Storie

L'oratorio di San Michele di via Tiso di Camposampiero è stato restituito alla città di Padova dopo un complesso restauro che ha riposizionato l'ingresso, risanato la copertura e l'umidità delle pareti.

Aperto 24 ore al giorno 7 giorni su 7, oltre all’ascolto telefonico "inOltre" ha sempre lavorato su tutto il territorio mettendo a disposizione delle province un operatore che si prende in carico chi telefona e, se serve, lo raggiunge. Progetto voluto dalla regione Veneto nel 2012 per dare una risposta alla "stagione dei suicidi" che, purtroppo, ha colpito il nostro territorio a causa della gravissima crisi economica che ha colpito non solo gli imprenditori ma un intero sistema sociale.

Venerdì 30 marzo Giulia Spinello avrebbe compiuto 26 anni, ma un tragico incidente ha reciso la sua vita a soli 21 anni nel 2013. Il racconto di Angelo e Marina e la loro storia di risurrezione.

Dalle colonne della Difesa Loredana Vido aveva lanciato un appello per trovare la famiglia di Marco Compagno, il ragazzo che le aveva cambiato la vita con le sue poesie. Ora ha avuto la possibilità di riabbracciare i genitori e il fratello nella nostra redazione.

Martina Zanato, diciassettenne di Altichiero, è stata nominata alfiere della Repubblica per essersi distinta nel volontariato. Nel suo "curriculum" il turismo culturale ma anche i grest e il catechismo in parrocchia, oltre all'aiuto ai bambini stranieri per i compiti.

Cent'anni fa moriva don Angelo Pelà, il fondatore del patronato Santissimo Redentore di Este, primo centro giovanile della diocesi, tra i primi del Veneto. 

Don Pelà aveva un concetto di sacerdote-educatore modellato su don Bosco,  che voleva arrivare a una fede cristiana impegnata nella vita e per la vita delle persone, inserendosi nella loro realtà sociale e culturale. La formazione cristiana andava quindi inquadrata all’interno di un concetto di “educazione integrale” di grande modernità che svilupperà al Redentore immaginando il patronato come coordinatore di una “comunità educante” con riferimento alle famiglie, dotato di un gruppo qualificato di animatori-educatori (chiamati “capisquadra”) per collaborare all’unico progetto educativo.