26 maggio. San Filippo Neri il precettore della "pedagogia del buonumore"

Educatore del ‘500, San Filippo Neri ci insegna che è possibile educare i ragazzi con l’amore, che deve contraddistinguere ogni educatore, ma anche con la gioia. Un buon educatore deve parlare al cuore, cogliere l’originalità e l’unicità di ogni ragazzo, deve essere capace di scherzare, di divertirsi e di divertire. Coltiva per tutta la vita uno spirito contemplativo insieme ad una intensa attività di apostolato nei confronti di chi incontrava per le piazze o le vie di Roma. 

26 maggio. San Filippo Neri il precettore della "pedagogia del buonumore"
Figlio di un notaio fiorentino, la mamma, Lucrezia da Mosciano, proveniva da una modesta famiglia del contado, e muore poco dopo aver dato alla luce il quarto figlio.  Filippo, chiamato poi "Pippo il buono" per il sito carattere affabile e dolce, nasce il 21 luglio 1515, ricevette una buona istruzione, probabilmente inizialmente proprio dal papà,  e poi fece pratica dell'attività di suo padre. All'età di 18 anni abbandona l'attività paterna e va a Roma. Subisce infatti l'influenza dei domenicani di san Marco, dove...