quelli ansiosi o con difficoltà nel separarsi dai genitori saranno più preoccupati del solito. Per evitare che l’emozione si trasformi in ansia e paura, Telefono Azzurro propone una serie di consigli utili a genitori e ragazzi per affrontare al meglio il ritorno tra i banchi di scuola.

Lo dicono i dati del Centro studi e ricerche Idos, in un’anticipazione del Dossier Statistico immigrazione 2018. Sul totale sono 826 mila (9,4%). Di questi più del 60 per cento è nato in Italia: non hanno la cittadinanza ma l'italiano è la loro lingua madre. Di Sciullo (Idos): «La scuola deve affrontare conflitto identità degli alunni stranieri».

Studenti (e genitori) sono ormai pronti per iniziare il nuovo anno scolastico. Le scuole apriranno i battenti nei prossimi giorni, in Veneto la campanella di inizio suonerà mercoledì 12 per quasi 595mila studenti. Ma i docenti? Ci sono? Dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado i posti sono tutti coperti?

Tempi più rapidi per l’assegnazione agli Enti locali delle risorse per la messa in sicurezza delle scuole, con meno decreti e atti ministeriali da produrre. Pagamenti diretti agli Enti beneficiari dei finanziamenti, senza passaggi intermedi. Pagamenti diretti agli Enti beneficiari dei finanziamenti, senza passaggi intermedi. Tutte le novità in materia di sicurezza ed edilizia delle scuole.

Metà degli studenti fra i 13 e i 15 anni nel mondo - circa 150 milioni - hanno riferito di aver subito violenza da parte dei loro coetanei a scuola e fuori. È quanto denuncia l’Unicef, lanciando il rapporto “An everyday lesson: #ENDviolence in schools” (Una lezione quotidiana: porre fine alla violenza nelle scuole).

Fra pochi giorni (il 12 settembre nel nostro Veneto e in varie altre regioni, mentre in altre con qualche giorno di differenza) riaprono le scuole. Si direbbe – ed è il caso di ripeterlo – con i soliti problemi, sia per quanto riguarda l’assegnazione dei docenti (forse ancora più problematica quest’anno...), sia per altre questioni, come ad esempio per l’adeguamento degli edifici, nonostante qualche passo in avanti si sia fatto nelle ristrutturazioni; ma restano moltissime carenze proprio in queste fondamentali strutture statali, mentre si esige (giustamente, ma con ben maggiore severità) la messa a norma in quelle non statali...

Mentre fino a qualche anno fa, in questa stagione si registravano interminabili liste di attesa per l’accesso ai nidi ovunque in Italia, oggi in molti casi le liste sono scomparse. Le famiglie hanno rinunciato al servizio pubblico. Le regioni più povere di asili sono quelle con il più basso tasso di occupazione femminile.

Meno bocciati agli scrutini di giugno nella scuola secondaria di II grado, ma aumentano studentesse e studenti che devono recuperare almeno una insufficienza per essere ammessi alla classe successiva. In crescita i promossi nel l primo ciclo. È la fotografia che emerge dalle rilevazioni sugli esiti degli scrutini finali delle scuole secondarie di I e II grado e degli Esami conclusivi del I ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2017/2018.