Islanda: vince il no all’Ue. Fattore-pesca e aree rurali alimentano l’euroscetticismo

Il referendum di sabato 29 agosto si è chiuso con il 52,8% dei contrari alla riapertura del dialogo con Bruxelles, contro il 47,2% dei favorevoli. Affluenza all'82,5% per un Paese di 400mila abitanti. Reykjavík è stata l'unica area in cui ha prevalso il sì, mentre nelle circoscrizioni rurali il no ha superato il 60% in tre collegi su quattro. Determinante il tema della pesca, pilastro identitario ed economico dell'isola. Il dossier, aperto nel 2009 e congelato dal 2013, non tornerà sul tavolo politico prima del 2028.