Leone XIV: a San Marino, “diritto internazionale umanitario quotidianamente disatteso e calpestato”
Nel discorso alle autorità e alla società civile durante la visita pastorale odierna, il Papa ha valorizzato il «valore peculiare di uno Stato piccolo, a misura d'uomo», in cui è possibile sperimentare «una democrazia più effettiva». Ora che diventa operativo l'Accordo di associazione con l'Unione europea, l'obiettivo indicato è «la cura dell'umano», che «si traduce nella tutela di ogni vita, dal concepimento alla morte naturale». L'apprezzamento per l'impegno sammarinese «in favore del diritto internazionale umanitario» e per l'ospitalità offerta al popolo ucraino.
“La Repubblica di San Marino può essere un ‘laboratorio’ di buona politica, dove, senza derogare alla laicità dello Stato, si può attingere ai principi della dottrina sociale cattolica”. Così Papa Leone XIV nel discorso alle autorità e alla società civile, nel corso della visita pastorale odierna nella Repubblica di San Marino. Il Papa ha sottolineato “il valore peculiare di uno Stato piccolo, a misura d’uomo, in cui è possibile sperimentare la prossimità della politica ai bisogni dei cittadini e, dunque, una democrazia più effettiva”, tanto più nel momento in cui “si accinge a divenire operativo l’Accordo di associazione con l’Unione europea”. L’obiettivo principale, ha indicato il Pontefice, è “la cura dell’umano”, che “si traduce nella tutela di ogni vita, in ogni sua fase, dal concepimento alla morte naturale”: “La qualità di una civiltà si misura non dalla potenza dei suoi mezzi, ma dalla cura che sa offrire, dalla capacità di riconoscere l’altro come volto e non come funzione”. Leone XIV ha quindi apprezzato l’impegno sammarinese “in favore del diritto internazionale umanitario in un momento storico in cui esso appare quotidianamente disatteso se non addirittura calpestato”, ricordando anche il sostegno e l’ospitalità offerti al popolo ucraino. Il Papa ha infine espresso stima per “la diplomazia e per il multilateralismo”.