Storie
Franco Ruggero è un cuoco padovano dalla simpatia travolgente, un tipo sorridente che ti conquista con l’eloquio svelto ed empatico. Lo raggiungiamo mentre sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza al mare, in Puglia, in una regione che «mi ha adottato», dice. Ruggero, 64 anni, si è guadagnato negli anni il titolo di “cardio-chef”, grazie al format teatrale Lo spettacolo del cuore che porta in giro per l’Italia insieme all’amico cardiologo Davide Terranova, in cui i due divulgano pillole per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, suggerendo buone pratiche alimentari per la salute del cuore. I prossimi appuntamenti, in cui si esibiranno insieme ad altri cinque attori, sono il 12 settembre nella città di Este e il 18 settembre ad Asolo.
«I nostri show sono semplici ma cerchiamo di trasmettere messaggi importanti, coinvolgendo il pubblico con ritmo e momenti di allegria – racconta Ruggero – Lo spettacolo viene aperto dal medico, che racconta come si forma il muscolo cardiaco a partire fin dalle prime cellule che lo compongono, accompagnato da musica e immagini. Poi subentrano gli altri attori e si affrontano i temi di fumo, alcol e sedentarietà; si parla anche di mente e cuore, un connubio a cui in genere non si pensa, e paragoniamo il nostro cuore di umani a quello degli animali: c’è persino la simulazione di un arresto cardiaco! A un certo punto compaio io e, in genere, dal pubblico si alza una fragorosa risata, poiché… non sono esattamente un uomo mingherlino. Sul palco mi occupo di fornire consigli alimentari corretti, per esempio su come non abusare con il sale».
Lo show teatrale viene portato in diverse città italiane ormai da quindici anni, a volte anche con ritmi piuttosto impegnativi «come quella volta in cui il venerdì sera eravamo a Vallo della Lucania e il sabato sera a Fossò». Dopo un po’ di riposo, il gruppo sta riprendendo a proporre il format, recandosi talvolta anche nei ristoranti per insegnare che si può mangiare sano senza dover rinunciare al gusto.
L’amicizia che lega lo chef Ruggero e il cardiologo Terranova dura da oltre quarant’anni. «Lo conobbi durante una “corrida” in cui lui si esibiva: è un bravo cantante e musicista, al tempo uscì anche un suo 45 giri», ricorda il cuoco. Nato a Monselice, il cardio-chef risiede oggi a Padova, in quartiere Portello, dove si gode la pensione dopo che nella vita si è occupato di diverse attività lavorative, tra cui l’ultima, la guida dell’ambulanza, servizio prestato per sette anni nei territori di Adria e Chioggia.
Nel mondo della gastronomia arriva inizialmente da autodidatta, formandosi negli anni presso valenti cuochi e ristoratori. «In fatto di cucina devo tutto a mia nonna e a mia mamma, sono loro che mi hanno trasmesso questa passione – racconta – Una quindicina d’anni fa fui assunto dagli Alajmo e vi rimasi per tre anni; poi decisi di fare altre esperienze, in città diverse per imparare i segreti di ricette e tradizioni culinarie. Nel frattempo ho contribuito alla scrittura di due libri con il dott. Terranova, Nutri il tuo cuore e Lo spettacolo del cuore, a cui si aggiunge la realizzazione di una brochure con consigli sul piatto da “cardio-chef”: si tratta di un modello nutrizionale pratico, non di una dieta. Il filone che porto avanti è quello del piatto unico, in cui gli ingredienti vengono bilanciati nelle giuste proporzioni permettendo di mangiare con gusto e prendersi cura del sistema cardiocircolatorio ogni giorno».
Franco Ruggero collabora oggi con Cia-Agricoltori Italiani e partecipa a fiere e feste presentando cooking-show in cui propone mix culinari alternativi, come il risotto a base di fichi e lavanda. Tra le collaborazioni, anche quella con l’istituto professionale Pietro d’Abano e l’esperienza in carcere, dove ha portato il suo format “cardio-chef”: «Una delle esperienze che più mi ha toccato – conclude – Mi ha regalato molta soddisfazione, desidero fortemente poterla ripetere».

Franco Ruggero vive oggi insieme ad Anna, la donna che gli ha donato serenità familiare, conosciuta durante il lavoro nelle ambulanze, e alle due figlie di lei. In tema di fede, sottolinea: «Mi sento un uomo fortunato, chiamato a fare la sua parte: la mia missione l’ho scoperta soprattutto nel servizio in carcere. Sono credente e ho un dialogo aperto con alcuni padri spirituali; la fede mi piace concretizzarla nelle opere verso il prossimo, portando aiuto. Nella parrocchia di Ognissanti collaboro con la Comunità di Sant’Egidio e ogni quindici giorni prepariamo un pranzo per i più poveri».
Il cuoco è legato anche alla parrocchia di Santa Croce dove ha vissuto per 35 anni: da un po’ di tempo è volontario durante la sagra, in cui prepara gnocchi e bigoli. «In qualche occasione ho incontrato anche il vescovo Cipolla – afferma con orgoglio – ricordo che ha apprezzato il mio risotto “alla pilota”, tipico della cucina mantovana».
Rosso Salvan è il nome di una varietà di pomodoro che Franco Ruggero coltiva personalmente in un vivaio di Fratta Polesine: una pianta che fornisce pomodori gustosi per le sue ricette e che offre con facilità una produzione abbondante.