Migranti, coraggio e scelte condivise

Impegno all’accoglienza, alla protezione e alla solidarietà senza trascurare quelle che sono le esigenze specifiche dei nuovi arrivati in Europa, rispettando la loro dignità. 
È l'attenzione che la Conferenza delle chiese europee (Kek) e la Commissione delle chiese per i migranti in Europa (Ccme) chiedono, in vista delle Europee di maggio, attraverso il dossier "Europa: è il nostro futuro".

Migranti, coraggio e scelte condivise

"Europa: è il nostro futuro" è il titolo di un dossier pubblicato a due mani dalla Conferenza delle chiese europee (Kek) e dalla Commissione delle chiese per i migranti in Europa (Ccme) in vista delle elezioni europee di maggio.
Un documento in cui le chiese si impegnano attivamente nel processo a partire da una precisa idea sul futuro, sui valori e sui modelli sociali dell’Unione Europea che, nelle intenzioni della Kek e della Ccme, dovrebbe avere a cuore la pace, la giustizia, la solidarietà e la dignità umana.

«Il rischio del populismo e degli estremismi politici ha raggiunto livelli senza precedenti nella storia – è il monito di Torsten Moritz, segretario generale della commissione delle Chiese per i migranti in Europa – È vero, però, che l’Europa ha commesso i suoi errori, dalla crisi economica e dal modo con cui è stata affrontata in questi anni senza uno spirito di solidarietà vera, alla questione migratoria nella quale è mancata una gestione condivisa».

Su quest’ultimo passaggio, nel testo si chiede di realizzare politiche efficaci con attenzioni particolari al reinsediamento (il trasferimento di persone in evidente bisogno di protezione internazionale da Paesi terzi come la Turchia, il Libano, la Giordania, verso Stati membri dell’Ue) e ai visti umanitari, con necessità di riaffermare il diritto d’asilo e l’applicazione integrale della convenzione di Ginevra. E poi ancora, l’impegno all’accoglienza, alla protezione e alla solidarietà senza trascurare quelle che sono le esigenze specifiche dei nuovi arrivati in Europa, rispettando la loro dignità.

Il dossier (consultabile all’indirizzo www.ceceurope.org/euelections) si conclude con una serie di proposte concrete – andare a votare, informarsi, mettersi in contatto con i candidati e condividere con loro aspettative e riflessioni, partecipare ai dibattiti locali, coinvolgere le persone – ma, soprattutto, è un’esortazione a esercitare il proprio diritto al voto: «Noi continuiamo a dire che all’Europa non ci sono alternative, tutti gli altri scenari sono peggiori di quello odierno – conclude Moritz – Le elezioni si svolgeranno in pochi giorni, ma avranno un impatto destinato a far sentire i suoi effetti per molto tempo».

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