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Festeggia tre secoli e mezzo di storia, fede e bellezza la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo a Bagnoli di Sopra, consacrata l’11 ottobre 1676. L’anniversario impreziosisce i festeggiamenti della sagra paesana del Rosario, che parte a fine settembre. «Ci sentiamo custodi – commenta il parroco, don Angelo Tinello – di un cammino spirituale, che ha attraversato epoche, guerre e cambiamenti sociali e continua a resistere e rinnovarsi in un tempo di forte secolarizzazione. La nostra comunità di “pietre vive” rafforza il suo senso di identità, trae spunto dal passato e si prepara a nuove sfide».
Numerosi i momenti di incontro proposti. «Dal 20 settembre, con la recita della preghiera all’arcangelo, durante tutte le messe feriali e festive, è partita una novena a san Michele che prosegue fino al 29, giorno del patrono, con la celebrazione delle 20.30 accompagnata dal coro Perosi. In chiesa è poi allestita una carrellata di testi e foto sui parroci attivi dal 17° secolo, una pianta storica della parrocchia e la cronistoria dei 300 anni di consacrazione.
Varie didascalie nei punti architettonici di maggiore interesse saranno lasciate permanenti e andrà inoltre distribuito a tutte le famiglie un opuscolo storico-artistico e spirituale sulla parrocchiale».
Venerdì 25 settembre alle 20.45, con i contributi musicali dei cori locali, si svolge la serata a tema “L’altare maggiore e la pala di Antonio Zanchi sul santo patrono”, con relatore l’artista Gianni Turin. I ragazzi vengono poi coinvolti sabato 3 ottobre dalle 15, in una gara di disegno ispirata alla chiesa. Domenica 4 ottobre alle 9.30, la messa della comunità è animata dal coro Giovani e nel piazzale di palazzetto Widmann i madonnari sono all’opera sul soggetto della parrocchiale e degli ottocento anni dalla morte di san Francesco. Il giorno dopo, dalle ore 10, Leda Borghero guida una visita alla chiesa.
Domenica 11 ottobre, giorno esatto della consacrazione del 1676, la messa solenne delle 9.30 è presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, con invito speciale ai sacerdoti e religiosi nati a Bagnoli di Sopra o che vi hanno prestato servizio. Segue in patronato la proiezione di foto d’epoca e alle 12.30 il pranzo comunitario.
«Conoscere e omaggiare il passato – conclude Carlo Ferrari, vicepresidente del consiglio pastorale – rinforza il nostro senso di appartenenza, ci fa sentire dentro un disegno più grande e ci invita perciò a proseguire con fiducia verso cambiamenti futuri importanti. La nostra parrocchia li sta già affrontando, con l’avvio dei corsi di formazione per i ministeri battesimali, individuati dalla comunità».
La chiesa di Bagnoli di Sopra è scrigno di tesori artistici, che per i fedeli da secoli sono ponte verso il sacro. Costante nel tempo è stato l’impegno per preservarli, fino agli ultimi impegnativi restauri del decennio scorso, sia degli interni che della facciata. L’attuale è la terza chiesa sorta sul posto, dopo la prima medievale e una del 1400. Presenta un’impronta barocca, mitigata da linee sobrie ed eleganti e ospita, tra varie opere, l’altare maggiore di Antonio Bonazza, con le statue dei santi Pietro e Paolo.