Storie

Lo scorso 8 novembre, a 44 anni, ci ha lasciato Piergiorgio Cattani, giornalista, scrittore e fine pensatore. Nonostante la degenerativa distrofia di Duchenne di cui soffriva, non si era fatto ingabbiare, lui osservatore del mondo di oggi e sognatore affamato di futuro. Nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di camminargli accanto nella vita è rimasto un grande insegnamento sul senso delle fragilità di ciascuno nonostante la degenerativa distrofia di Duchenne di cui soffriva, non si era fatto ingabbiare, osservatore del mondo di oggi e sognatore affamato di futuro.

«Casa a colori è quel posto dove arrivi e non importa chi sei e che ora è. Ti accolgono» Maurizio Trabuio, presidente della cooperativa Città solare proprietaria della casa a Colori di via del Commissario a Padova, sintetizza così la storia di un progetto  che affonda le radici negli anni Ottanta del secolo scorso, che è stata inaugurata il 17 marzo 2003 e che ha raddoppiato gli spazi nel settembre 2019. Tutto per il meglio ma a marzo si chiude per pandemia e allora la sfida continua e le porte si aprono per accogliere chi deve vivere la quarantena e cerca un posto in cui stare.

Maria Carola Cecchin, suora originaria di Cittadella, è stata riconosciuta pochi giorni fa Serva di Dio da papa Francesco. Una vita spesa a inizio ‘900 nelle missioni del Kenya, quella di suor Maria Carola, che ha donato tutta se stessa per far conoscere Gesù ai popoli africani e riscattarli dalle condizioni di miseria. Consorella della congregazione del Cottolengo di Torino, è morta a 48 anni sulla nave che la riportava in Italia, il suo corpo “sepolto” nelle acque del Mar Rosso. «Una buona morte pagherà tutto» è stato il motto ricorrente della sua vita.

In bicicletta da Vo’ a Roma per testimoniare la resilienza del primo focolaio veneto. Con un regalo speciale per il papa: due bottiglie di vino solidale, a sostegno della ricerca contro il Covid-19. È l’impresa di Tobia e Brook: 542 chilometri in cinque giorni. Nella risposta del pontefice la benedizione apostolica per la comunità collinare. 

Il fotografo Gigi Abriani ha trascorso 18 mesi con il gregge almeno due giorni a settimana e racconta un mondo che rischia di scomparire ma che ha tanto da insegnare. La concezione del tempo nel gregge è del tutto differente e liberante. Si insegue l'eterna primavera

L’“avventura” cominciò nel ’45, all’indomani della guerra... L’Archivio del Centro studi filosofici di Gallarate è composto da 42 faldoni (attività di ricerca, formazione e diffusione filosofica promossa dal Centro) a cui si aggiungono i 17 del Fondo Carlo Giacon (formazione e attività). L’interesse storico dell’archivio del Centro studi filosofici di Gallarate è stato riconosciuto nel 1999 dalla Sovrintendenza archivistica per il Veneto e la Regione Veneto nel 2005 ha dichiarato l’archivio di interesse locale.

Tra il 23 novembre 1941 e l’8 settembre 1943 vissero a Canove, in internamento “libero”, una cinquantina di ebrei stranieri. Giorgio Spiller – la cui famiglia è originaria dell’Altopiano – ha raccolto le memorie di quel periodo nel suo Shalom. Il racconto, che muove dagli accenni materni, restituisce la quotidianità degli internati. Soprattutto le relazioni con la gente. A cui alcuni rimasero legati. "Ogni 27 gennaio ai nostri studenti parliamo di Anna Frank: perché non dire loro che a Canove, per due anni, hanno vissuto persone con il suo stesso destino?"