San Pietro di Stra. Il nuovo nido comunale pronto ad accogliere trenta piccoli utenti
Apertura prevista a settembre, con l'avvio dell'anno scolastico 2026-2027: un micronido fino a trenta posti per bambini sotto i tre anni, realizzato secondo gli standard più avanzati per il risparmio energetico. L'investimento supera 1,1 milioni di euro, in gran parte dal Pnrr
A San Pietro di Stra sono in dirittura di arrivo i lavori per il nuovo asilo comunale che si chiamerà “Il labirinto delle meraviglie”, la cui apertura è prevista per il prossimo mese di settembre, all’avvio dell’anno scolastico 2026-2027. La struttura di fatto è terminata e comprende anche il parcheggio per permettere un accesso più semplice ai genitori dei piccoli. L’edificio infatti accoglierà un micronido rivolto a bambini di età inferiore ai tre anni, per un numero totale di piccoli utenti non superiore ai trenta posti. La costruzione si sviluppa tutta a piano terra, per una fruizione più funzionale e accessibile, mentre sul lato impiantistico si sono scelti gli standard più avanzati per il risparmio energetico che fanno di questa struttura un edificio Nzeb (Nearly Zero Energy Building, edificio vicino al consumo energetico zero).
Il Comune di Stra – che nei mesi scorsi aveva lanciato un’indagine conoscitiva allo scopo di raccogliere dati utili alla programmazione del servizio da parte dei genitori di bambini sotto i tre anni – sta ora affidando la gestione del servizio tramite bando di gara. In proposito, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, lo scorso mercoledì 10 giugno, è stato approvato il Regolamento comunale per gli asili nido, con lo scopo di disciplinare in modo organico il funzionamento dei servizi educativi per la prima infanzia, garantendo maggiore trasparenza nelle procedure di affidamento e gestione dei due asili nido comunali e rafforzando il ruolo delle famiglie attraverso l’istituzione dell’Assemblea dei genitori e del Comitato di gestione. Per realizzare il nuovo asilo nido, si è reso necessario un investimento complessivo che ha superato il milione e 125 mila euro, di cui 870 mila euro provenienti dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e oltre 250 mila euro stanziati a partire da risorse comunali.