Chiesa | Diocesi
Una parrocchia – una sola – nella Diocesi di Padova porta il nome di san Francesco d’Assisi. Ed è in centro storico, a pochi passi dalla basilica di Sant’Antonio: «Non “compete” con il Santo o con san Leopoldo, è una chiesa di passaggio – spiega don Massimo De Franceschi, parroco dal 2020, il primo prete diocesano dopo i frati minori che l’hanno abitata per secoli, fino a pochi anni fa – Tantissima gente ogni giorno entra, esce, si ferma e trova silenzio. Al mattino non faccio in tempo ad aprire tutte e tre le porte che già qualcuno che va a lavorare si ferma, sta un po’ per conto suo, si inginocchia, si siede. Io la chiamo una “piccola oasi”: per chi crede è una chiesa, per chi non crede è uno spazio di silenzio e di bellezza».
Da qui iniziamo la nostra rassegna tra gli appuntamenti con cui in Diocesi si arriva al 3 e 4 ottobre, ottocento anni dopo il Transito del Poverello. La novena nella chiesa di San Francesco inizia il 25 settembre e dal 26 il chiostro ospita la mostra di pittura “Lodi al Dio Altissimo” (visitabile fino al 4, da lunedì a mercoledì 10-12.30 e da giovedì a domenica 16-19). Venerdì 2, alle 20.45, l’Orchestra di Padova e del Veneto e il Coro Città di Piazzola eseguono La predica di San Francesco di Liszt e San Francesco di Malipiero.
Sabato 3, ritrovo alle 16.30 al parco del Roncajette: da lì, dove sorgeva il convento di Sant’Orsola da cui i frati arrivarono in città, muove un pellegrinaggio per la pace e la consolazione che passa davanti al santuario di San Leopoldo e si chiude al Santo, con una cena povera.
E nella notte fra il 3 e il 4 la chiesa resta aperta per pregare per la pace. Domenica 4, alla messa delle 10, la benedizione dei ragazzi, dei genitori e degli zainetti di scuola. A chi lascerà un’offerta andrà un portapane di stoffa marrone, il colore del saio, con il rosone della chiesa, cucito da una sartoria del carcere di Padova: il ricavato aiuta gli ospedali di Medici con l’Africa Cuamm in Mozambico e Malawi e il centro Saint Martin di Nyahururu. Alle 12.30 il pranzo della Caritas, alle 16 la visita guidata; alla messa della sera la preghiera per la Nazione e poi l’apericena in chiostro.
Al Santo, sabato 3 alle 21, confluisce tutto: il Transito è presieduto da mons. Claudio Cipolla, con le comunità francescane della città e i pellegrini arrivati a piedi da Camposampiero. In basilica anche “Racconta Francesco”, la vita del santo fra teatro, musica e danza, venerdì 2 alle 21. Domenica messe solenni alle 11 e alle 18, alle 20.45 la “St. Francis night”.
All’Arcella, chiesa giubilare, il triduo propone la Via Crucis il 2 alle 17, primi vespri solenni il 3 alle 19 con i pellegrini e, il 4, messe cantate alle 10 e alle 18 e la commemorazione del Transito alle 18.45. Al santuario di San Leopoldo, il 1° la benedizione del crocifisso di san Damiano, il 4 alle 18 eucaristia e ostensione.
A Monselice la comunità di San Giacomo apostolo, che ha una presenza francescana secolare, vive il Transito in forma processionale: si parte dalla piazza con i figuranti delle contrade della Giostra della Rocca, si sosta dalle Piccole ancelle per l’incontro con santa Chiara, si arriva in chiesa per la riflessione di padre Alberto Tortelli, guardiano dei frati. Sempre il 3, alle 16, Riccardo Ghidotti presenta in San Giacomo “San Francesco nella Laguna di Venezia”. E il 4, alla messa della sera, il sindaco offre l’olio per la lampada.
Triduo anche alla Casa Sacro Cuore di Saccolongo: il 3 il Transito alle 18 e il concerto del Coro Amici alpini in parrocchiale, il 4 messa alle 10 e recital alle 17 con il coro Xe mejo cantare. Al santuario della Madonna dell’Olmo di Thiene,
il 4 alle 18.30, messa e concerto d’organo di Manuel Canale, con le offerte al Patriarcato latino di Gerusalemme.
22 chilometri e 700 metri a piedi, da Camposampiero a Padova, nel giorno del Transito. “Passo dopo passo per san Francesco” è l’edizione speciale del pellegrinaggio lungo il Cammino di sant’Antonio, sabato 3 ottobre. Alle 11, ai Santuari antoniani di Camposampiero, la messa presieduta da mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, per il centenario della consacrazione del Santuario della Visione. Alle 12.15 il pranzo all’Oasi Sant’Antonio, su prenotazione, e alle 13 la partenza. Sosta a Campodarsego alle 16, arrivo all’Arcella alle 19 per i vespri e la cena al sacco, e alle 21 il Transito in basilica del Santo. Iscrizione obbligatoria entro il 28 settembre; informazioni: www.oasisantantonio.com