Nobel ai bambini di Gaza. Gjerløw (Prio): “Il Nobel non premia le vittime, ma chi le protegge. Ma sarebbe un segnale forte”

La proposta di candidare i bambini di Gaza al Nobel per la Pace è compatibile con lo spirito del premio se rappresentata da persone o organizzazioni impegnate nella loro tutela. Lo afferma Haakon Gjerløw, direttore ad interim del Prio di Oslo, secondo il quale un simile riconoscimento avrebbe un forte valore simbolico: riportare al centro dell'attenzione mondiale il dramma dei minori vittime della guerra e la necessità di proteggerne diritti, sicurezza e futuro. Per Gjerløw, il riferimento a Gaza non escluderebbe altre tragedie, ma potrebbe diventare un richiamo universale alla condizione di tutti i bambini colpiti dai conflitti armati e al lavoro di chi opera per difenderli.