Sport e autonomia. L’esperienza di Denis alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026
A 21 anni, il giovane padovano ha partecipato come volontario ai Giochi invernali di Milano Cortina, trasformando la passione per lo sport in una straordinaria occasione di autonomia. Una storia di inclusione firmata Fondazione Irpea.
Lo sport non è soltanto una passione, ma può diventare il luogo in cui mettersi alla prova e conquistare autonomia. A 21 anni, Denis Pengo, residente nel gruppo appartamento Casa Ponte di Fondazione Irpea-Ets, ha trasformato la sua passione per lo sport in un’occasione di crescita personale. Quest’anno, infatti, Denis è stato scelto come volontario alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, nell’ambito di “Turismo inclusivo e sociale”, il progetto promosso nel Padovano dalla Regione Veneto insieme all’Azienda Ulss 6 Euganea, che offre soggiorni, tour culturali ed esperienze ricreative alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori. Una grande occasione per Irpea e, soprattutto, per Denis, che grazie alla sua determinazione ha vissuto con responsabilità in un contesto stimolante e dinamico. «Ho lavorato e vissuto nel Villaggio olimpico e paralimpico insieme ad altri volontari – racconta – È stato bello andarci e dare una mano». Grande appassionato di tennis, da ormai qualche anno pratica tennis tavolo presso l’Unione sportiva Sarmeola asd, partecipando anche a tornei che già gli hanno regalato diverse soddisfazioni. Ma anche il calcio fa battere il cuore di Denis, tifosissimo del Milan e soprattutto del Padova, squadra che sostiene dagli spalti dello stadio Euganeo e, quando possibile, anche in trasferta. Fondazione Irpea, che da sempre inserisce l’attività sportiva tra le proprie iniziative, vede lo sport non solo come un’attività ricreativa ma anche una preziosa occasione per costruire relazioni, acquisire sicurezza e scoprire capacità che spesso restano in secondo piano. La storia di Denis Pengo e della sua esperienza a Cortina non è solo una tappa importante del suo percorso di crescita, ma anche un risultato per la Fondazione e la sua interpretazione di sport. Ma ora che anche questa sfida è vinta, «non c’è troppo tempo da perdere – dichiara Denis – devo tornare di nuovo ad allenarmi per la prossima gara!».