Una scuola, mille storie

Un appuntamento che si inerisce fra le attività di Cittadinanza e Costituzione e che ha lo scopo di portare gli studenti a conoscere l’Europa, i suoi meccanismi, il valore che ha oggi. Un seminario per essere più consapevoli in vista delle prossime elezioni. Si parte da una domanda: ai giovani, oggi, interessa l'Europa? Ad aiutare i ragazzi di quarta e quinta liceo, due esperti con due punti di vista diversi: Alfredo Alagna funzionario della Direzione Generale Comunicazione del Parlamento Europeo di Bruxelles e Remo Sernagiotto, parlamentare europeo.

La connotazione negativa e l’eccessivo timore del sentimento dell’angoscia sono legati anche a una certa impostazione del nostro vivere contemporaneo. Angoscia da angustia, strettezza. Un malessere che è parte integrante del periodo adolescenziale, quello in cui i ragazzi iniziano a prendere coscienza del proprio “essere interiore” e del proprio “esistere nel mondo”. Giorni d'angoscia dunque, ma l’adolescenza è un viaggio individuale finalizzato alla soluzione di un problema: quello di capire se stessi e di come stare al mondo.

A 300 anni dalla morte di San Giovanni Battista de La Salle, patrono degli educatori cristiani, si terrà a Roma il 6 aprile, presso l’aula magna della Pontificia Università Lateranense, dalle 9 alle 13, il convegno “Liberi di educare”. A promuoverlo l’Ufficio scuola della diocesi di Roma e Rivista Lasalliana, trimestrale di cultura e formazione pedagogica.

L’Istat sta progettando una nuova indagine con attenzione anche a discriminazioni e bullismo, fenomeni che, a quanto dicono le statistiche, tendono spesso a colpire gli stessi ragazzi: chi ha subito vessazioni online spesso ne ha subite anche in altri contesti del vivere quotidiano.  L’obiettivo generale dell’indagine è quello di acquisire informazioni su comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri, verranno approfonditi temi quali le nuove forme di partecipazione e relazione sociale attraverso l’uso dei social media, il senso civico e di appartenenza, le seconde generazioni. E in internet inizia a navigare già da piccolissimi…

Prende il via lo "Zaino Digitale AID", un kit di buone prassi didattiche contenente strategie didattiche, sistemi compensativi e consigli utili su quando e come utilizzarli. Un progetto che vuole rendere la scuola sempre più inclusiva per gli studenti con DSA e BES. Il primo passo del progetto sono le mappe multimediali, un supporto basilare per la comprensione del testo e come strumento per organizzare le proprie idee, efficaci non solo per tutta la classe, ma anche come strumento compensativo. Lo Zaino digitale è rivolto alle scuole  secondarie di primo e secondo grado che possono aderito fino al 20 settembre.

Ecco il super programma che aiuta a capire le cause della dislessia: con l’utilizzo di una rete neurale artificiale è stato creato un modello personalizzato al computer per analizzare i profili individuali di dislessia e guidare la progettazione di interventi di potenziamento e riabilitazione della lettura. Una ricerca  internazionale che vede fra gli autori anche Marco Zorzi del Dipartimento di Psicologia Generale e Padova Neuroscience Center dell’Università di Padova.

Una iniziativa giunta alla dodicesima edizione che quest’anno coinvolge oltre 800 bambini delle scuole dell’infanzia. Insieme all’Orsetto Alim i bambini imparano a conoscere i fondamenti dell’alimentazione sana, fatta con ingredienti del territorio, lavorati in modo artigianle. Un progetto educativo promosso e realizzato da Confartigianato Padova, in collaborazione con l’Azienda ULSS 6 Euganea, grazie al contributo di EBAV. Fra le scuole che hanno aderito al progetto anche quelle della Fism, Federazione italiana Scuole Materne. 

