Una scuola, mille storie

Valutare gli alunni. Come, quando? in che modo? È fattibile? In questa fase del quadrimestre, quando ormai è quasi scontato che a scuola non si tornerà, i docenti si interrogano su come valutare gli apprendimenti, le conoscenze, le capacità acquisite dagli studenti tramite la didattica a distanza. La valutazione differisce molto da quella tradizionale? Come valutare gli studenti che in alcuni casi possono risentire della situazione della costrizione in casa, possono aver sviluppato situazioni di ansia e paura, possono essere turbati; possono avere problemi nell’accesso alla Didattica a distanza per cause non dipendenti dalla loro volontà. E ancora quanto possono essere attendibili gli esiti delle prove,  quale legittimità può avere una valutazione riferita a queste prove? Lo spiega Dino Cristanini, esperto di sistemi formativi, intervenuto in un incontro online organizzato dalla Fidae

«Dall'inizio dell'adozione della didattica a distanza sono passati già diverse settimane e molti alunni con disabilità sono stati o si trovano di fatto in una condizione di emarginazione e isolamento, situazione che per noi non è più tollerabile». Lo dichiara la Federazione italiana rete sostegno e tutela diritti delle persone con disabilità, a seguito di un incontro con la ministra dell'Istruzione. Al meeting online il presidente dell'associazione, Maurizio Benincasa, ha presentato le difficoltà registrate dalle famiglie in relazione alla didattica a distanza. E mentre si cerca una soluzione per gli alunni con disabilità, Università di Bolzano, Trento e Lumsa, insieme alla Fondazione Agnelli, lanciano una ricerca esplorativa per progettare interventi concreti, mirati ed efficaci. E invitano a contribuire.

Lettera-appello di studenti, neolaureati, docenti precari e I.T. P. di tutta Italia, delusi dal decreto che prevede la proroga degli attuali elenchi di II e III fascia e il rinvio di aggiornamenti e nuovi inserimenti. «Il disconoscimento dei nostri diritti è ingiustificato.Vogliamo lavorare!». Hanno fatto enormi sacrifici e speso  tantissimi soldi per aggiornarsi e formarsi ai fini dell’apertura della graduatoria 2019/2020. Nonostante la preparazione, però oggi si ritrovano nel limbo del precariato e della disoccupazione. «I docenti hanno diritto di aggiornare la graduatoria – scrivono nella lettera – dopo sacrifici onerosi e tempo speso per la formazione. Noi difendiamo i nostri diritti e non ci arrenderemo se il governo non farà un passo indietro».

Oggi è Giovedì Santo, c'è un'attività speciale da fare per i bambini della Scuola d’infanzia e Nido integrato san Giovanni Bosco di Pianiga. La maestra spiega come fare il pane, per condividerlo poi a cena, così come ha fatto Gesù con i suoi discepoli. Ma non è una novità. Le maestre infatti da quando è iniziata la quarantena mantengono vivo il contatto con i loro bambini e le famiglie attraverso la pagina Facebook, via whatsappa, con telefonate, video e audio messaggi. Una storia, un lavoretto da fare, una canzoncina da cantare. Attività semplici. Attività per la festa del papà e adesso per la Pasqua, accompagnati anche dal parroco, don Alberto Baldan. Ci sono tutorial adatti per i più piccini, quelli del nido, che possono poi fare anche i più grandi e ci sono attività suddivise per fascia d’età.

La didattica a distanza estesa anche ai più piccoli non convince proprio tutti. Almeno nella definizione e nel concepirla alla stregua di quella messa in atto per la scuola vera e propria. Per i più piccoli infatti i contenuti anche didattici passano necessariamente attraverso la relazione tra bambini e educatori. E in più una interazione tra educatrice e bambino in 'diretta' non può andare molto oltre il saluto o la canzone fatta insieme perchè l'attenzione di un bimbo in un contesto diverso da quello della scuola non è destinata a durare. Quindi va bene mantenere i rapporti e le relazioni ma più che una vera didattica è utile scandire le giornate in base ad appuntamenti fissi come, ad esempio, la favola della buona notte o il momento dell'apparecchiamento della tavola e poi supportare la famiglia. 

«La didattica a distanza ci ha aiutato a salvare l’anno scolastico», ha detto la Ministra Azzolina. chiarendo anche che non sostituisce e non potrà mai sostituire del tutto la didattica in presenza. Proprio per il fatto che la didattica a distanza ha salvato l'anno e che sta funzionando (più o meno) bene un po' ovunque, l'anno non è perso e gli esami si svolgeranno. Come? Lo chiarisce il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. «Nessuno sarà lasciato indietro. Ci sarà una valutazione seria e coerente con quanto svolto durante tutto l’anno». Non ci sarà il 6 politico, due scenari per gli esami (se si rientra il 18 maggio e se non si rientra). Recupero a settembre per tutti i cicli. 

