Storie

Bright Eguabor viene dalla Nigeria, ha 32 anni ed è in Italia dal 2011. Ha fatto un lungo viaggio, a piedi, con mezzi di fortuna, su un barcone. In Italia si è subito dato da fare per imparare la lingua e trovare un lavoro. Si è cimentato nell'agricoltura e ora sta svolgendo un tirocinio alla cooperativa sociale Coislha a Padova.

Fabio è affetto dalla sindrome di Down e, fin da piccolo, si è rivelato ricco di simpatia e di affetto, aperto alla dimensione relazionale, desideroso di svolgere un ruolo significativo dentro la comunità. Tutti, infatti, lo conoscono come il “vice capo”, dove “il capo” nel suo frasario è il sacerdote, l’assistente spirituale della Fondazione

Perché tanti studenti liceali e universitari chiedono di vivere con i giovani e con gli altri ragazzi del Centro le loro vacanze? Perché Irene quest’anno è venuta a fare il suo servizio a Simone nonostante il giorno dopo la fine del turno estivo abbia dovuto sostenere un importante esame all’università? Forse perché una paradossale bellezza si manifesta in Simone e negli altri ragazzi, soprattutto i più gravemente colpiti, e attira il cuore, muovendolo alla danza

La liturgia è davvero il momento della sintesi, in cui ogni cosa è presentata a Dio e ricapitolata nel Signore: le attese, le speranze, le gioie e le tristezze dei ragazzi trovano le parole o i gesti giusti, pur nella riduzione del vocabolario e senza l’ornato dell’eloquio, per scaturire dal cuore e puntare dritto a quello dei presenti. Alcuni di loro ormai da tanti anni esprimono questo ministero all’interno di ogni messa

Piergiorgio è il casaro della famiglia Agostini. In tasca ha una laurea in ingegneria informatica conseguita all’università di Padova. La decisione di seguire il fratello Alberto nell'avventura della malga è stata immediata, senza esitazioni. 

Fu proclamata Patrona d’Europa perché sperimentò su di sé la grande ferita inferta all’umanità dell’Europa con la sciagurata furia della Shoah che, se stava travolgendo il popolo ebraico, avrebbe poi travolto anche il popolo cristiano. Ovvero già lo stava travolgendo con la sua mistificazione. Oggi, dopo la svolta del Vaticano II e l’insegnamento, la vicinanza e l’amicizia scaturita dal dialogo ebraico-cristiano, possiamo guardare alla carmelitana Teresa Benedetta della Croce come ad una donna che raccoglie nel suo grembo tutte le tristezze, le vicissitudini secolari di oppressione, gli errori madornali che segnarono il nostro cammino nella storia e nel suo coraggio martiriale li trasfigura per il presente e il futuro

Nella prima pagina della Difesa dell’11 agosto è riportata una filastrocca significativa che fa la parodia delle brame dei tre comandanti austroungarici, Conrad dell’armata degli altipiani, Boroevic e Wurm delle armate del Piave.

La Difesa dell’11 agosto 1918 trascrive una filastrocca satirica pubblicata su La Tradotta, il giornale della Terza armata, che fa riferimento alla speranza frustrata degli austriaci di sfamarsi saccheggiando la pianura veneta.

Insegnante in pensione di fisica e religione presso la Liebfrauengymnasium di Bonn, città dove è nata, la signora Hahn visitò il Ghana la prima volta nel 1996, rimanendo impressionata dalle condizioni di miseria e diseguaglianza sociale della popolazione, soprattutto dalla situazione di discriminazione e limitazione alla istruzione della bambine e delle ragazze. 

110 su 100 e lode, una tesi sull'esperienza di tirocinio nei laboratori dell'università di Spagna. Per studiare la sua malattia, la progeria. Una tappa bellissima ed importante per Sammy Basso, il 22enne di Tezze sul Brenta che non vuole perdere tempo: punta alla specialistica e sogna di fare il ricercatore. Vuole restituire agli altri quello che in molti hanno dato a lui.

Il 15 agosto la Difesa racconta le Storie più belle del 2018: un numero speciale da collezione...
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Di cicloturismo si parla sempre più spesso, quasi solo però in termini di ricadute economiche e occupazionali. Come se argini e piste ciclabili non fossero appannaggio prima di tutto della gente del posto. Invece non aspettano altro di essere percorse anche da chi non è mai montato in sella.

Dal Gambia Aniru Jaiteh è partito a 14 anni e, dopo un viaggio rocambolesco attraverso cinque paesi africani, ora vive a Este grazie allo Sprar, con cui sta cercando di costruirsi un futuro dignitoso e profondamente diverso da quello che avrebbe avuto nel suo paese