Conselve. Magnifica Humanitas, un percorso per restare umani
La Scuola biblica di Conselve dedica tre lunedì all'enciclica di Leone XIV: dal 28 settembre al cinema Marconi, con don Giorgio Bozza, dall'efficienza che decide chi conta fino ad Auschwitz e all'alleanza educativa per l'era digitale. «Non un riassunto: in morale il percorso è il contenuto».
«Non sarà un riassunto dell’enciclica Magnifica Humanitas». Lo dice don Giorgio Bozza, docente della Facoltà Teologica del Triveneto e parroco di Ronchi di Casalserugo, in merito alla Scuola biblica 2026 della parrocchia di Conselve, che accompagnerà la proposta. E aggiunge: «Il riassunto consegna le conclusioni e trattiene il percorso; ma in tema di morale il percorso è il contenuto, perché lì si forma la coscienza. La Dottrina sociale della Chiesa, ricorda Leone XIV, non è “un prontuario di principi e norme da applicare”, ma un cammino di discernimento comunitario. Il mio intento è far venire la voglia di entrare nella logica del magistero e del pensiero della Chiesa su questi temi. Poi il testo va preso in mano: qualche numero al giorno, con calma, matita in mano». Tre gli appuntamenti al lunedì: 28 settembre, 5 e 12 ottobre alle 20.45 presso il cinema Marconi di Conselve. Il primo incontro, “Nessuna tecnica è neutrale”, si sofferma sul terzo capitolo dell’enciclica: la tendenza a lasciare che la logica dell’efficienza e del profitto governi da sola le nostre scelte. E la domanda su cui incentrerà la sua riflessione don Bozza è dove, nella nostra giornata, abbiamo già accettato che sia l’efficienza a decidere chi conta? Per il secondo appuntamento, “Davanti al lager: come si rimane umani”, si parte dalla tragica esperienza di Auschwitz e da qui si arriva all’affermazione di papa Leone «rimanere umani», che nel terzo incontro si declinerà con qualcosa di praticabile nella vita quotidiana, in famiglia e al lavoro, un’alleanza educativa per l’era digitale come la definisce il pontefice.