Una scuola, mille storie

Una scuola che promuove la salute. Diffondere l'educazione a corretti e sani stili di vita. Qualificare gli ambienti in cui i giovani vivono e si formano. Garantire il benessere complessivo. Questi alcuni intenti del documento presentato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e dal Ministro della Salute, Giulia Grillo. Un percorso teso a valorizzare i temi della salute nei programmi scolastici, ma non con un'ora di lezione dedicata o aggiungendo una nuova materia. L’obiettivo è rendere la promozione della salute trasversale nel percorso formativo dei giovani, che diventano poi "ambasciatori" di buone pratiche in famiglia e fra gli amici.

Una Carta dei Valori: 400 ragazzi, di 20 scuole, hanno redatto il documento, parte integrante della Carovana dello sport integrato. Un viaggio per tappe, che toccherà diverse città e che ha come obiettivo l'inclusione attraverso lo sport. Firmato anche un protocollo di collaborazione tra Csen e Fisdir finalizzato alla realizzazione di moduli comuni per la formazione degli allenatori e dei tecnici. Coinvolte anche le scuole perché è da queste agenzie primarie che parte l’educazione delle giovani generazioni: l'idea è partire dalla base per costruire qualcosa che duri nel tempo.

Il mancato accesso alla scuola, oltre che essere una discriminazione importante, produce effetti negativi devastanti. Il problema dell’accesso all’istruzione si pone non solo per le popolazioni di alcuni Paesi del mondo, ma anche per la gran massa di rifugiati che caratterizza il nostro tempo, visto il fenomeno dirompente delle migrazioni. E le bambine sono le più discriminate.

Edoardo Maria Bisignani della Scuola Maria Ausiliatrice di Roma vince la simulazione dei lavori delle Nazioni Unite organizzata dall’Università americana, cui hanno partecipato 5000 ragazzi provenienti da tutto il mondo. Fra 150 la sua è risultata la migliore per trovare una soluzione ai finanziamenti al terrorismo.

Il dono del tempo e il dono contro la povertà, i due temi su cui lavoreranno gli studenti, chiamati a candidare il proprio istituto ad ospitare la celebrazione. Torna il Contest #DonareMiDona Scuole, promosso dall'Istituto Italiano della donazione che dal 2015 ha coinvolto oltre 200 scuole. Agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado è richiesto un video, invece per i ragazzi delle primarie  potranno candidarsi con un prodotto multimediale o un altro lavoro artistico (poesie, prose, disegni, fotografie, canzoni).

Pubblicata la circolare, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con le indicazioni per la pubblicazione di esempi della prima e della seconda prova dell’Esame finale del II ciclo di istruzione che potranno essere utilizzati dalle scuole per simulare gli scritti di giugno. Il Ministro Marco Bussetti ha voluto predisporre specifiche misure di accompagnamento per le scuole, i docenti, gli studenti, visto che quest'anno l'esame di maturità presenta alcune novità. 

Il Web? Una risorsa da usare con responsabilità. É uno dei messaggi importanti legati al Safer Internet Day, che si è celebrato all’inizio di febbraio, ormai un’occasione consolidata per riflettere e promuovere attenzione educativa intorno al tema del mondo digitale, della Rete e di quanto ci sta intorno, compresi i problemi legati al cyber bullismo. Quest’anno i riflettori erano puntati  in particolare sull'"alleanza" da sviluppare tra scuola e ambiente familiare. Il ruolo della famiglia risulta essere decisivo anche nell'ambito dell'educazione al mondo digitale.

Il 7 febbraio si celebra la terza edizione della Giornata nazionale contro il bullismo. Fra le tante iniziative anche una App che tramite la tecnologia vuole sensibilizzare e informare i ragazzi sul bullismo con quiz, giochi e contenuti informativi. Perché, malgrado le numerose azioni messe in campo a livello nazionale, cresce il numero di episodi di prepotenza, aggressione ed iniquità tra ragazzini in età sempre più precoce. A questo si aggiunge l’uso sfrenato del cellulare e di internet che diventano strumento per ferire e offendere. Non solo quindi si parla di bullismo, ma anche  di cyberbullismo. e i dati su questi fenomeni sono allarmanti: il 90,2% dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono online, il numero di minorenni vittime di reati contro la persona, tutte di età compresa tra i 14 e i 17 anni e in tragico aumento.

