Una scuola, mille storie

Attenzione allo sport e anche a progetti educativi contro la violenza sulle donne. Tre bandi per 650mila euro a sostegno dello sport veneto sono infatti stati approvati dalla Giunta Regionale del Veneto con l'obiettivo di incentivare l'attività motoria dai 6 ai 18 anni, coinvolgere e valorizzare atleti con disabilità, sostenere la realizzazione di eventi sportivi. L'Assessore all'Istruzione invece ha incontrato a Vicenza il presidente regionale AICS del Veneto Mario Pongan ed una delegazione dell’associazione per approfondire il tema delle Giornate dello Sport. al centro del confronto anche il problema della violenza contro le donne.

Mancano gli insegnanti specializzati e il 36% dei docenti per il sostegno viene selezionato dalle liste curriculari, cioè sono insegnanti che non hanno una formazione specifica per supportare al meglio l’alunno con disabilità. Poco diffusa anche la formazione in tecnologie educative, fondamentale per l’utilizzo corretto della strumentazione a supporto della didattica. Per le ore di sostegno quasi il 6% delle famiglie ha presentato ricorso al Tar, ritenendo l’assegnazione delle ore non idonea. Ancora troppe barriere fisiche nelle scuole e una scuola su quattro risulta priva di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con disabilità. Abbastanza buona invece la partecipazione alle uscite didattiche brevi (senza pernottamento), ma se la gita prevede il pernottamento, la partecipazione si abbassa notevolmente. E' questo il quadro presentato dall'Istat nel report “L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità” per l’anno scolastico 2018-2019.

Le ragazze hanno maggiori probabilità di essere vittime di cyberbullismo, gli studenti più grandi potrebbero essere maggiormente esposti al cyberbullismo rispetto a quelli più piccoli, in 7 Paesi europei, la percentuale di bambini e adolescenti fra gli 11 e i 16 anni esposti a cyberbullismo è aumentata dal 7 al 12% tra il 2010 e il 2014. Sono alcuni dati presentati da Unicef Italia in occasione del Safer Internet Day che si celebra oggi, 11 febbraio. Le vittime di cyberbullismo sono maggiormente soggette all’uso di alcol e droghe e a saltare la scuola rispetto agli altri studenti. Inoltre, hanno maggiori probabilità di ricevere voti mediocri e di avere problemi di autostima e di salute. I ragazzi stessi hanno dato vita al Manifesto, #Endviolence, in cui si sono impegnati a essere rispettosi e attenti a come trattano la comunità e a intervenire parlandone quando è sicuro farlo. Quest’anno, hanno mantenuto questo impegno rispondendo alla chiamata di gentilezza dell’Unicef e inviandosi centinaia di migliaia di messaggi positivi l’un l’altro on line.

Oggi, 11 febbraio si celebra il Safer internet day, la giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea per un uso consapevole della rete, un ruolo attivo e responsabile di ciascuno per rendere internet un luogo positivo e sicuro. Qualche settimana fa Luigi Ballerini, medico e psicoanalista di Milano, dove vive con la moglie e quattro figli, giornalista pubblicista, scrive di scuola, educazione e giovani su quotidiani e periodici e pubblica romanzi per bambini e ragazzi, in un incontro prima con i genitori, poi con gli studenti del Polo Educativo Romano Bruni di Ponte di Brenta, ha posto l’accento sull’educare i figli nell’era digitale: cosa c’è in gioco? «La sfida del virtuale si vince col reale – ha affermato lo scrittore – Fin tanto che c’è un reale che coinvolge, appassiona, che è ricco e arricchente, non ci sono problemi. Ma non appena il reale si impoverisce, il virtuale batte il reale e qui sorgono i problemi. Se il reale è interessante, il virtuale si mette al servizio del reale. Il nostro lavoro è ampliare l’orizzonte, aiutarli a scegliere, dargli una visione dell’uomo, un’educazione a 360 gradi per avere poi soggetti che diventino degli “io” un po’ più solidi, che sappiano come scegliere, che se sbagliano sappiano correggersi, che se cadono chiedano aiuto».

L'11 febbraio la Polizia di Stato e il Ministero dell’Istruzione entrano nella scuole con "Una vita da social" per incontrare 60mila studenti sul tema del cyberbullismo. L'evento è organizzato in occasione della celebrazione della giornata mondiale della sicurezza informatica lo slogan della campagna è “insieme per un internet migliore". A Padova l'incontro si svolgerà all'Istituto Gramsci Einaudi

Subito anche la procedura straordinaria per la abilitazione dei precari delle scuole paritarie: questo chiedono Giancarlo Frare, Presidente AGeSC, Marco Masi, Presidente CdO Opere Educative, Pietro Mellano, Presidente CNOS Scuola, Marilisa Miotti, Presidente CIOFS scuola, Giovanni Sanfilippo, Delegato per le Relazioni Istituzionali FAES, Virginia Kaladich, Presidente FIDAE E Luigi Morgano, Segretario Nazionale FISM in un comunicato congiunto. 

Bullismo: Federico Tonioni, responsabile dell’Area delle dipendenze del Policlinico universitario A. Gemelli Irccs e docente di psichiatria all’Università Cattolica: «non è una malattia da curare a scuola ma un dolore da prevenire in famiglia». «I bambini sani studiano senza fare troppa fatica e smettono di fare uno sport se non si divertono più. Sono bambini che non si sentono in colpa quando non sono come dovrebbero essere, che riescono a dire una bugia e che ogni tanto – conclude Tonioni – non dicono grazie».

