Sabato 28 marzo, alle ore 21, la Cattedrale di Padova ospiterà l’elevazione musicale offerta dal coro “San Prosdocimo”, curato dal maestro Alessio Randon e diretto dal maestro Francesco Cavagna. Sarà il maestoso, incalzante incipit di Venanzio Fortunato Vexilla Regis prodeunt (citato da Dante nel 34° canto dell’Inferno) a immettere gli ascoltatori nel clima di uno stupore che va oltre le parole ordinarie davanti al mistero pasquale, centro dell’anno liturgico e anima della vita cristiana. L’inno composto dal grande santo della nostra Chiesa padovana verrà proposto nella duplice versione, gregoriana e polifonica. Seguiranno altri brani che contemplano il glorioso sacrificio del Redentore, musicati dai due geni della polifonia rinascimentale Pierluigi da Palestrina e Tomás Luis de Victoria, che culmineranno nel mottetto Sicut cervus. Così vorremmo andare verso la Pasqua: come una cerva assetata che smania per trovare un corso d’acqua. E ancor più: come se ci dirigessimo – lo suggeriva san Gregorio di Nazianzo – «verso una persona viva».