Storie

«Una volta eravamo tutti più austeri — racconta Mario Beltrame, che con la sua Bolgetta è da annoverarsi fra i custodi della cultura postale italiana — C'era più il senso del servizio: oltre al cliente sapevamo tutti che c'era il cittadino. Che, una volta affrancata e imbucata una lettera, ha solo dei diritti».

A Cadoneghe si è da poco concluso il secondo laboratorio teatrale per over 60 di Top teatri off. L’obiettivo? Recuperare i ricordi e le memorie della propria esistenza perché diventino ponte tra le generazioni. Per settimane si sono alternate testimonianze in presa diretta, ascolto di quelle altrui, registrazioni da proiettare sul maxi-schermo, abbozzi di copione, prove generali

In ogni storia c’è sempre un momento in cui un gesto, un avvenimento o una semplice coincidenza cambiano il corso delle cose. Segni apparentemente casuali che si comprendono solo con il tempo. Ed è la casualità ad avere un ruolo importante nella vita di Giliola Secco che, dopo l’incontro a Međugorje con una volontaria Unitalsi che la invitò a seguirla in un pellegrinaggio a Lourdes, ha intrapreso il cammino per volontari e oggi è presidente della sottosezione Unitalsi di Padova.

L'unione sportiva Gianesini si presenta ai festeggiamenti per il settantesimo compleanno – che viene festeggiato dal 18 maggio al 2 giugno nella parrocchia di San Giuseppe – più in salute che mai, con 170 iscritti di ogni età e una fama sempre più solida di ambiente educativo sano, fedele ai valori fondativi della solidarietà di gruppo, della tolleranza e del rispetto dell’avversario e delle regole.

Tutti noi conosciamo il nostro corpo: sappiamo come reagisce in determinate situazioni, la fatica che può sopportare e i suoi talloni d’Achille. Ma come reagiremmo se un giorno, all’improvviso, la nostra sofisticata macchina non rispondesse più ai comandi? Forse ci assalirebbe un grande vuoto, un’ansia profonda e un’incertezza perenne. Sensazioni che conoscono bene le oltre 118 mila persone che in Italia vivono con la sclerosi multipla: una malattia cronica che può portare a disabilità progressiva e che viene diagnosticata nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 40 anni.

Cristiani di Turchia. Pochi e dispersi in un territorio enorme, danno ogni giorno ragione della propria fede in un Paese che ha un altro credo. Ma il pensiero va ai profughi siriani e iracheni, vite bloccate a causa dell'Occidente. La Chiesa cattolica è percepita come un corpo estraneo, per stranieri. Nella Turchia odierna il cristianesimo è ridotto al lumicino. Eppure un viaggio da queste parti permette di toccare con mano la radice della Chiesa stessa. È possibile visitare le sedi di molti importanti Concili dei primi secoli (Costantinopoli, Nicea, Calcedonia), i luoghi della predicazione di san Paolo e san Giovanni e la casa di Maria, sui colli di Efeso

Una strage: circa mille morti il 18 aprile 2015 nel Mediterraneo fra Lampedusa e la Libia. La stessa del 3 ottobre 2013, catastrofe in cui persero la vita centinaia di eritrei. Identica a tante altre che ancora si ripetono nello stesso braccio di mare.  

Cristina Cattaneo, 55 anni, professoressa di Medicina legale all’Università di Milano, dirige dal 1995 il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof) e su mandato del Commissario straordinario per le persone scomparse del Ministero dell’Interno lavora all’identificazione delle vittime.

La parrocchia della casa di reclusione due Palazzi è frequentata con assiduità da circa 250 detenuti di quattro sezioni distinte. La Pasqua dentro è il tempo più “tosto” dell’anno liturgico: chiede ai carcerati di prendere in mano la propria vita, accogliere la Salvezza e convertirsi. Il racconto di don Marco Pozza, cappellano della casa di reclusione padovana da otto anni.

Fossò. La comunità veneziana recupera, con un encomiabile sforzo collettivo, un’importante opera d’arte e di fede che appartiene alla sua storia: un crocifisso ligneo policromo “doloroso” della celebre bottega dei Moranzone. Diego Mazzetto, già protagonista del ritrovamento e del recupero di un prezioso dipinto di Alessandro Longhi appartenente alla parrocchia di Fossò, ha coordinato una nuova importante “operazione di salvataggio”.

Ad Abu Dhabi, durante i giochi degli Special Olympics, Veronica Paccagnella e Giacomo Bacelle, due atleti padovani della ginnastica artistica con la sindrome di Down, hanno fatto incetta di medaglie. Ma cosa c'è dietro alle loro fatiche e vittorie? Un'associazione, la Blukippe di Salboro, che è un po' una famiglia, dove tutto è iniziato e dove ogni giorno i ragazzi imparano a capire i valori inclusivi dello sport, superando paure e ostacoli sociali.   

La Coco Loco è una squadra di dieci giocatori disabili che pratica il powerchair hockey, l’hockey in carrozzina elettrica. Composta da atleti tra i quindici e i cinquant'anni che si allenano tutte le settimane in una palestra di Brusegana, la Coco Loco partecipa da anni al campionato nazionale di questa disciplina, piazzandosi spesso tra i primi posti. Uno sport nato in Europa, tra i pochi che permette a chi vive in carrozzina di incontrarsi, divertirsi e competere con squadre di altre città.