A Vighizzolo, la sagra tende la mano a tutti

Vivacità e desiderio di incontro sono gli impulsi che animano la comunità di Vighizzolo, impegnata dall’1 al 5 agosto nella sagra parrocchiale della Madonna della Neve, la cui festa liturgica ricorre mercoledì 5.

A Vighizzolo, la sagra tende la mano a tutti

L'appuntamento di fede più intenso e originale della sagra di Vighizzolo d'Este (dall'1 al 5 agosto) è la messa sotto lo stand di domenica 2 alle ore 10. È una tradizione radicata ormai da qualche anno e accolta sempre con entusiasmo da parte dei numerosi volontari che si impegnano nella realizzazione dell’iniziativa. «La celebrazione – afferma il parroco don Cristiano Marsotto – è una mano tesa verso chi, per mancanza di tempo o di motivazione, non frequenta la chiesa. È un’occasione alternativa per testimoniare una fede in movimento, pronta a camminare accanto alla gente, come sottolinea sempre papa Francesco».

Un’ulteriore sfida lanciata dalla comunità è il superamento delle barriere che troppo spesso esistono anche fra compaesani e che la società individualista ci impone, dimenticando l’importanza dello stare insieme. In questo i volontari hanno già ottenuto un primo successo perché molti di loro, oltre a offrire gratuitamente il proprio tempo, hanno contribuito in prima persona alle spese per l’allestimento delle strutture e l’acquisto del materiale necessario. Un messaggio incisivo di servizio disinteressato che arricchisce di spirito cristiano i festeggiamenti. Gli appuntamenti in programma sono numerosi e diversificati, in modo da soddisfare i gusti di tutti.

Ad aprire le danze sabato 1 è una serata dedicata alla musica anni Settanta e Ottanta, domenica invece si esibisce una scuola di ballo, mentre lunedì 3 è il ritmo country a riscaldare la pista. I fuochi d’artificio e lo spettacolo delle majorettes di Villa Estense concludono mercoledì 5 le intense serate di festa, in cui è sempre attivo lo stand gastronomico, vero fiore all’occhiello della sagra. Un’iniziativa che si amplia di edizione in edizione è quella della pesca di beneficenza, di cui si occupa il gruppo di giovani. «Negli ultimi anni – spiega infatti la referente Fiammetta Aldegheri – c’è stato un passaggio di testimone: i giovani impegnati sono diventati le nuove figure di riferimento perché riteniamo sia importante rinnovarsi per poter coltivare e arricchire nel tempo questa nostra tradizione». Lo stesso desiderio di tener viva la memoria per migliorare il futuro si respira nella mostra dedicata alla Grande Guerra, allestita negli ambienti parrocchiali dal circolo filatelico-numismatico di Montagnana. L’iniziativa è inserita all’interno del circuito dei comuni del Montagnanese, creato per commemorare il centenario del conflitto.

Una sagra, dunque, all’insegna non soltanto del divertimento, ma anche di un impegno civile e cristiano che contraddistingue e mantiene viva la piccola comunità di Vighizzolo.

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