Chiesa
Leone XIV: “è l’amore l’ornamento più bello dell’uomo”
Sir
“È l’amore l’ornamento più bello dell’uomo”. Leone XIV, nella sua omelia per la Messa dell’Assunta celebrata oggi a Castel Gandolfo, ha indicato nell’amore la chiave per comprendere la vera bellezza dell’uomo, contrapponendola ai modelli estetici imposti dalla società dei consumi. “L’Assunzione della vergine Maria – ha spiegato – mostra come la purezza dell’anima possa, per grazia di Dio, illuminare e trasfigurare tutta la persona. Una bellezza però che non dipende dall’aspetto esteriore, ma da quell’amore che “trasfigura, trasforma, nobilita, porta in alto; che rende leggeri, liberi, vicini a Dio”. Per questo il Pontefice ha invitato ciascuno a riconoscere questa bellezza nelle diverse età e condizioni della vita. A cominciare “dal volto tenero di un bambino” ma anche “nelle rughe di un anziano, nella vivacità di un giovane come nella compostezza di un adulto”. Nel suo discorso un richiamo alle parole pronunciate da San Paolo VI, durante l’omelia dell’Assunta del 15 agosto 1969. Parole con le quali invitava a “rendere superlativi e assoluti i termini da noi usati nel linguaggio terreno per figurarci in piccola dimensione l’eterno”.