Fatti
Torna a rivivere le Padovanelle, lo storico ippodromo di Padova che negli ultimi anni ha attraversato periodi di chiusura e cambi di gestione. Dal 2023 è nelle mani della famiglia Stefanelli: Giuseppe, il capostipite della famiglia di imprenditori padovani, da sempre appassionati del mondo dei cavalli, lo ha acquistato con l’obiettivo di conservare e valorizzare il patrimonio storico e sportivo di Padovanelle, affiancando all’attività ippica nuove funzioni culturali, sociali e legate agli eventi.
«Abbiamo ereditato da nostro padre – afferma Alfonso Stefanelli, che insieme alla sorella Cristiana, avvocata, gestiscono la struttura, le progettualità e le attività – l’onore di valorizzare quest’impianto iconico per Padova. Nostro padre, su spinta mecenatistica, ha rilevato l’ippodromo per restituirlo alla sua città. è un luogo che catalizza memorie importanti e quindi non è solo un investimento immobiliare, ma anche un rilancio dell’attività ippica cui vogliamo affiancare progetti di integrazione che valorizzino la struttura che per spazi, logistica, fascino, parcheggi, può offrire molto. Fra i primi obiettivi che ci siamo dati c’è quello di valorizzare il verde per farlo diventare luogo di socializzazione». Ed è proprio da qui che parte il progetto di rigenerazione delle Padovanelle, dall’apertura del Giardino Padovanelle, tutti i giorni dalle 18 per tutta la stagione estiva. Un ambiente informale con un programma quotidiano di appuntamenti con musica dal vivo, attività per bambini, spettacoli, stand-up comedy, incontri culturali, presentazioni di libri, attività sportive. Il tutto con una particolare attenzione alle eccellenze gastronomiche del territorio. Già attive infatti le collaborazioni con Casa Barozzi, Eroica Caffè e Quintana.
«Il cuore dell’ippodromo, nella memoria collettiva, sono le corse, i cavalli – aggiunge la sorella, Cristiana – Il nostro obiettivo è valorizzare nuovamente questa identità, mettendola in relazione con tante altre attività. Siamo parte di una rete di imprese che sta sviluppando un progetto di turismo legato al cavallo e al turismo lento, perché crediamo che il cavallo sia capace di generare benessere e nuove opportunità di relazione con il territorio. Da oltre un anno, inoltre, ospitiamo attività sociali grazie alla collaborazione con la Cooperativa Scuderia dell’Arte, che ha sviluppato percorsi di danza aperti a tutti, con particolare attenzione alle persone affette da Parkinson e da malattie neurodegenerative. Sono tutte iniziative che mettono al centro la bellezza: la bellezza del cavallo e di un luogo davvero straordinario, capace di accogliere, includere e creare benessere».
Padovanelle è l’unico ippodromo privato del Nordest e in quanto tale racchiude grandi potenzialità anche in termini di investimenti da parte di privati e di aziende. Ha una superficie complessiva di 16 ettari e oltre agli spazi aperti ha anche una storica Club House (80 metri quadrati), una Galleria con oltre 1.200 metri quadrati coperti e la Church, uno spazio di circa 600 metri quadrati.
«Per quanto riguarda i prossimi step – conclude Alfonso Stefanelli – vorremmo cercare di dare continuità alle attività per tutto l’anno e quindi dobbiamo capire come valorizzare gli spazi interni. Sarà uno sviluppo modulare».
La famiglia Stefanelli proviene dal settore dei trasporti pubblici, Giuseppe fu fondatore di Elettroveneta. Parallelamente coltivò anche la passione per il basket con il Petrarca.