Cinque circoscrizioni, 76 seggi in palio. Ecco come voteremo il 26 maggio

Cose utili da sapere in vista delle elezioni di maggio: quando si vota, quanti europarlamentari spettano all'Italia, qual è la soglia di sbarramento per i partiti italiani, qual è la legge elettorale e quante sono le circoscrizioni elettorali in cui viene suddiviso il nostro territorio.

Cinque circoscrizioni, 76 seggi in palio. Ecco come voteremo il 26 maggio

Con le elezioni europee del 2019 i cittadini membri dei 27 paesi dell’Unione europea sono chiamati a eleggere complessivamente 705 deputati dell’Europarlamento.

I seggi italiani al Parlamento europeo 

All’Italia spettano 76 europarlamentari i cui seggi vengono assegnati con metodo proporzionale con soglia di sbarramento al 4 per cento dei voti validi, secondo la legge numero 18 del 24 gennaio 1979 (che ha poi subito diverse modifiche negli anni, le ultime nel febbraio 2009, introducendo la soglia di sbarramento, e nel 2014, rafforzando la rappresentanza di genere).

I seggi sono ripartiti tra le diverse liste con il metodo proporzionale con il sistema dei quozienti interi e dei maggiori resti, conosciuto come metodo “Hare-Niemeyer”: attraverso un calcolo su base nazionale, viene dapprima determinato il numero di seggi che spetta a ogni lista; i seggi non assegnati e rimasti fuori dal calcolo della quota vanno ripartiti col metodo dei resti, ovvero assegnati ai partiti col maggior numero di resti fino a esaurimento.

Cinque circoscrizioni sul territorio 

Le cinque circoscrizioni elettorali in cui viene suddiviso il territorio nazionale formano il collegio unico nazionale.

Si tratta della circoscrizione “Italia nord-occidentale” che comprende il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Liguria e la Lombardia; della circoscrizione “Italia nord-orientale”, di cui invece fanno parte il Veneto, il Trentino-Alto Adige, il Friuli-Venezia Giulia e l’Emilia-Romagna; della circoscrizione “Italia centrale” che comprende la Toscana, l’Umbria, le Marche e il Lazio; della circoscrizione “Italia meridionale”, con Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, e infine della circoscrizione “Italia insulare” con le due isole Sicilia e Sardegna.

La presentazione delle liste

Le liste dei candidati alle elezioni europee devono essere presentate entro 40 o 39 giorni prima del voto, e devono essere sottoscritte da non meno di 30 mila e non più di 35 mila elettori.

Non è richiesta, invece, alcuna sottoscrizione per i partiti o movimenti che hanno un gruppo parlamentare alla Camera o al Senato, per quelli che alle elezioni politiche abbiano presentato candidature con il proprio simbolo e abbiano ottenuto almeno un seggio in una delle due Camere, per quelli che abbiamo ottenuto un seggio alle precedenti europee.

Ogni candidato può candidarsi in più circoscrizioni, presentandosi in un’unica lista. Ogni lista deve comprendere almeno tre candidati e un numero non superiore a quello dei membri del Parlamento europeo da eleggere nella circoscrizione. È prevista la parità di genere e i primi due candidati della lista devono essere di sesso diverso.

Quando si vota

In Italia si voterà domenica 26 maggio e tutti i Paesi inizieranno lo spoglio dei voti alle 23 dello stesso giorno, in modo tale da rendere lo scrutinio una procedura simultanea in tutta l'Unione europea.

In base al risultato delle elezioni, il Consiglio europeo sceglie il candidato per la presidenza della Commissione europea, che dovrà ottenere la fiducia dalla maggioranza del parlamento.

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Parole chiave: votazioni (1), elezioni europee (21), parlamento (27), italia (76)
Cinque circoscrizioni, 76 seggi in palio. Ecco come voteremo il 26 maggio
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