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Il Giugno Antoniano entra nel vivo della sua programmazione per la settimana dal 22 al 27 giugno, proponendo un palinsesto di assoluto rilievo che coniuga innovazione tecnologica, valorizzazione del patrimonio storico-artistico e grandi eventi performativi. Il fil rouge della settimana sarà un profondo omaggio alla figura di san Francesco d’Assisi, in occasione delle celebrazioni per l’ottocentenario della sua morte, esplorato attraverso linguaggi musicali raffinati, visite animate ed espressioni teatrali di grande impatto.
La settimana si aprirà all’insegna della tutela e della digitalizzazione dei beni monumentali. Lunedì 22 giugno alle 10.30, all’Oratorio di San Giorgio, il Museo Antoniano e Geolander.it presenteranno “Il gemello digitale del Reliquiario del dito di sant’Antonio”. Il doppio virtuale del prezioso manufatto originale della fine del Trecento, opera di un orefice anonimo, riflette le tendenze artistiche della Padova Urbs Picta, iscritta nella World Heritage List dell’Unesco, ed è strettamente legato al gusto di Altichiero, autore degli affreschi dell’Oratorio. Grazie a una mappatura millimetrica basata su nuvole di punti, il capolavoro verrà mostrato con la sua perfetta replica tridimensionale.
La sera di lunedì 22 giugno alle 20.45, il Chiostro della Magnolia nella basilica di Sant’Antonio ospiterà “Tra le cupole del Santo: visita virtuale tra storia e conservazione”, a cura della Veneranda Arca di Sant’Antonio. L’incontro informativo è incentrato sul nuovo e avveniristico sistema antincendio delle cupole medievali e offrirà la proiezione di suggestive immagini video realizzate durante i complessi sopralluoghi al loro interno. Interverranno l’ing. Fabio Dattilo, presidente capo della Veneranda Arca, e la prof.ssa Giovanna Valenzano, del collegio di Presidenza. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: relazionipubbliche@giuseppebettiol.it.
Due gli appuntamenti culturali di mercoledì 24 giugno, tra musica e spiritualità. Alle 20.30 l’Oratorio di San Giorgio ospiterà “Franciscus vir catholicus: il santo di Assisi nell’ufficio ritmico di Giuliano da Spira”, raffinato concerto di canto gregoriano per onorare gli 800 anni dalla morte di san Francesco. L’evento, promosso dal Museo Antoniano, vedrà la Schola cantorum Psallite sapienter, diretta dal maestro Matteo Cesarotto, eseguire l’ufficio ritmico composto nel XIII secolo dal frate minore Giuliano da Spira. Le antifone, i responsori e gli inni della liturgia delle ore vestiranno un testo latino caratterizzato dal ritmo degli accenti e dalla rima, offrendo un’immagine vivida, poetica e autorevole del Padre Serafico.
Alle 20.45 i Chiostri della Basilica del Santo si animeranno con un nuovo appuntamento della visita animata “L’incontro della Provvidenza. Frate Antonio e il Poverello d’Assisi”, che mercoledì scorso ha avuto un ottimo riscontro di pubblico. In occasione dell’ottocentenario francescano, gli attori Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli di teatrOrtaet ripercorreranno la vita di sant’Antonio alla luce del provvidenziale incontro con il Poverello d’Assisi: dai primi frati missionari in Marocco all’abbraccio fraterno durante il Capitolo delle Stuoie, fino all’incarico dell’insegnamento della teologia e alla miracolosa apparizione di Arles. L’evento è a cura della Veneranda Arca. Prenotazione obbligatoria, posti limitati (massimo 50 persone): t. 348 3615812, prenotazioni@teatrortaet.it, www.teatrortaet.it.
Due gli appuntamenti di sabato 27 giugno. Alle 11 l’Arciconfraternita di Sant’Antonio di Padova promuove la visita guidata “Alla scoperta della Scoletta del Santo”: saranno le Consorelle e i Confratelli stessi ad aprire le porte della propria sede storica, accompagnando i visitatori in un percorso storico-artistico-devozionale unico. Tra affreschi, sculture e decorazioni, si potranno rivivere secoli di storia patavina attraverso gli occhi dei grandi artisti che vi operarono, a partire dal giovanissimo Tiziano Vecellio.
C’è grande attesa, infine, per il monologo di Giovanni Scifoni “Fra’ – San Francesco la superstar del medioevo”. Il sagrato della Basilica del Santo accoglierà alle 20.45 il celebre attore romano, che porterà in scena un monologo vibrante e originale per raccontare l’irresistibile fascino “pop” di san Francesco d’Assisi. Orchestrato con laudi medievali e strumenti antichi suonati dal vivo, lo spettacolo interroga la contemporaneità sullo sforzo ossessivo del Poverello di raccontare il mistero di Dio in ogni forma, incluso il suo rapporto di profonda fratellanza con «Sora nostra morte corporale», vero e ultimo tabù del nostro tempo. Sul palco, insieme a Scifoni, i musicisti Luciano Di Giandomenico (musiche originali e strumenti antichi), Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli (strumenti antichi). La regia è di Francesco Ferdinando Brandi. Lo spettacolo è una coproduzione Teatro Carcano, Mismaonda e Viola Produzioni, promossa dalla Basilica di Sant’Antonio e dalla Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali. Ingresso libero fino a esaurimento posti; in caso di maltempo l’evento si terrà all’interno della Basilica.