Fatti
Per la prima volta l’Alzheimer Fest fa tappa a Padova. Sabato 12 e domenica 13 settembre la festa itinerante, che da dieci anni mette al centro le persone con demenza, i loro familiari e chi se ne prende cura, arriva in Prato della Valle, dentro la due giorni di “Dì Salute Weekend” dedicata alla prevenzione e alla cura. Nata nel 2017 dall’incontro tra il giornalista Michele Farina e lo psicogeriatra Marco Trabucchi, quest’anno l’Alzheimer Fest tocca 23 città.
A portarlo in città sono tre realtà dell’assistenza padovana – Opsa, AltaVita-Ira e Fondazione Oic – con il patrocinio di Comune e Regione. Il tema dell’edizione 2026 non usa giri di parole: “Carissimo Alzheimer. CuraCari e carocure: per vivere con la demenza servono amore e soldi. Come evitare la bancarotta del cuore e del portafogli?”.
Si comincia sabato alle 18 al teatro Torresino con un cortometraggio di Flavio Pagano per i dieci anni del Fest che racconta la piccola grande epopea di una parola entrata nei vocabolari, CuraCari, neologismo italiano che indica il caregiver, e lo spettacolo “L’ombra di Peter”. Domenica il villaggio in Prato si apre alle 8.30 con il risveglio dolce dei fisioterapisti; alle 9.30 in Santa Giustina la messa presieduta dal vescovo Claudio Cipolla; poi, fino a sera, incontri (alle 11.30 “Non abbiate paura” con, fra gli altri, Trabucchi e Diego De Leo), poesia, burattini, il mosaico di ritratti “Io voto A”, i “dottori senza camici” pronti a rispondere ai passanti e il Villaggio delle residenze, dove i centri servizi raccontano come si cura.
«L’Opsa già da un po’ di tempo è attenta a collaborare con le istituzioni del territorio per fare cultura, creare sensibilità, fare formazione sul tema dell’Alzheimer», spiega mons. Roberto Ravazzolo, direttore generale dell’Opera della Provvidenza. «Fare formazione e cultura su questi temi è importante perché toglie le famiglie da quel senso di isolamento e anche di impotenza». Sul fare rete è netto: «Soltanto fare sinergia consente di essere efficaci ai tavoli istituzionali. Le soluzioni non sono così semplici, ma almeno ragionarci insieme può spaventare di meno». E la messa «dice come anche i percorsi terapeutici rivolti a persone con demenza debbano prevedere un’attenzione alla dimensione spirituale, che è parte integrante della storia di una persona».
L’idea padovana è nata da Adelaide Biondaro, direttrice generale di AltaVita-Ira: «Ho conosciuto Farina e gli ho detto che a me sarebbe piaciuto molto farlo in Prato della Valle. Lo scopo è anche quello di sensibilizzare un po’ le istituzioni», come già avviene a Rubano, città amica delle persone con demenza. Festa e Alzheimer, insieme? «Sembra una dicotomia. L’obiettivo è proprio quello di vincere questo stigma: attraverso la musica, l’arte, il teatro creare questo clima di festa popolare, mescolato a un concetto di scientificità di alto livello». Perché il bisogno c’è: «La maggior parte delle persone che ho incontrato mi dicono “io mi sento sola”. Le strutture ci sono, gli strumenti ci sono, è solo questione di sapere come e dove andare».
Fabio Toso, direttore generale della Fondazione Oic, porta in piazza lo sportello gratuito per le famiglie: «Curare l’Alzheimer non è possibile, ma prendersi cura della persona che ha l’Alzheimer sì». L’appuntamento da non perdere, per Toso, è proprio quello delle 11.30, “Non abbiate paura”: «È l’incontro in cui si dice: tutti dobbiamo darci da fare, occuparci di questo tema, senza aver paura ma affidandoci ai professionisti, a chi ci può davvero dare una mano». E spiega lo slogan: «Le risorse economiche, per quante siano, non sono mai abbastanza, e l’amore è gratis».
Nel villaggio c’è anche “La rete che cura e che salva”, con le associazioni di volontariato riunite da Rete Utenti per Caso. «Le comunità devono farsi carico di queste situazioni e coinvolgere queste famiglie, non farle sentir sole», dice la coordinatrice Silvana Bortolami. Cosa spera resti dopo il 13 settembre, Bortolami lo dice in una frase: «I cittadini sappiano che se questa malattia dovesse arrivare, esistono persone disponibili e associazioni che sono dei punti di riferimento importanti per ogni famiglia».
Alzheimer Fest, l’evento di riferimento per la sensibilizzazione sul tema dell’Alzheimer, fa tappa a Padova all’interno della cornice di “Dì Salute Weekend”. In programma non solo incontri, ma anche presentazioni, spettacoli, esperienze. Programma completo su operadellaprovvidenza.it