Mosaico | Sagre e Feste
Nelle giornate del 4, 5, 6 e 11,12 e 13 settembre, negli spazi del patronato della parrocchia cittadina della Madonna Incoronata, si è notato un certo fermento: sono le date della sagra che come ogni anno portano all’ombra del campanile, centinaia di persone attratte dalla qualità del menù ma non solo. Prima del 4 settembre un momento significativo ha caratterizzato l’inizio ufficioso della kermesse: il 3 c’è stato l’incontro dal titolo I significati nascosti nel dipinto absidale del Pendini, un approfondimento sull’affresco realizzato dal pittore padovano posto sui tre lati del presbiterio della parrocchiale (a maggio del 2025 la comunità aveva già ricordato Fulvio Pendini a cinquant’anni dalla morte). «Rispetto agli scorsi anni abbiamo aggiunto degli appuntamenti culturali – ricorda il parroco don Gianromano Gnesotto – e quello in memoria di Pendini è stato il primo. Un altro momento è stato giovedì 10 con i balli etnici delle comunità filippina, srilankese, africana, per rimarcare che la nostra parrocchia è aperta al mondo, accogliente verso l’altro, una famiglia allargata che abbraccia anche altre culture in linea con il motto comunitario “famiglia di famiglie”». Altre iniziative di carattere culturale legate alle giornate della sagra sono state: una mostra di pittura con l’esposizione di artisti cittadini; lo stand dei libri usati e venerdì 11 l’esibizione della corale di Lorenzago di Cadore, nella parrocchiale. «Quest’anno abbiamo potenziato l’offerta culturale perché pensiamo che nutra l’animo, il cuore e la mente. Oltre al buon cibo offriamo cultura di qualità» asserisce il parroco. Altre proposte sono le serate danzanti e musicali con diversi gruppi coinvolti. Anche quest’anno è confermata l’area dedicata ai più piccoli, «piuttosto apprezzata dalle famiglie che possono lasciare i loro bambini a svagarsi con “i giochi di una volta” in legno, in uno spazio sicuro». I volontari che garantiscono la riuscita della sagra sono 150 «che collaborano in un bel clima di amicizia» con 10 referenti per ogni postazione. Per ringraziare delle giornate è prevista una Messa domenica 20 settembre alle 10.


Don Gianromano Gnesotto conclude sottolineando come «la collocazione temporale della sagra è proprio al termine delle vacanze estive e all’inizio di tutte le attività comunitarie, rappresentando uno spartiacque. È una bella partenza che richiama la collaborazione, il mettersi in gioco positivamente, l’aprirsi agli altri nell’amicizia, accogliendoli. Ci prepara a quelli che saranno i prossimi mesi dove saremo chiamati a vivere con lo stesso entusiasmo e con lo stesso atteggiamento le attività parrocchiali. Quindi lo spirito della parrocchia si riflette nello spirito della Sagra, come in uno specchio».