Storie

Sabato 1 giugno si svolge ad Asiago la Rogazione, processione religiosa che si svolge il giorno precedente l'Ascensione. Il rito, di origine medievale e pagana, aveva la funzione di propiziare un buon raccolto e veniva praticato in varie località dell'arco alpino. Altrove questa consuetudine è venuta meno; ad Asiago è rimasta viva anche perché, nel 1638, divenne voto di ringraziamento dei sopravvissuti alla grande peste del 1631 che causò migliaia di morti pure sull'Altopiano.

Irene ha gli occhi scuri e un sorriso largo che racconta la sua grande gioia di vivere e di vincere. Diciotto anni appena compiuti, sta aspettando il sì della commissione per potersi iscrivere alla scuola guida, un sì necessario perché  Irene non è una ragazza qualsiasi: è una dei 16 atleti convocati per il nuoto dal coordinatore tecnico della nazionale paralimpica Riccardo Vernole, per gli European Para Youth Games 2019 che dal 25 al 30 giugno si svolgeranno a Pajulahti (Finlandia).

«Una volta eravamo tutti più austeri — racconta Mario Beltrame, che con la sua Bolgetta è da annoverarsi fra i custodi della cultura postale italiana — C'era più il senso del servizio: oltre al cliente sapevamo tutti che c'era il cittadino. Che, una volta affrancata e imbucata una lettera, ha solo dei diritti».

A Cadoneghe si è da poco concluso il secondo laboratorio teatrale per over 60 di Top teatri off. L’obiettivo? Recuperare i ricordi e le memorie della propria esistenza perché diventino ponte tra le generazioni. Per settimane si sono alternate testimonianze in presa diretta, ascolto di quelle altrui, registrazioni da proiettare sul maxi-schermo, abbozzi di copione, prove generali

In ogni storia c’è sempre un momento in cui un gesto, un avvenimento o una semplice coincidenza cambiano il corso delle cose. Segni apparentemente casuali che si comprendono solo con il tempo. Ed è la casualità ad avere un ruolo importante nella vita di Giliola Secco che, dopo l’incontro a Međugorje con una volontaria Unitalsi che la invitò a seguirla in un pellegrinaggio a Lourdes, ha intrapreso il cammino per volontari e oggi è presidente della sottosezione Unitalsi di Padova.

L'unione sportiva Gianesini si presenta ai festeggiamenti per il settantesimo compleanno – che viene festeggiato dal 18 maggio al 2 giugno nella parrocchia di San Giuseppe – più in salute che mai, con 170 iscritti di ogni età e una fama sempre più solida di ambiente educativo sano, fedele ai valori fondativi della solidarietà di gruppo, della tolleranza e del rispetto dell’avversario e delle regole.

Tutti noi conosciamo il nostro corpo: sappiamo come reagisce in determinate situazioni, la fatica che può sopportare e i suoi talloni d’Achille. Ma come reagiremmo se un giorno, all’improvviso, la nostra sofisticata macchina non rispondesse più ai comandi? Forse ci assalirebbe un grande vuoto, un’ansia profonda e un’incertezza perenne. Sensazioni che conoscono bene le oltre 118 mila persone che in Italia vivono con la sclerosi multipla: una malattia cronica che può portare a disabilità progressiva e che viene diagnosticata nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 40 anni.

Cristiani di Turchia. Pochi e dispersi in un territorio enorme, danno ogni giorno ragione della propria fede in un Paese che ha un altro credo. Ma il pensiero va ai profughi siriani e iracheni, vite bloccate a causa dell'Occidente. La Chiesa cattolica è percepita come un corpo estraneo, per stranieri. Nella Turchia odierna il cristianesimo è ridotto al lumicino. Eppure un viaggio da queste parti permette di toccare con mano la radice della Chiesa stessa. È possibile visitare le sedi di molti importanti Concili dei primi secoli (Costantinopoli, Nicea, Calcedonia), i luoghi della predicazione di san Paolo e san Giovanni e la casa di Maria, sui colli di Efeso

Una strage: circa mille morti il 18 aprile 2015 nel Mediterraneo fra Lampedusa e la Libia. La stessa del 3 ottobre 2013, catastrofe in cui persero la vita centinaia di eritrei. Identica a tante altre che ancora si ripetono nello stesso braccio di mare.  

Cristina Cattaneo, 55 anni, professoressa di Medicina legale all’Università di Milano, dirige dal 1995 il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof) e su mandato del Commissario straordinario per le persone scomparse del Ministero dell’Interno lavora all’identificazione delle vittime.

La parrocchia della casa di reclusione due Palazzi è frequentata con assiduità da circa 250 detenuti di quattro sezioni distinte. La Pasqua dentro è il tempo più “tosto” dell’anno liturgico: chiede ai carcerati di prendere in mano la propria vita, accogliere la Salvezza e convertirsi. Il racconto di don Marco Pozza, cappellano della casa di reclusione padovana da otto anni.

Fossò. La comunità veneziana recupera, con un encomiabile sforzo collettivo, un’importante opera d’arte e di fede che appartiene alla sua storia: un crocifisso ligneo policromo “doloroso” della celebre bottega dei Moranzone. Diego Mazzetto, già protagonista del ritrovamento e del recupero di un prezioso dipinto di Alessandro Longhi appartenente alla parrocchia di Fossò, ha coordinato una nuova importante “operazione di salvataggio”.