Luglio 2018

«È la prima volta che capita a livello nazionale e questo accade perché, nonostante siano passati più di cinque lustri, il Veneto non ha mai abbandonato l’idea di autonomia».
Mario Bertolissi, professore ordinario di Diritto Costituzionale all'Università di Padova, introduce con le sue riflessioni il nuovo numero di Toniolo ricerca dedicato alla governance multilivello del territorio: dall'autonomia regionale al ruolo degli enti locali.

Sul tavolo della trattativa tra il ministro Stefani e il presidente Zaia non c'è solo il futuro del Veneto "virtuoso", ma anche delle altre regioni. Se il governatore vuole giocarsi la carta del residuo fiscale, la neo-ministra degli Affari regionali dovrà cercare l’intesa sui costi standard per le nuove competenze, stabilendo i criteri e le risorse per le altre regioni, senza sconquassare l’impalcatura della Repubblica.

Le materie sulle quali è possibile trasferire maggiore autonomie alle Regioni con statuto ordinario sono 23. Venti sono quelle di "legislazione concorrente", tre sono di competenza esclusiva dello Stato, ma possono essere trasferite alle Regioni in base all'articolo 116 della Costituzione. Non è possibile stabilire invece un regime di autonomia fiscale.

Simonetta Rubinato, già parlamentare del Partito democratico e sindaco di Roncade, guarda con attenzione "da sinistra" alla partita dell'autonomia con la neonata associazione Veneto vivo. Una proposta civica e apartitica, perché l’aspirazione all’autogoverno dovrebbe superare ogni credo politico. Ora che i riflettori sono puntati addosso alla regione, bisogna formare i cittadini: perché la partecipazione democratica può fare la differenza per promuovere un vero sviluppo e per meritarsi l'autonomia.

Il Veneto, assieme a Umbria e Marche, è stato indicato come regione benchmark per la sanità in Italia, vale a dire modello di riferimento selezionato per il calcolo del costo medio standard. Un ulteriore spilla al valore di un sistema sanitario definito "modello" e che, al tavolo dell'autonomia tra Governo e Regione, può portare Zaia a chiedere e a osare nel campo più importante nel quadro della finanza regionale.

Nel testo del preaccordo tra Governo e Regione Veneto sull'autonomia si parla anche di tutela ambientale. Se è vero che il sistema sanitario regionale è un fiore all’occhiello, l'assicurare salute ai cittadini non passa solo attraverso il diritto a ricevere cure adeguate, ma dev’essere affiancato dal monitoraggio e dalla prevenzione

Scarica gratuitamente il numero di luglio di Toniolo  ricerca, dedicato al percorso di autonomia intrapreso dal Veneto e alla governance multilivello.