La questione intreccia problemi diversi, che vanno dalla necessità di porre regole (e farle rispettare) a quella di usare dei benefici della tecnologia per l’apprendimento. Ma a scuola, in classe, il telefonino è utile o no? Viene da porre così la domanda dopo le recenti polemiche legate alle affermazioni di chi vorrebbe il “divieto” degli smartphone a scuola e insieme alle tante posizioni differenti che si sono alternate (e si alterneranno) sull’argomento. La semplificazione mediatica ha già contrapposto “apocalittici” a “digitali” per radicalizzare le due posizioni.

Il Teresianum di Padova dice Stop al bullismo! Altissimo è infatti,  il livello di attenzione nei confronti di episodi latenti o iniziali che possono poi sfociare in veri casi di bullismo. In particolare nella settimana dal 4 all'8 febbraio molte sono le attività, iniziative, proposte che i docenti dedicano al tema del bullismo e del cyberbullismo. Non solo in classe con gli studenti, ma anche la sera con i genitori. Perché il modo migliore per contrastare questi fenomeni è adottare un insieme di azioni coordinate che coinvolga tutti, docenti, genitori, personale scolastico, dirigenti. Già in dicembre era stato fatto un percorso formativo con le classi prime della secondaria di primo grado realizzato dall’Associazione “Soprusi Stop”, che rientrano nel progetto di formazione regionale denominato “Stop Bulling Express”.

Martedì 5 febbraio si celebra il Safer Internet Day (#SID2019), la Giornata mondiale per la sicurezza online istituita e promossa dalla Commissione Europea, un evento giunto alla sedicesima edizione che si tiene in contemporanea in 100 Paesi.  Una giornata per far riflettere le ragazze e i ragazzi sull’uso consapevole della Rete e delle nuove tecnologie, per sensibilizzarli sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno affinché il Web sia un luogo sicuro e positivo, fonte di opportunità e non di rischi. In Italia l'evento nazionale di svolge a Milano al MiCO (in via Gattamelata, 5), dalle ore 10.00, alla presenza di circa 500 studenti, ma eventi e iniziative si terranno anche nelle scuole secondarie di tutta Italia. Durante la mattinata viene presentata anche la ricerca condotta su quasi 6.000 adolescenti realizzata da Generazioni connesse e saranno anche diffuse le nuove “Linee guida per l’uso positivo delle tecnologie digitali e la prevenzione dei rischi nelle scuole”.

Favorire l’approccio alla cultura e lo sviluppo della creatività nei più giovani, con attenzione rivolta soprattutto al mondo della scuola e, in particolare, agli istituti di periferia. Questo l’obiettivo di “Per chi crea”, un’iniziativa voluta dal Mibac, in collaborazione col Miur, presentata  al Ministero per i Beni e le Attività culturali.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale gli studenti di alcune Scuole primarie, fra cui anche l'Istituto comprensivo di Asiago. Ai bambini il Presidente parla delle bellezze del nostro Paese e mette in luce la capacità degli italiani di aiutare chi è in difficoltà. «Questi grandi contributi di solidarietà - ha detto – sono la cosa più importante che vedo e che mi dà grande fiducia per il futuro del nostro Paese, perché è quello che lo fa andare avanti». 

"L'integrazione nelle scuole in Europa di studenti che provengono da un contesto di migrazione" è  questo il titolo del rapporto di 196 pagine pubblicato da Eurydice, rete che studia i sistemi e le politiche dell’istruzione nei Paesi del programma Erasmus+. Lo studio è un supporto alla cooperazione europea. Fornisce un’analisi comparativa delle politiche chiave e delle misure messe in atto dalle autorità educative di livello centrale nei paesi europei per promuovere l’integrazione nelle scuole degli studenti provenienti da contesti migratori. Interessa i livelli di istruzione primaria, secondaria inferiore e superiore di tipo generale, e l’istruzione e formazione professionale iniziale in ambito scolastico.  Prende in esame l'accesso all'istruzione, l’apprendimento, il supporto psicosociale e linguistico, il ruolo di insegnanti e capi di istituto oltre che la governance di questa dimensione sempre più consistente nel sistema scolastico. Il dato di partenza è che «questi studenti tendono a rendere meno bene scolasticamente rispetto ai loro coetanei nativi», e spesso vivono del malessere a scuola.

La storia racconta pagine terribili, da non dimenticare. E bene ha fatto l’Onu, nel 2005, a istituire la Giornata della memoria. Allontanandosi gli anni, avvicendandosi le generazioni, il rischio della dimenticanza è sempre dietro l’angolo. Ricordare per non ricadere negli errori e negli orrori del passato: questo è il senso di una Giornata che proprio nelle scuole è vissuta con particolare intensità.