Storie

All'interno della parrocchia San Carlo Borromeo del quartiere Arcella di Padova, il gruppo chierichetti è composito e vitale: 20 tra bambini, bambine, ragazze e ragazzi italiani, di origine rumena o kosovara, fratelli nigeriani o cugini filippini, con la mamma cinese e provenienti dallo Sri Lanka. È la risposta più spontanea di una chiesa che si apre al suo territorio fatto di relazioni e convivenze

L’impegno di Gabriella Chiellino, presidente di eAmbiente, per aziende ed enti pubblici più rispettosi dell’ambiente. Il 2021 sarà un anno di svolta: entrerà in vigore la direttiva europea che costringe banche e fondi a investire solo in imprese che gestiscono le tematiche ambientali

Anna Maria Cattelan da grande sognava di fare la psicanalista per questo si iscrisse alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Padova dove si è laureata con il massimo dei voti e la lode nel luglio del 1988. La vita però le ha indicato un’altra strada che, oggi, l’ha portata a essere direttrice dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive e tropicali dell’Azienda ospedaliera di Padova.

La potenza delle immagini così passeggere quanto eterne. Mai come quest'anno segnato dalla pandemia e da ricordi disorientati a causa di giorni, settimane e mesi uguali, le fotografie realizzate in tempo di Covid-19 ricuciono sentimenti, inquietudini e speranza

Di magliaie non si sente parlare più. Eppure ancora ce ne sono – anche se pochissime e alcune hanno base sui Berici – di donne che lavorano con telai, filati e tessuti. Erano un “esercito” dal dopoguerra e fino agli anni Novanta... Graziella e Sonia Pacchin, madre e figlia, producono maglieria per i grandi marchi del lusso: «Abbiamo molte soddisfazioni, anche se il settore è in crisi»

Dopo 45 anni di servizio le suore francescane elisabettine di Padova il 20 gennaio hanno lasciato il Caritas Baby Hospital, l’unico ospedale pediatrico di tutta la Cisgiordania, che si trova a Betlemme poco distante dal muro di sicurezza e dal checkpoint e che è diventato punto di riferimento non solo per le famiglie di Betlemme, ma anche Hebron e dintorni. Una partenza sofferta, ma annunciata da tempo e legata alla mancanza di vocazioni. 

Fino a qualche mese fa raccoglieva da solo i rifiuti abbandonati, munito di bicicletta e carrettino. Oggi Luciano Strabello, 64 anni, ex falegname di Montagnana, conta sull’aiuto di 70 volontari. Sono i “Raccoglitori di inciviltà altrui”, che tutte le settimane passano al setaccio intere zone della Bassa padovana e del Basso veronese. E si impegnano a sensibilizzare i concittadini, soprattutto le nuove generazioni.

Nella giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone che ricorre l’8 febbraio, la storia di Promise ricalca quella di tante giovani donne attirate nel nostro paese con l’illusione di una vita migliore, mandate poi a prostituirsi nelle strade o nelle case private. Equality, cooperativa padovana che opera anche in altre province venete, si batte ogni giorno per cercare di arginare, non solo queste tratte, ma tutte le tipologie di sfruttamento di esseri umani.

Al civico 93 di via Tiziano Aspetti, nel quartiere Arcella, la famiglia ebrea Sabbadini gestiva una gelateria, ma quando iniziarono a temere per le proprie vite, si trasferirono dal quartiere a nord di Padova a Vigodarzere, ospitati da una famiglia di contadini. Il 24 dicembre 1943 furono presi e deportati. Solo Sylva, al tempo quindicenne, e sua madre Ester Hammer sopravvissero nel campo di concentramento di Auschwitz. Loro furono due dei tre sopravvissuti degli ebrei padovani passati da Vo' Vecchio. Sylva ha raccontato la sua storia solo nel 2008, dopo oltre 60 anni di silenzio, ed è morta a 91 anni nel giugno 2019.