Mosaico
Prende avvio il 19 settembre la prima stagione teatrale vera e propria del teatro parrocchiale di Cogollo del Cengio che a maggio dello scorso anno aveva riaperto, dopo anni di inattività, grazie a un gruppo di volontari, genitori, ma non solo, i “Dietro le quinte”, che si sono dati da fare affinché questo luogo tornasse a diventare spazio di incontro, dove far cultura, intrattenimento, dove dialogare e incontrarsi.
A dare il via alla programmazione autunnale sarà una pièce teatrale tratta dal libro Non abbiamo più paura. Storie di donne e di montagna di Raffaella Calgaro. «Attraverso la storia di donne – spiega l’autrice – racconto la realtà dell’epoca: il passato ci aiuta a capire anche l’oggi. Sono storie semplici delle quali cerco di mettere in evidenza non solo le fatiche e i dolori, ma anche gli aspetti positivi». Sul palco, oltre all’autrice, anche Diego Bassignana al pianoforte, Paolo Calgaro alla tromba e poi le voci recitanti di Cristina Zorzi, Sonia Zana, Filippo Canale e Ilaria Dal Castello.
Con i suoi 164 posti a sedere il teatro parrocchiale in questo anno di attività è diventato un piccolo presidio di cultura e di incontro. Per rendere accessibile questo momento anche a chi fa fatica a muoversi, i volontari si sono organizzati con un servizio taxi che va a prendere e poi riporta a casa persone per lo più fragili della zona di Cogollo e Mosson. «Ci siamo accorti che tutto il paese aveva bisogno di un luogo così – raccontano i volontari – Gli appuntamenti dello scorso anno sono andati tutti molto bene. È un teatro che ha più di 90 anni e la sua riapertura ha garantito una presenza culturale e di svago non solo per Cogollo, ma anche per i paesi limitrofi. Gli spettacoli sono a ingresso libero, ma tutto ciò che ci viene donato viene reinvestito nei tanti lavori che ci sono ancora da fare. Siamo un gruppo di 14 volontari, ci conosciamo da tantissimo tempo e siamo molto affiatati. Ognuno di noi dedica tempo, competenze, energie come può. Ogni apporto, anche se piccolo, è fondamentale».
Se le sedie sono ancora quelle di un tempo, opportunamente restaurate, il palco è stato rivestito ex novo con tessuto ignifugo, rifatti anche gli impianti luce e sostituiti i neon in sala con faretti nuovi. Ora toccherà ai servizi igienici che necessitano di una ristrutturazione «ma speriamo anche di riuscire a comprare presto un proiettore e magari dotarci anche di un impianto audio adatto alle nostre esigenze – aggiungono i volontari – non abbiamo grandi pretese, ma di una cosa siamo veramente sicuri: crediamo veramente in questo progetto e al bene che sta facendo alla nostra comunità».
Il 10 ottobre ci sarà lo spettacolo I magnasoete di Virgilio Scapin che rientra nella rassegna “Incontri e risate nell’Alto Astico”. In novembre appuntamento con il teatro popolare veneto. Per info: Facebook e Instagram “Dietro le quinte”.