Villatora in festa per la Madonna del Carmine

Intitolata ai santi Simone e Giuda, la parrocchia di Villatora di Saonara è posta sotto la protezione anche della Madonna del Carmine. Ed è proprio nei giorni che culminano nella ricorrenza liturgica della compatrona del 16 luglio che la comunità organizza la sagra, che quest’anno inizia venerdì 11.

Villatora in festa per la Madonna del Carmine

La dimensione religiosa quale parte integrante della manifestazione segna la continuità di una tradizione le cui origini si perdono in un passato ormai lontano.
La comunità cristiana si preparerà all’importante festività mariana con la novena itinerante che toccherà varie zone della parrocchia. Dal 7 luglio, tutte le sere i fedeli si ritroveranno, accompagnando un’icona della Madonna, davanti ai capitelli e negli altri luoghi di preghiera in cui sono soliti radunarsi anche in maggio per la recita del rosario, per l’annuncio della Parola e l’invocazione alla Vergine.

Il 16 la messa e la tradizionale processione. Vertice di questo cammino spirituale sarà la messa delle 19 di mercoledì 16, festa del Carmine, seguita dalla tradizionale processione per le vie del paese, prima che lo spettacolo pirotecnico saluti la fine della sagra.
Nel pomeriggio di quel giorno è inoltre previsto un momento di preghiera e benedizione per i volontari: 150, di tutte le età, quelli presenti ogni sera. In proposito, il parroco don Valentino Sguotti sottolinea l’importanza del contributo che ciascuno, volontario o no, potrà dare per la piena riuscita della festa: «Sarà bello incontrarci tra giovani, adulti e anziani, nei giorni della sagra del Carmine. Il bello che nascerà dal mettersi tutti d’impegno per fare festa, per essere accoglienti tra di noi e verso chi verrà alla nostra sagra per passare qualche ora in compagnia, gustare i piatti del “baraccon”, scoprire qualcosa di nuovo, ballare e stare insieme. Per me, che è la prima volta che la vivo, sono certo sarà davvero una bella sorpresa. Il segreto di una comunità è proprio questo: “Nessuno è così ricco da non avere niente da ricevere e nessuno è così povero da non avere niente da dare”.

Tante proposte, non solo cibo. Per una comunità cristiana, poi, lo stile è quello evangelico del “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”». La sagra offre, intorno allo stand gastronomico, numerose proposte: «Per bambini e famiglie ci saranno un parco giochi con gonfiabili, una mini pista da ballo per la baby dance e uno spazio gestito dai genitori della scuola dell’infanzia – spiega Lorenzo Fiorotto, referente del comitato organizzatore – Altri volontari animeranno ea corte con mestieri, giochi di una volta e altre sorprese. I giovani avranno il loro punto di riferimento in piazza Aldo Moro, dove per il 15° anno torna la rassegna “Carmine rock”, una delle più affermate a livello provinciale. Complessi di liscio accompagneranno inoltre gli appassionati di ballo. Infine ci saranno la pesca di beneficenza, lo stand “culturale” con i libri e lavori di cucito e, sabato 12, la notte bianca del commercio».

Sostegno al patronato e ai missionari. Il ricavato della sagra sarà in parte destinato al centro parrocchiale, sia per opere di manutenzione – in progetto c’è la realizzazione di un nuovo bar – sia per sostenere le numerose attività annuali. «Si tratta – precisa don Sguotti – di un fitto calendario che include appuntamenti come la festa di carnevale, la castagnata e le iniziative del periodo natalizio, senza dimenticare il vissuto settimanale fatto di tanti momenti di formazione, incontro e convivialità per ragazzi, giovani e famiglie. Un’altra quota dei proventi della sagra sarà devoluta alle missioni in Africa, Brasile e Albania dove sono presenti missionari originari o partiti da Villatora e al fondo di solidarietà della Caritas parrocchiale».

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