Storie

In bicicletta da Vo’ a Roma per testimoniare la resilienza del primo focolaio veneto. Con un regalo speciale per il papa: due bottiglie di vino solidale, a sostegno della ricerca contro il Covid-19. È l’impresa di Tobia e Brook: 542 chilometri in cinque giorni. Nella risposta del pontefice la benedizione apostolica per la comunità collinare. 

Il fotografo Gigi Abriani ha trascorso 18 mesi con il gregge almeno due giorni a settimana e racconta un mondo che rischia di scomparire ma che ha tanto da insegnare. La concezione del tempo nel gregge è del tutto differente e liberante. Si insegue l'eterna primavera

L’“avventura” cominciò nel ’45, all’indomani della guerra... L’Archivio del Centro studi filosofici di Gallarate è composto da 42 faldoni (attività di ricerca, formazione e diffusione filosofica promossa dal Centro) a cui si aggiungono i 17 del Fondo Carlo Giacon (formazione e attività). L’interesse storico dell’archivio del Centro studi filosofici di Gallarate è stato riconosciuto nel 1999 dalla Sovrintendenza archivistica per il Veneto e la Regione Veneto nel 2005 ha dichiarato l’archivio di interesse locale.

Tra il 23 novembre 1941 e l’8 settembre 1943 vissero a Canove, in internamento “libero”, una cinquantina di ebrei stranieri. Giorgio Spiller – la cui famiglia è originaria dell’Altopiano – ha raccolto le memorie di quel periodo nel suo Shalom. Il racconto, che muove dagli accenni materni, restituisce la quotidianità degli internati. Soprattutto le relazioni con la gente. A cui alcuni rimasero legati. "Ogni 27 gennaio ai nostri studenti parliamo di Anna Frank: perché non dire loro che a Canove, per due anni, hanno vissuto persone con il suo stesso destino?"

Una mostra virtuale dell’Università svela gli antichi tesori dell’attuale sede di Scienze statistiche. Per la città, da inizio ’800, il complesso ebbe un’importante funzione di assistenza sociale alle giovani della città abbandonate o "moralmente in pericolo". Dal 1895 i pii conservatori della città, tra cui quello di Santa Caterina, si fusero nella fondazione Irpea.

Due fratelli alla loro prima avventura lavorativa assieme, lei 36 anni e lui 28, arcellani da sempre. Acquistano una palazzina nel quartiere a nord di Padova e la ribaltano come un calzino. Nasce così il bed and breakfast "da Coco", ma non una semplice struttura dove dormire: è senza barriere architettoniche, è ecologico, è plastic free. E le facciate esterne accolgono le illustrazioni di Agostino Iacurci: un benvenuto nella "giungla arcellana".  

Francesco Lucianetti è scomparso lo scorso 21 luglio all’ospedale di Padova; era nato nel 1944 a Roma ma si sentiva pienamente padovano: «Questa città – ha scritto – l’ho disegnata tutta: le sue mura, i suoi giardini, i suoi palazzi e i suoi canali, ormai viviamo in piena simbiosi».

A 50 anni dalla tragica ed eroica scomparsa nel laghetto di Pieve di Tesino, il ricordo di don Italo Girardi resta impresso a Borso del Grappa e a Conco di Asiago. Ancora oggi in moltissimi ricordano ancora l’intensità della sua breve esistenza vissuta per assomigliare ogni giorno di più a Cristo e mettersi a servizio degli altri.

Don Pietro è stato il primo direttore della casa di spiritualità Villa Immacolata di Torreglia. È arrivato nel 1950 ed è rimasto nella struttura anche dopo il termine del suo incarico, fino a poche settimane prima della morte. Austero e rigoroso con i collaboratori, mostrava il lato del carattere più dolce e umano con i giovani e con chi attraversava momenti di sofferenza. Durante il suo mandato si è relazionato con importanti personalità ecclesiastiche, che frequentavano la casa per gli esercizi spirituali. Tra queste, il patriarca di Venezia, divenuto poi papa Giovanni XXIII. A Don Brazzo si devono il completamento delle strutture della villa e l’organizzazione del bellissimo parco esterno.