Giovani: l'importanza delle abilità pratiche o trasversali, anche a scuola

Da un po’ di tempo a questa parte in ambito educativo e pedagogico si parla molto di soft skills. Chissà se i diretti interessati – i teenager, altrimenti detti "discenti"– sanno cosa sono le soft skills e perché perfino la scuola sta tentando di rivoluzionare il sistema di insegnamento dei saperi, cercando di porre in rilievo queste "abilità". L’espressione soft skills è di provenienza anglosassone e sta ad indicare tutte quelle abilità “pratiche” o trasversali che risultano vincenti per affrontare criticità scolastiche, lavorative ed esistenziale. In realtà molte sono di natura relazionale e puntano anche a stabilire un clima di benessere fra le persone. Si contrappongono alle cosiddette hard skills, che invece sarebbero le competenze specifiche nelle lingue, o nella matematica, o nelle arti, ad esempio.

Giovani: l'importanza delle abilità pratiche o trasversali, anche a scuola
I sistemi europei di istruzione stanno puntando molto proprio sulle capacità pragmatiche e operative dei giovani. Tra di esse viene data particolare rilevanza alla capacità di "problem solving", che integra le risorse logiche con quelle creative del discente mettendo in atto anche il "lateral thinking" (altra soft skill), ovvero la capacità di valutare le situazioni da diversi punti di vista. Il percorso scolastico dovrebbe, inoltre, far emergere il "pensiero critico" e autonomo negli studenti, e cioè la capacità di...

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