La didattica a distanza non tiene conto delle situazioni più vulnerabili, dei contesti difficili da un punto di vista sociale e familiare. Ragazzi e bambini già a rischio esclusione e dispersione scolastica con la didattica online rischiano ancora di più di essere esclusi. Sono le riflessioni fatte da Save the Children e da Sos Villaggi dei bambini. Gli studenti in contesti difficili non hanno mezzi per seguire la didattica a distanza. E bisogna  aiutare chi vive in case famiglia, dicono le due associazioni. Situazioni di grande difficoltà che vanno risolte.

L’emergenza che stiamo vivendo ha imposto modalità nuove di fare scuola, in particolare con la cosiddetta “Didattica a distanza”. È un obbligo morale perché è il modo che noi abbiamo in questa fase di tener fede al patto educativo stipulato con le famiglie; ed è un obbligo imposto dalla normativa ministeriale. Ma come valutare il lavoro che stanno svolgendo i ragazzi? La Fidae ha organizzato due webinar, uno per la scuola primaria e uno per la secondaria di primo grado.

Il tempo del Coronavirus e la gestione delle scuole. In queste settimane si susseguono le richieste, da parte delle famiglie, ma anche dei gestori delle scuole, su alcuni aspetti di carattere organizzativo e anche economico. La didattica a distanza ha incontrato alcune difficoltà, soprattutto per le scuole con le fasce di età più piccole (nidi e scuole dell'infanzia). Oltre agli aspetti organizzativi si fanno avanti anche la questione delle rette. Su questi fronti Francesco Ciccimarra, Presidente nazionale AGIDAE e Virginia Kaladich, Presidente nazionale F.I.D.A.E. danno alcune risposte e puntualizzazioni.

Garante privacy su didattica online:  «le scuole non devono chiedere consenso al trattamento dei dati. Vanno usati strumenti che abbiano misure a protezione dei dati». Attenzione in particolare ai minori per i quali, spesso, è la prima volta che  accedono a tali piattaforme. E' necessario quindi che «anche quest’attività vada svolta con la dovuta consapevolezza».

Giornata Mondiale Autismo: oggi anche la rubrica quotidiana #LaScuolaNonSiFerma che il Ministero dedica sui social alle esperienze di didattica a distanza, sarà dedicata al temaLa Ministra Azzolina:“«Celebrarla è oggi ancora più importante. La scuola da sempre impegnata su questo fronte. Per sostenere l’inclusione scolastica degli alunni con disturbi dello spettro autistico metteremo in campo azioni mirate – aggiunge la Ministra – a partire dal potenziamento degli sportelli dedicati che lavorano a supporto delle scuole». Per gli alunni e gli studenti con lo spettro autistico è disponibile anche uno specifico spazio con informazioni e materiali nel portale dedicato alla Didattica a distanza. 

Continuare a sentirsi una comunità pensante che dialoga e riflette: è questo l’intento di molti incontri in streaming che stanno fiorendo in questo periodo di isolamento. Continuare a sentirsi comunità, a riflettere insieme e soprattutto cercare di interpretare insieme, genitori, insegnanti, educatori i segnali che emergono in questi giorni, in questo tempo sconosciuto e inaspettato, per dare poi degli strumenti concreti, un aiuto ai figli, grandi e piccoli. con questo intento Mani Tese propone un ciclo di incontri virtuali, "Il bello di restare" che si inserisce all'interno del progetto  “Piccoli che Valgono!”, selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Al primo incontro Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva ha fatto chiarezza su alcuni termini e concetti chiave, ma non mancano i consigli per i compiti e per trovare uno spazio comune di buona condivisione e convivenza. E perchè no, anche le serie tv possono essere di aiuto!

Rabbia, isolamento, socialità repressa, aggressività, impegni scolastici a distanza. Anche per gli adolescenti questo periodo è ricco di sfide, di cambiamenti, di domande. Cosa cercano? Di cosa hanno bisogno? I genitori dovrebbero aumentare lo spazio per ascoltarli. E per quanto riguarda la scuola, così diversa: come gestire i compiti? I tempi? Come aiutare i figli? Come ricreare un'alleanza scuola - famiglia? I genitori come possono aiutare i propri figli a far fronte agli impegni scolastici, ai compiti, alle lezioni ora che sono così diverse da prima? E la scuola come può valorizzare i ragazzi? Ecco qualche spunto di riflessione offerto da Anna Campiotti Marazza, psicologa, intervenuta all’incontro via streaming proposto dallAssociazione culturale Rosmini in collaborazione con le scuole della Fondazione Giovanni Paolo I di Mira VE e dell’Istituto Romano Bruni di Ponte di Brenta. 

85 milioni per il potenziamento della didattica a distanza suddivisi in 10 milioni per favorire l’utilizzo di piattaforme e-learning, 70 milioni per gli studenti meno abbienti e 5milioni per la formazione del personale. Nel provvedimento firmato si stabilisce anche le modalità per ripartire fra le scuole i 1.000 assistenti tecnici informatici previsti dal decreto ‘Cura Italia’ che potranno dare supporto ai docenti per la didattica a distanza. Inoltre alle scuole 43,5 milioni per pulizie straordinarie e acquisto di gel e prodotti igienizzanti.