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A inizio agosto è stata firmata una convenzione-quadro di collaborazione tra la Fondazione Nervo Pasini e Veneto Lavoro – rappresentate rispettivamente da don Luca Facco e Tiziano Barone – orientata a: sostenere l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio sociale o economico nel territorio veneto; promuovere l’accesso a politiche attive (dalla formazione all’incontro tra domanda e offerta); valorizzare il sistema degli enti del terzo settore quale strumento di inclusione e di riconoscimento del valore sociale generato a favore della comunità.
Una convenzione basata su principi di reciprocità che viene firmata dopo un percorso di dialogo e conoscenza delle due realtà e una prima esperienza di “IncontraLavoro” proprio nella sede delle Cucine economiche popolari (Cep), in via Tommaseo a Padova, che si è svolta il 10 giugno scorso con la partecipazione di 19 utenti delle Cep e 3 aziende con un totale di 52 colloqui. Un primo importante passo per far entrare in relazione più stretta le tante e diverse persone che frequentano i servizi delle Cucine e il mondo del lavoro, nell’obiettivo di favorire processi di emancipazione sociale e valorizzazione personale.
Con la convenzione-quadro, che ha durata di tre anni, si vanno a strutturare e formalizzare alcuni impegni reciproci tra le due realtà, a partire da un più attivo scambio di informazioni che può facilitare la conoscenza di percorsi di inserimento lavorativo e di formazione, ma anche la progettazione e realizzazione di percorsi personalizzati di inserimento lavorativo che valorizzino le competenze individuali dei beneficiari ai fini di una loro futura autonomia; lo sviluppo di sinergie concrete tra il mondo delle imprese, il sistema dei servizi per il lavoro, il terzo settore; la promozione di una cultura della responsabilità sociale condivisa.
La convenzione prevede l’organizzazione periodica di “IncontraLavoro” (eventi di incontro diretto tra candidati e aziende con posizioni aperte), ma anche l’individuazione da parte di Veneto Lavoro di cooperative sociali accreditate attive nel territorio di riferimento della Fondazione che possano essere idonee ad accogliere persone soggette al collocamento obbligatorio a favore di ospiti delle Cucine economiche popolari con disabilità.