Leone XIV e presidente del Libano: “serie preoccupazioni” sull’accordo trilaterale
Al termine dell'udienza in Vaticano, la Santa Sede esprime «serie preoccupazioni per le difficoltà che si stanno sperimentando» nell'attuazione del Trilateral Framework Agreement, firmato da Stati Uniti, Israele e Libano per stabilizzare i confini meridionali del Paese e raggiungere «una pace giusta e duratura». Il capo di Stato ha successivamente incontrato il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e mons. Paul Richard Gallagher. La Santa Sede ha assicurato «il proprio sostegno agli sforzi» per la sua attuazione.
La Santa Sede esprime “serie preoccupazioni per le difficoltà che si stanno sperimentando” nell’attuazione del Trilateral Framework Agreement, l’accordo firmato da Stati Uniti, Israele e Libano per stabilizzare i confini meridionali della Repubblica del Libano e raggiungere “una pace giusta e duratura”. È quanto si legge nel comunicato diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede al termine dell’udienza che Papa Leone XIV ha concesso questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, al presidente della Repubblica del Libano, Joseph Aoun. Il capo di Stato libanese si è successivamente incontrato con il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali. I “cordiali colloqui” in Segreteria di Stato, si legge nella nota, si sono concentrati “sostanzialmente” proprio sull’intesa trilaterale. Nell’esprimere “compiacimento per la sottoscrizione del documento”, la Santa Sede ha assicurato “il proprio sostegno agli sforzi” volti alla sua attuazione.