Tessara attende a migliaia i fedeli della Vergine

Per tante persone devote alla Madonna la seconda domenica di ottobre, quest’anno il 12, è la data di un incontro privilegiato con la Madre. Per tradizione, infatti, questo giorno segna il culmine dei festeggiamenti mariani al santuario della Beata Vergine di Tessara, che si aprono lunedì 6.

Tessara attende a migliaia i fedeli della Vergine

Per tutta la sua durata, da lunedì 6 a mercoledì 15, la piccola chiesa a Santa Maria di Non è il fulcro di un nutrito calendario di appuntamenti soprattutto religiosi.
Don Loris Zamarco, parroco di questa frazione di Curtarolo, utilizza una metafora per descrivere la vera natura della sagra: «La devozione autentica che si manifesta in questi giorni è il “quadro”, mentre giostre, stand gastronomico e mercatini sono la “cornice”. Lo si capisce dalla celebrazione che apparentemente, a rigor di logica, dovrebbe essere la meno frequentata: quella domenicale delle 5.30 del mattino. Sono forse 500 le persone che arrivano al santuario anche a piedi, talvolta dopo ore di cammino da Padova, Camposampiero e oltre. Intorno alla chiesa è tutto un fascio di fiaccole e torce elettriche».

Nei giorni della festa il santuario rimane aperto dalla mattina presto a notte: «Chi si presenterà prima del sorgere del sole, quest’anno troverà cibo e bevande calde nel bar allestito in uno dei gazebo accanto alla chiesa», annuncia Dimitri Pastorello, diacono presso il santuario.
Da lunedì 6 a venerdì 10 ci si prepara alla giornata centrale di domenica con la messa delle 20.30 preceduta di mezz’ora dal rosario. Al posto di quest’ultimo, giovedì si tiene l’adorazione eucaristica come è consuetudine a Tessara.
Sabato 11 la festa entra nel vivo con la solenne eucaristia delle 19 seguita dalla processione, che in caso di maltempo si svolgerà il lunedì seguente.

Domenica 12 sono sette le celebrazioni in programma fino alle 18. Alle messe di lunedì 13 sono attese le parrocchie di Santa Maria di Non e dei paesi limitrofi accompagnate dai rispettivi sacerdoti: Limena, Campo San Martino, Tavo, Busiago e Taggì di Sotto. Martedì mattina, infine, sarà la volta dei pellegrini da Villafranca Padovana.
«Per molti sacerdoti e catechisti sarà l’occasione per “prenotare” il santuario per ritiri spirituali e pellegrinaggi parrocchiali – spiega Pastorello – Martedì alle 15, poi, si celebrerà quella che, da sempre, è la messa in assoluto più partecipata, rivolta alla terza età e agli ammalati. Saranno loro stessi a preparare e leggere le intenzioni della preghiera dei fedeli, un momento toccante perché ce la mette tutta anche chi parla a fatica. Gli anziani si troveranno per il pranzo nello stand gastronomico. Poi quest’ultimo sarà spogliato di tutte le panche, che saranno disposte intorno alla chiesa. Al termine della messa, chi lo desidera potrà rientrare nel capannone per trascorrere qualche ora giocando a carte in compagnia».
Martedì alle 19 si celebra una messa di ringraziamento. Mercoledì 15, infine, alle 11 è in programma l’eucaristia concelebrata dai parroci del vicariato, con una speciale intenzione per le vocazioni, per le quali si prega durante tutto l’anno all’adorazione del giovedì.

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