Fatti
L’educazione dei più piccoli è uno dei pilastri su cui si fonda la speranza di una comunità. Guardare ai bambini significa investire sul domani con cura, responsabilità e visione evangelica del bene comune.
È con questo spirito che Piovene Rocchette sta accompagnando il cantiere della nuova scuola dell’infanzia statale, un’opera concepita non solo come struttura moderna, ma come un vero e proprio “villaggio educativo”.
Un intervento di ampio respiro, nato nel segno della continuità e della sostenibilità, come confermano i rappresentanti dell’amministrazione comunale: «La nuova scuola dell’infanzia è un progetto approvato dalla precedente amministrazione, finanziato in parte con fondi Pnrr e con risorse proprie. Con la sua costruzione abbiamo ora un edificio scolastico che rispetta le norme antisismiche e Nzeb (Nearly
Zero Energy Building, ndr) dal punto di vista energetico. I presupposti di tale progettazione poggiano su un’attenta articolazione degli spazi scolastici, flessibili e adeguati alle diverse esigenze della didattica, capaci di accogliere gruppi diversificati per età, abilità e interessi. La scuola, anziché essere organizzata in classiche sezioni, sarà costituita da aule-laboratori (atelier). Accoglierà i circa 130 bambini iscritti alle due attuali scuole dell’infanzia statali presenti nel territorio. L’inizio delle attività è previsto nel corso del 2027».
La scelta di superare la classica suddivisione in sezioni per favorire la logica degli atelier mette al centro la persona del bambino, offrendo ambienti stimolanti, inclusivi e aperti alla scoperta reciproca. Inoltre, la qualifica di edificio Nzeb testimonia una concreta attenzione alla custodia del Creato, educando i più piccoli al rispetto dell’ambiente fin dalla prima infanzia.
Attualmente i lavori stanno proseguendo grazie a una proroga tecnica che consentirà di completare il cantiere entro l’anno, per poi dedicare il tempo necessario all’allestimento e alla cura dei dettagli.
Un percorso affrontato in forte sinergia con il corpo docente e il personale scolastico, già coinvolto in diversi incontri operativi.
Per la comunità ecclesiale e civile vicentina, accogliere i circa 130 bambini in un unico polo all’avanguardia rappresenta un segno tangibile di fiducia nel futuro e di sostegno concreto alle famiglie del territorio.