“Best Choice”: 10mila studenti si fanno portavoce del messaggio di Avis. 12 Regioni e 70 istituti superiori coinvolti da febbraio in un’iniziativa di Avis finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Volontari ed esperti della salute entreranno in 70 istituti superiori (10 dei quali in Veneto) per parlare di tutela del benessere e della salute, di volontariato e altruismo.Una particolarità del progetto: i temi degli incontri sono stati suggeriti dagli stessi ragazzi coinvolti nei mesi scorsi in una indagine su corretti stili di vita, comportamenti sessuali a rischio, fenomeni di bullismo e cyberbullismo, rapporto con il cibo e con il proprio corpo, abuso di alcool, fumo e droghe. A questa prima fase di incontri seguirà poi un contest per ideare una vera campagna di sensibilizzazione.

“Media Education: più consapevolezza, più opportunità, più futuro! A Roma il convegno presieduto dalla Ministra Lucia Azzolina. Un’attenzione particolare è stata dedicata al linguaggio dell’odio, contro il quale è sempre più necessario battersi per favorire la diffusione della cultura del rispetto, a partire dai più giovani. In lavorazione poi le Linee guida per l’Educazione civica con un chiaro riferimento alla Media Education.

La Ministra Azzolina annuncia le materie della seconda prova. Dal 30 gennaio sul sito del Ministero dell’Istruzione c'è l’elenco completo. La maturità sarà anche social: l'hashtag #MaturitàVentiVenti, infatti, accompagnarà infatti dal 30 gennaio fino alla fine degli Esami, le comunicazioni rivolte agli studenti che avranno l’obiettivo di chiarire ogni aspetto dell’Esame, ma anche di fornire suggerimenti utili per lo studio. Novità per l'orale: non più il sorteggio delle buste, ma la commissione   predisporrà il materiale da cui far partire l'orale che valorizzerà al massimo il percorso di studi. Il colloquio sarà pluridisciplinare

Seconda edizione del concorso nazionale Web reporter per Medici Senza Frontiere, rivolto a tutte le scuole secondarie di I e II grado. Un progetto pensato per far conoscere alle nuove generazioni l’azione medico-umanitaria in paesi colpiti da conflitti, epidemie, disastri naturali o migrazioni forzate. Iscrizioni fino al 31 marzo

Il 31 gennaio è il giorno dedicato a Don Bosco, il sacerdote che ha dedicato la sua vita ai giovani e all’educazione degli adolescenti, fondando la Società Salesiana e, con la collaborazione di santa Maria Domenica Mazzarello, l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, per la formazione della gioventù al lavoro e alla vita cristiana. A Padova l'Istituto che porta il suo nome lo festeggia con tutte le scuole di ogni ordine e grado. Un appuntamento è dedicato anche alle famiglie e agli educatori. 

Presentata la ricerca Teens' Voice dell'Università Sapienza e Il Salone dello studente Campus Orienta, intervistati 1097 studenti in totale fra i 17 e 22 anni in 12 città del Nord, Centro e Sud Italia. Un'analisi accurata su valori e aspettative della Generazione Millennial e Generazione Z su: scuola, società, lavoro. Sono determinati ma poco resilienti, hanno dubbi su cosa fare dopo la scuola, ma hanno un atteggiamento positivo nei confronti del futuro. Rendono nello studio molto quando hanno una forte interazione con compagni e docenti e quando si sentono partecipi della vita di classe. E quando sentono l'insegnamento come funzionale alla comprensione del presente e della loro realtà. Per i ragazzi la scuola rappresenta un'esperienza valoriale positiva e si attendono dall'università un'esperienza formativa qualificata.

In occasione delle celebrazioni della “Giornata della Memoria”, lunedì 20 gennaio, a Milano la Ministra dell’Istruzione  Lucia Azzolina ha preso parte all’evento che ha dato voce alla testimonianza, rivolta in particolare agli studenti, della Senatrice a vita Liliana Segre. «In un momento storico in cui la voce dei sopravvissuti si va inevitabilmente affievolendo, dobbiamo lavorare tutti insieme per non disperdere la memoria di ciò che è stato. E alimentarla con una profonda conoscenza storica», ha detto la Azzolina. Diversi gli eventi anche a Padova, nelle scuole o all'Università, per onorare la giornata del 27 gennaio. Gli alunni e le alunne dell'Istituto paritario Sabinianum di Monselice lunedì 27 alle ore 20.15 nella palestra della parrocchia del Duomo di Monselice propongono “Poi, una notte, sono diventata silenzio” un evento gratuito aperto alla cittadinanza, uno spettacolo di pensieri, parole e musica per non dimenticare.

il 24 gennaio è la Giornata internazionalee dell'educazione. Il motto che scandisce questa edizione è “Imparare per le persone, il pianeta, la prosperità e la pace”. L'educazione è u diritto umano, ma sono ben 258 milioni di bambini e ragazzi non vanno a scuola. «Una crisi dell’apprendimento è anche una crisi per la prosperità, per il pianeta, per la pace e per le persone, perché l’istruzione è la chiave di tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile», ha scritto in un “appello all’azione” Audrey Azoulay, direttrice dell’Unesco.