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È la vera grande rivelazione di questi europei, Sara Curtis, 20 anni il prossimo 19 agosto in questo europeo ha mostrato una grande testa e determinazione. Il punto di vista di Novella Calligaris, ex campionessa mondiale di nuoto, al Sir.
Qual è il punto di forza di Sara Curtis?
La testa. L’abbiamo visto quello che mi permette di fare. Ha fatto due volte il record del mondo nel giro di 24 ore.
Da campionessa mondiale di nuoto, dietro il sorriso di Sara che cosa c’è?
C’è molto lavoro, determinazione, passione, divertimento e anche sofferenza. C’è tutto un mondo, un mondo di qualunque giovane.
Ultimamente si parla tanto di Sara, ma non è l’unica campionessa che sta emergendo anche in questi europei.
Direi che tra lei e le altre c’è un divario enorme in questo momento. È lei che sta emergendo, le altre sono già emerse. Lei è emersa ad un livello internazionale di cui tutto il mondo se ne sta occupando. Anche perché è la prima atleta di colore che fa un record del mondo nel nuoto. E quindi smentisce coloro che volevano il nuoto solo come sport per i bianchi.
Anche la scelta di essere andata oltreoceano per allenarsi ha aiutato a far emergere le sue caratteristiche?
Diciamo che la scelta di andare oltreoceano è una scelta di una ragazza coraggiosa che ha voluto sfidarsi. È andata nel più grande centro di velocisti del mondo lasciando la bolla in cui è sempre stata, Savigliano, super protetta e quindi ha dimostrato di avere coraggio, di avere una determinazione, di sapere quello che vuole e di guardare avanti. Perché oltre al nuoto lei sta studiando psicologia, quindi ha le idee chiare su quello che ha in futuro.
Per quanto riguarda Savigliano, lei ha anche un forte rapporto, un rapporto molto particolare con la sua famiglia. Questo pure può essere considerato uno dei suoi tanti punti di forza?
Assolutamente, è molto orgogliosa della sua famiglia. Continua a ricordare l’origine soprattutto di sua mamma che viene dalla Nigeria, che a 20 anni con una valigia piena di sogni è arrivata a Torino, cercando di realizzarsi. Veniva da un villaggio sperduto nella Nigeria dove non c’era elettricità e spesso il vento si portava via le capanne. Quindi questa determinazione, questa capacità di reazione, questo coraggio della mamma per lei è un grande stimolo, è un grande punto di riferimento e lo ripete in continuazione così come ripete il valore che ha avuto la sua famiglia, anche se non di grandi possibilità.
Il padre fa l’autotrasportatore, la mamma lavora in una fabbrica di biscotti, però lei riconosce alla famiglia un grandissimo valore. Continua sempre a ringraziarli per tutto ciò che gli hanno insegnato e per quello che rappresentano come esempio.
Cosa ci potremmo aspettare da lei nei prossimi anni secondo il suo punto di vista?
Ci possiamo aspettare una ragazza volitiva che ha le idee chiare, che non dà nulla per scontato e che ce la metterà tutta.