Storie

Conosciamo il gusto amaro di una storia finita male. I racconti epici sopravvivono nella memoria del tempo per questa duplice realtà, dove fascino e timore convivono, raccontano, spiegano, la perenne ricerca del significato dell’esistere.

La sua malattia non ha nome ma comporta una disabilità del cento per cento. Alla nascita i medici gli avevano dato 6 anni di aspettativa di vita, ad agosto ha spento 20 candeline. La storia di Claudio Osetto, fatta di difficoltà ma anche di piccole gioie, raccontata da mamma Caterina. 

La tonaca del curato e i baffi del sindaco, non serve altro per descrivere Don Camillo e Peppone, resi immortali dai film con Fernandel e Gino Cervi. E Brescello oggi è meta di viaggi da ogni angolo del mondo. Viaggio nella terra di Giovannino Guareschi, da Roncole Verdi fino a Brescello, per rivivere una fiaba senza tempo e ritrovare luoghi, personaggi, umori impressi indelebilmente nella storia del Novecento. «Mio padre era proprio come lo si legge nei suoi racconti».

Don Luigi Ciotti a Exposcuola incontra gli studenti. Parla di legalità, racconta la sua vita, li sprona a impegnarsi. E agli adulti dice: «La questione giovanile deve tornare centrale nella società italiana». Nel Nord-est per 4 cittadini su 10 la mafia è invisibile e la si ritiene un fenomeno marginale. Il dato emerge dal rapporto #Liberaidee che, attraverso la distribuzione di oltre 10 mila questionari e più di 100 interviste in tutta Italia, ha fotografato la percezione di mafie e corruzione nel Paese. Dal rapporto emerge che nel Nord-est il 44,6 per cento della popolazione valuta la corruzione poco diffusa o pressoché assente.

Domenica 9 dicembre la "creatura" di padre Daniele Ekic e della psicologa Cristina Danieli celebra tutto il bene compiuto in due decenni trascorsi a dare una risposta a tanti adolescenti che attraversano periodi complessi o situazioni di disagio

Alessandro Prisco, 35enne di Camposampiero, ha trasformato la sua passione in un mestiere: ha aperto un negozio dove le persone possono giocare insieme e gira le scuole dell'Alta Padovana, sensibilizzando sul gioco.

Costanza, sacrificio, rispetto per me stessa e per l’avversaria. La vita della campionessa Tatiana Guderzo. «La prima gara che ho vinto, tra i giovanissimi. Sono arrivata settima, sei maschi davanti a me, prima delle femmine. Sono stata sempre davanti a tirare, pensando che così avrei vinto. E alla fine ci sono rimasta male».

Alessandro Bottin, di Pegolotte, è dottore in scienze religiose. "Sii la parte migliore di te stesso, cioè l’amore", fu l'augurio che gli rivolse papa Francesco. Di grande aiuto per Alessandro e i suoi genitori sono gli incontri di Parola di vita che si svolgono in parrocchia. Si cammina insieme condividendo le esperienze e cercando di vivere di mese in mese una frase della Parola di Dio.

Il viaggio di una campana, partita da Padova e arrivata al campo profughi di Erbil, in Iraq. Mentre l'Isis bruciava chiese e martoriava segni e simboli di cultura e civiltà. Da un lato padre Jalal Yako, dall’altro Andrea Rossi e una comunità che ha fatto sentire la sua vicinanza. Nonostante la guerra e le tante difficoltà, la campana ha ripreso a rintoccare 

A 45 anni ha scoperto che la sua vera vocazione era fare l'insegnante di sostegno. Sandro Bagatella, che oggi di anni ne ha 63 e lavora in tre scuole elementari della Bassa padovana, racconta la bellezza e la difficoltà del suo mestiere. «Credo che il mio compito – afferma – sia fare il possibile perché venga dato un po’ di più a chi ha ricevuto di meno». 

«Il giornalismo è raccontare, far riaprire un caso, sfidare l’omertà, puntare il dito; non raccontare un fatto ma indagare, parlare con la gente, qualcosa che piace a pochi ma che è necessario». La passione di Paolo Borrometi, giornalista condannato a morte dalla mafia, è potente. 35 anni, dal 2014 vive sotto scorta ma non demorde e continua a denunciare le malefatte della mafia “invisibile”, quella “pulita”, degli affari, che denuncia dalle pagine del suo libro “Un morto ogni tanto”, dal suo giornale on line laspia.it, dalla ribalta di Tv2000. A primavera Paolo ha incontrato in privato Papa Francesco, ha ricevuto l’onoreficenza  motu proprio dal Presidente Mattarella, manifestazioni che lo hanno commosso e ancor più motivato: «Bisogna far conoscere l realtà ed è quello che ho cercato di fare nel il mio libro con nomi e cognomi per mettere le persone spalle al muro: questa è la realtà, se l’accettate non lamentatevi. Siamo un Paese che cerca eroi ma non va bene. Io non sono un eroe. Questo Paese ha bisogno di cittadini, non di eroi, a prescindere dal lavoro che svolgono. Non ci sono scusanti, non ci sono possibilità di diverse soluzioni: chi lo vuole vedere lo vede altrimenti sarà complice».

Ferrovia Venezia-Adria-Chioggia. Tratta a binario unico, lunga un'ottantina di chilometri, "trasporta" ogni giorno vagoni carichi di studenti e lavoratori alternati da treni merci. La chiamano Littoria, Vaca mora... I vagoni sono vecchie conoscenze: arrivano dalla montagna. Scalavano le Dolomiti, fino a Calalzo, con la loro forma goffa, i finestrini a ghigliottina e le porte a soffietto. Ora viaggiano spediti (?) verso la Laguna. Qualche passaggio a livello che si alza ancora a mano.

La famiglia Giannuzzi da generazioni ha scelto di essere circense. Oggi gira l'Italia con il circo Harryson, mettendoci a ogni spettacolo tutta la volontà per regalare divertimento e sorrisi al proprio pubblico. «Si comincia da subito, proprio da appena nati, sempre in movimento e ricordo bene il riflesso dei lampeggianti che mia moglie mi faceva mentre mi seguiva, pure lei guidando. Era quello il modo per dirmi che era tempo di fare una sosta, di fermarci, che doveva allattare. L’importante per noi è avere chiaro l’itinerario della stagione, passo dopo passo le piazze dove dobbiamo andare».

Questa è la storia di due donne i cui destini si sono incrociati in uno studio dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Una è Irina, mamma di Mattia affetto da X Fragile, l’altra è la professoressa Alessandra Murgia, direttore del laboratorio di Genetica Molecolare del Neurosviluppo del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università e Azienda Ospedaliera di Padova, che da anni studia la Sindrome dell’X Fragile. Una condizione genetica ereditaria che è causa di disabilità cognitiva, problemi di apprendimento e relazionali.