Chiesa | Diocesi
Sant’Andrea e le sante Marta e Maria, sorelle di Lazzaro: sono tre i santi che ispirano – penso anche custodiscano e proteggano – due case in Diocesi di Padova dedicate alla ricerca vocazionale. Sant’Andrea apostolo, il primo discepolo chiamato nel Vangelo secondo Giovanni, è quello che ha “pedinato” Gesù una volta che il Battista glielo aveva indicato e ha voluto sapere dove Gesù facesse “casa”, dove sentirsi a casa con Lui. Andato, visto, rimasto, ha iniziato a seguire Gesù e a chiamare altri perché potessero incontrarlo e coinvolgere la propria vita con l’Agnello di Dio, il Rabbì di Nazareth. Santa Marta e santa Maria erano care amiche di Gesù. A Betania Gesù trovava il ristoro e il sostegno dell’amicizia, loro trovavano la guida amicale di un maestro, il “profumo” di un amore che ha
dato senso al loro fare, ascoltare, piangere e credere. L’amicizia con “il Cristo” le ha rese capaci di atti di fede allo scoperto e di gesti di generosità grande.
Ecco perché dedicare a questi santi due luoghi dove i giovani e le giovani in ricerca della propria vocazione possono stare per qualche ora, per qualche settimana, fino ad abitare per un anno intero. Entrambe nel quartiere Arcella di Padova, Casa Sant’Andrea è ospitata nella canonica della parrocchia di San Gregorio Barbarigo (via Valmarana 20) e inizia ora il terzo anno presso questa comunità; Casa Marta e Maria si trova nella canonica di San Filippo Neri (via Paisiello 11) e spegne in questi giorni la sua prima candelina: un anno in cui la comunità di San Filippo e i suoi preti hanno accolto con grande affetto le ragazze in discernimento, le hanno coinvolte nella vita parrocchiale e hanno rivolto loro tante piccole attenzioni proprie di chi ha piacere ed è onorato di questa presenza e di chi coglie la preziosità di una casa in Diocesi dedicata alle giovani che, intuito che il Signore Gesù le sta coinvolgendo nella loro vita di preghiera e di servizio, sono disposte a donare “un di più” a Lui e alla Chiesa.
Queste due case sono sempre in trasformazione, come è vero per ogni casa. Casa Sant’Andrea – che quest’anno ha compiuto 33 anni (cifra eloquente!) – si è organizzata per ospitare anche gruppi per ritiri spirituali, formazioni e testimonianze, fino a trenta posti letto. Un’accoglienza sobria e autogestita. Il collegamento con l’interno della città (è sulla linea del tram) e con l’esterno (vicinissima alla tangenziale nord e ai caselli dell’autostrada) ci permette di accogliere i giovani e di essere raggiunti facilmente, anche in autonomia con mezzi pubblici.
Rimane nella casa la possibilità dell’accompagnamento spirituale personale (con il sottoscritto, formatore del Propedeutico del Seminario, e con don Giovanni Molon, direttore spirituale del Seminario e parroco di San Gregorio). Quest’anno abbiamo accompagnato più di 60 giovani! Ci tengo a raccontarlo: fa bene allo spirito e fa bene all’idea di Chiesa che potremmo nutrire dentro di noi.
Altra esperienza di grande impatto sulla fede e sulla quotidianità dei giovani è la fraternità “Il Mese” in collaborazione con la Pastorale dei giovani: quattro settimane di vita insieme, preghiera, condivisione, università o lavoro, servizi parrocchiali, gestione della casa, che aiutano un giovane/una giovane a vivere una spiritualità quotidiana da portare poi anche a casa propria.
Casa Marta e Maria dista solo 650 metri da Casa Sant’Andrea e accoglie ragazze maggiorenni per una esperienza di vita comune e discernimento vocazionale che dura nove mesi. Vivono da sole, in autonomia – verrebbe da definirlo un “cohousing vocazionale” – ma accompagnate da una équipe formativa (suor Nicole Francescato delle Dimesse, Silvia De Franceschi, collaboratrice apostolica diocesana, suor Barbara Danesi, francescana elisabettina). Anche questa casa si sta trasformando in spazio per l’ascolto e l’accompagnamento dei giovani che passano con le loro varie domande ed esigenze. Speriamo pian piano di poter sostenere anche qualche intervento alla struttura per renderla ancora più bella e accogliente.
Il sentimento più grande che esprimo è quello della gratitudine! Grazie a Dio per tanta generosità che incontro; per quei giovani e quelle giovani disposti a far sul serio con la propria fede e con l’intuizione di fare della propria vita un dono, con Gesù; per due comunità parrocchiali che vogliono bene con i loro preti alla Pastorale delle vocazioni; per i tanti adulti che chiedono, che raccontano, che sostengono; per i preti, i diaconi, le consacrate e i consacrati tanto sensibili; per lo Spirito Santo che con tanta creatività coinvolge uomini e donne di questo tempo e li fa innamorare di Gesù e della Chiesa.
Casa Sant’Andrea, all’Arcella, si prepara ad accogliere anche attività vocazionali per adolescenti, ragazzi e ragazze della scuola secondaria di secondo grado che desiderano scorgere il Signore nelle loro scelte e sfide, sconfitte e gioie, accompagnati da una nuova équipe. Per aggiornamenti si può visitare il sito vocazionipadova.it e seguire i canali social “ChiamalaVita” e “Casa Sant’Andrea Padova”.

Sul sito vocazionipadova.it si trovano i materiali per l’animazione del Mese del Seminario e della Giornata diocesana del Seminario del 4 ottobre. Varie le proposte che ciascuna parrocchia può attivare: invitare un educatore del Seminario a celebrare l’eucaristia, visitare Casa Sant’Andrea, aprire l’anno pastorale con un incontro a tema vocazionale… Per informazioni: vocazionipadova.it