Dal 25 al 27 sono in programma varie iniziative per il centenario della consacrazione della chiesa di Santa Maria Assunta. Domenica 27, messa presieduta dal vescovo. A Mosson, invece, si festeggia il patrono san Gaetano
È il vescovo Claudio Cipolla a presiedere, domenica 27 alle 16, la solenne celebrazione per il centenario della consacrazione della chiesa di Santa Maria Assunta a Caltrano. Presenti i sacerdoti originari del paese e quelli che vi hanno operato. Il vescovo benedice il portale centrale, appena restaurato. La prima pietra della chiesa neogotica di Caltrano venne posta 160 anni fa, nel 1866. L’edificio fu portato a compimento nel 1868, ma consacrato nel 1926. Il programma delle iniziative legate al centenario scatta venerdì 25 settembre, alle 20.30, con la riflessione di don Fabio Dal Corobbo, che affronta il tema “Voi siete il tempio del Dio vivente!”. A seguire una notte di adorazione eucaristica: le prime ore sono affidate ai ragazzi del gruppo giovanissimi e del gruppo animatori; in quelle successive sono presenti gli adulti (anche da casa si può partecipare tramite il sito caltranoemosson.it). L’adorazione si conclude con la messa, alle 8 del sabato. Nella serata del 26, alle 20.30, la banda cittadina di Caltrano, nata nel 1875 come banda cattolica e diretta dal maestro Luca Fornasa, offre il concerto “Cent’anni in musica”, per celebrare i valori della fede e della fraternità, legati alla storia della comunità. Un appuntamento si terrà anche venerdì 2 ottobre, alle 20.30 in centro parrocchiale: viene presentato il volume Nella gioia della fede, che ripercorre la storia, l’arte e la spiritualità della chiesa di Caltrano. «È un bel lavoro – annota don Lauderio Dal Bianco, il parroco – frutto dell’impegno di tante persone che hanno dato tempo, conoscenze e riflessione personale». Questo fine settimana si fa festa anche a Mosson per il patrono san Gaetano. «Abbiamo pensato di celebrare un’unica messa, sabato 26, alle 18.30, per vivere il senso della comunità. Domenica, com’è tradizione, si servono gli gnocchi da asporto. Una quarantina di volontari lavorano sin dal mattino per preparare questo piatto tipico».