A Campodarsego la sagra è ecosostenibile

Si parte venerdì 30 maggio, a Sant’Andrea di Campodarsego, con i festeggiamenti per l’antica sagra del rosario e si prosegue fino a martedì 3 giugno. Con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e ai  nuovi stili di vita.

A Campodarsego la sagra è ecosostenibile

Gli ingredienti della manifestazione sono quelli consueti delle tante feste di comunità che partono in queste settimane e scandiranno l’intera estate: stand gastronomico per una cena in compagnia, serate danzanti con orchestre rinomate, luna park per i più piccoli, mostre (libro, equosolidale, missionaria), la pesca di beneficenza e alcune iniziative particolari come la pedalata ecologica di domenica pomeriggio per le vie del paese e la gara della pastasciutta che martedì 3 concluderà la sagra.
Ma quel che distingue la comunità di Sant’Andrea è l’impegno a dar vita a una festa ecosostenibile, attenta a rispettare quegli stili di vita che ci siamo ormai abituati a definire “nuovi”. Due le scelte concrete messe in campo quest’anno. La prima è l’uso di posate e stoviglie riutilizzabili e lavabili, invece dei più comodi (ma estremamente inquinanti) kit in plastica. Obiettivo auspicato, dar vita a una festa “a rifiuti zero” anche attraverso il riciclaggio e la raccolta differenziata. La seconda scelta è quella che i visitatori troveranno ben in vista sui tavoli: tante belle brocche di acqua del rubinetto invece di quella in bottiglia. Un modo per ricordare che l’acqua “del sindaco” non ha niente da invidiare per sicurezza e qualità a quelle del supermercato, e che anzi il suo uso consente di ridurre sensibilmente il trasporto su tir e – dunque – l’inquinamento atmosferico.

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