Alla sagra di Campodarsego quel che conta sono le relazioni

Torna dall’11 al 16 agosto la festa centenaria per l’Assunta. Cinque giorni senza grandi eventi ma col desiderio di vivere appieno il gusto di stare insieme. Venerdì 12 torna la serata con la cena “Fai tu il prezzo”.

Alla sagra di Campodarsego quel che conta sono le relazioni

Dall’11 al 16 agosto a Campodarsego si svolge la sagra dedicata alla Madonna Assunta, patrona della parrocchia.
«Per noi questa non è una sagra, ma una festa centenaria della comunità – racconta Costantino Scremin, membro del comitato organizzatore – e molti danno una mano. Tutta la festa è opera di volontari, 110-120 persone di età compresa dalle medie fino agli adulti, lo zoccolo duro. A differenza di altre sagre non abbiamo sponsor, ma l’aspetto economico non conta granché. Infatti un quarto dei proventi andrà ai giovani impegnati nelle esperienze missionarie, una scelta dei volontari stessi, quella di ridistribuire l’utile per scelte educative».

«È un’esperienza semplice, di vita comunitaria – precisa don Leopoldo Voltan, il parroco – rispetto ad altre più spettacolari o grandiose, la nostra comunità ha scelto un strada di vera essenzialità e di privilegio di relazioni e rapporti interni».

L’obiettivo dichiarato è un clima sereno e cinque giorni di festa nella comunità, e niente unisce meglio di una tavola, del cibo e della buona compagnia.
«Lo stand gastronomico è il luogo centrale della sagra, è su questo che si basa la nostra idea di relazione – spiega Costantino – il menù è tipico, ma in alcune serate i cuochi cucinano specialità come la paella o la frittura di pesce. Inoltre, per rimarcare lo spirito di gratuità che contraddistingue la comunità, riproponiamo il 12 la serata “Fai tu il prezzo”. Non c’è listino ma ognuno a fine pasto decide quanto pagare (o anche non pagare). È un’offerta libera, senza impegno. L’anno scorso non ci abbiamo rimesso, e speriamo sia così anche quest’anno».

Tra le cose che più colpiscono della festa c’è lo slogan – “A porte aperte… comunque!” – una scelta che può far discutere.
«Nasce dal tentativo di avere un filo conduttore nelle tre esperienze che ci vedono impegnati (centro parrocchiale, tornei e sagra). Da ciò si è creata la dimensione delle porte aperte, legate al giubileo della misericordia e alla prospettiva di aprirsi all’incontro, sia all’interno della parrocchia sia con chi la comunità non la conosce. Lo slogan ricorda che non dobbiamo chiudere né chiuderci, perché è uno degli aspetti fondanti della comunità cristiana».
Oltre allo stand gastronomico, c’è un’area giovani, composta da un gazebo dove si può ascoltare musica, l’immancabile pesca di beneficenza con ricchi premi e per i bambini ogni sera sono presenti i gonfiabili.

L’11 agosto la serata è dedicata a santa Chiara con uno spettacolo dal titolo “A cuore aperto”, formato da testimonianze di persone della comunità in ricordo di Chiara Bano, la giovane scout scomparsa tre anni fa durante un campo.
«Rispetto agli anni scorsi, quando lo collegavamo alla prospettiva di cogliere la grandezza del cielo stellato sopra di noi, quest’anno abbiamo dato un taglio diverso con testimonianze e canti. Però il senso rimane uguale: riconoscere che il Signore ci accompagna nel cammino della vita, dal ricordo di Chiara, e quindi leggere negli avvenimenti che ci sembrano incomprensibili la sua vicinanza e il suo accompagnamento».
Il 13 alle 18.30 nello stand gastronomico si celebra la messa, un modo per unire sacralità e festa; il 15, giorno dell’Assunta, messa alle 17.30 con processione, da sempre molto frequentata da chi a ferragosto non è in vacanza; alla sera lo stand gastronomico cucina pesce fritto e paella e per i visitatori c’è il karaoke.
Martedì 16, serata finale, ospite d’eccezione è il pianista “fuori posto” Paolo Zanarella, famoso per girare tutta l’Italia con il suo pianoforte, che delizierà i visitatori con la sua musica. Infine, per concludere in bellezza la festa, è in programma uno spettacolo pirotecnico che si svolgerà a ritmo di musica.

In calendario non ci sono incontri culturali, ma il cinema Aurora ospita una mostra fotografica sulle attività estive e il percorso fatto dalla comunità durante l’anno.
«Se ci sarà partecipazione, la festa della comunità sarà un successo – sottolinea Costantino, che però guarda anche al futuro – per quanto riguarda l’anno prossimo tutto dipende dalle scelte del nuovo parroco don Enrico Piccolo, ma siamo sicuri che anche lui sarà d’accordo a mantenere la sagra». Intanto, è tempo di far festa. Insieme.

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