Al via dal 25 marzo la nuova edizione della grande iniziativa sociale, promossa da AIE, che ha portato sino ad ora oltre 650mila libri nuovi nelle biblioteche scolastiche di tutta Italia. Le iscrizioni per le scuole sono aperte, basta acceder al sito www.ioleggoperche.it, che diventerà anche Osservatorio delle attività avviate con i libri. In soli tre anni l'iniziativa ha portato  oltre 650mila libri nelle scuole italiane. Ci sarà anche l’appuntamento per donare un libro, dal 19 al 27 ottobre 2019.«Un eccezionale motore di promozione della lettura, che mette on circolo l'amore per i libri e per la lettura» lo ha definito il ministro Marco Bussetti.

Una nuova intesa fra Regione Veneto, Ufficio scolastico regionale del Miur, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e Dipartimento per la giustizia minorile del Nordest per assicurare a tutti i detenuti, adulti e minori, la possibilità di accedere, in qualsiasi momento dell’anno, ad un percorso scolastico o formativo e di conseguire un diploma. Perché istruzione e formazione sono strumenti di prevenzione e di reinserimento sociale

Che ci fanno gli studenti dell’istituto Meucci-Fanoli di Cittadella nel Reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Camposampiero? Fanno arte, mettono in pratica ciò che stanno studiando a scuola e così, l’alternanza scuola-lavoro diventa un murales con mani che incitano un pettirosso a spiccare il volo, dopo averlo curato. È il lavoro realizzato dagli studenti nel corridoio d’ingresso della Rianimazione, un inno alla vita. E alla perseveranza. «Nel reparto dei pazienti critici – dice Domenico Scibetta, direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea – pennellate di luce, fiducia e speranza».

Servirà la protesta degli studenti a migliorare le cose? E serve saltare le lezioni per dimostrare a favore del pianeta? È la globalizzazione, bellezza. Viene da dirlo incrociando le notizia sul Global strike for future, che mettono in fila i tanti e diversi Paesi del mondo dove si è avviato il movimento degli studenti che manifestano per l'ambiente. Serve a qualcosa? In molti se lo sono chiesti. In realtà il Friday strike può essere una preziosa occasione per tutti, giovani e non, di mobilitare le risorse per migliorare il nostro pianeta. E una preziosa occasione anche per la scuola, per avviare un dibattito, approfondire. Perché non resti solo una giornata di scuola saltata.

Bullismo e cyberbullismo: quando ne parliamo puntiamo il dito sulla scuola e ciò che avviene in classe o su internet. In realtà il fenomeno è ben più complesso: se non capiamo da dove viene la violenza difficilmente si può trovare una soluzione. L'aggressività oggi è presente già in bambini molto piccoli e se non viene gestita si sviluppa e diventa violenza. Cosa manca ai nostri ragazzi? Cosa manca a noi adulti? Quali soluzioni si possono prendere ij considerazione? Abbracci, coccole, adulti più presenti quando i ragazzi sono insieme, centri di aggregazione equilibrio emotivo e stabilità intellettiva negli adulti. Ecco il punto di vista di Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell'Istituto di Ortofonologia (IdO) e psicoterapeuta dell’età evolutiva, in commissione parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza in merito all'indagine conoscitiva su bullismo e cyberbullismo.

Studenti, docenti, personale Ata e dirigenti, in Italia e all'estero: venerdì 15 marzo scendono tutti in piazza per una manifestazione contro la mancanza di azione rispetto al cambiamento climatico. Uno sciopero globale della scuola, sulla scia dei Fridays For Future. Tutto nasce dall'iniziativa della quindicenne svedese, Greta Thunberg, che ha anche parlato ai potenti della terra, alla COP24, vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice, e a Davos al World Economics Forum. Perché "non esiste un Pianeta B".

"Un mondo di bene": il titolo per il nuovo testo di religione per la scuola primaria richiama le parole dell’Apostolo Pietro nel discorso a casa di Cornelio, a Cesarea, quando racconta che Gesù di Nazareth "passò facendo il bene’"(At 10,38). Il testo verrà presentato venerdì 15 marzo al Centro culturale San Paolo a Vicenza alle ore 15.30 e poi di nuovo alle 17.15 ed è il frutto del lavoro di un gruppo di insegnanti vicentine coordinate da Mons. Antonio Bollin, direttore dell’Ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica della Diocesi di Vicenza.