Cadoneghe. Boom di iscrizioni all’asilo nido Aldo Moro
Sono 93 le richieste raccolte per il 2026-2027, di cui 64 nuovi inserimenti e 22 da famiglie non residenti. Il sindaco Marco Schiesaro: «Un risultato molto importante». Intanto procedono i lavori per il nuovo nido comunale ispirato al metodo Montessori
Boom di iscrizioni all’asilo nido Aldo Moro del Comune di Cadoneghe. Sono 93 le richieste di iscrizione raccolte per l’anno educativo 2026-2027. Delle domande pervenute, 29 riguardano bambini che proseguiranno il percorso già iniziato, mentre ben 64 sono nuove richieste di inserimento. Particolarmente rilevante anche il numero delle domande presentate da famiglie non residenti a Cadoneghe, pari a 22, a testimonianza della capacità attrattiva del servizio anche oltre i confini comunali. L’asilo nido Aldo Moro può accogliere fino a 64 bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni. La gestione è affidata al Comune di Cadoneghe in collaborazione con l’Ente Spes di Padova. «Novantatré richieste di iscrizione rappresentano un risultato molto importante e ci dicono quanto questo servizio sia apprezzato dalle famiglie – sottolinea il sindaco Marco Schiesaro – Il numero delle nuove domande, così come quello delle richieste provenienti da altri Comuni, conferma la qualità del lavoro svolto all’interno del nido e la fiducia costruita negli anni». Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16, con la possibilità di richiedere l’ingresso anticipato dalle 7.30, l’uscita alle 16.15 e il prolungamento fino alle 17.30 per i bambini che abbiano compiuto almeno 12 mesi. All’interno della struttura è attivo un servizio mensa. Il forte numero di richieste assume un significato ancora maggiore alla luce del progetto per la realizzazione del nuovo nido comunale, situato tra via Ludovico Ariosto e via Guido Franco, ispirato al metodo Montessori i cui lavori stanno procedendo. La futura struttura potrà accogliere fino a 72 bambini e consentirà di potenziare ulteriormente l’offerta educativa del Comune. «Il nuovo nido rappresenta una risposta concreta a un bisogno sempre più evidente – afferma la vicesindaca e assessora all’Istruzione Sara Ranzato – L’aumento della capacità ricettiva ci consentirà di accogliere un numero maggiore di bambini e di rafforzare ulteriormente la rete dei servizi per la prima infanzia».